Giubbonsky: è uscito “Marpionne”, il nuovo singolo contro il potere

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E’ uscito a sorpresa “Marpionne”, nuovo provocatorio singolo del cantautore nato a Casale Monferrato ma milanese d’adozione, Giubbonsky. Il brano esula dalla produzione artistica dell’artista e propone un nuovo personaggio Giubbonsky che contamina i suoi testi provocanti con un sound elettro-rock quasi al limite dalla dance alternativa.

https://www.youtube.com/watch?v=hiY2Oc9AQj8

«Il brano nasce dall’esigenza di condannare un mondo basato sul potere economico ed il rapporto privilegiato che le banche riservano ai personaggi illustri – afferma l’artista – penalizzando la gente comune, presa tra l’incudine della recessione e il martello degli usurai. In Italia poi ne abbiamo visti troppi di imprenditori che evadono le tasse socializzando le perdite e mantenendo privati i guadagni.

Così ho attinto ad un altri generi di potere: quello del ritmo, della danza, della musica, della parola, modellando un’antica filastrocca divenuta patrimonio della nostra cultura popolare». “Marpionne”, corredato da un irriverente video in uscita tra qualche giorno, è un vero e proprio atto d’accusa e nasce dall’esigenza impellente dell’artista di dare il proprio contributo al risveglio delle coscienze: «È ora di svegliarsi!! – continua – Smetterla di reagire con furore al ladruncolo di turno (peggio se è straniero) rimanendo sottomessi di fronte alle enormi rapine collettive operate ai danni di noi comuni contribuenti».

L’artista, dopo l’ottimo riscontro di pubblico e critica ottenuto con l’ultimo album “Testa di nicchia” (Vrec) ha diversi concerti previsti in tutto il nord Italia (Bologna 12/12, Milano il 13/12, Varese il 27/12, Massa Carrara il 9/1/2015), in attesa del nuovo album di inediti più “tradizionali” previsto per la primavera del 2015. Info giubbonsky.it

«Un grande Maestro recitava che “a canzoni non si fan rivoluzioni”, tuttavia questo è il nostro mestiere, il nostro mezzo per comunicare».

Giubbonsky (Guido Rolando) nasce a Casale Monferrato (AL) e dopo la laurea al Dams di Bologna si trasferisce aMilano. Suona chitarra, sax alto e baritono, basso e ritmi militando in molte formazioni tra cui Officine Schwartz e Banda degli Ottoni a Scoppio, Fish Eye Band di Andrea Labanca. Attualmente è membro della Contrabbanda Dopo l’esordio nel 2010 con “Storie di non lavoro” a distanza di tre anni esce “Testa di nicchia” (Vrec), prodotto da Alberto Rapetti. Su disco e dal vivo è accompagnato dalla Giubbonsky band con al basso Mega (Malakia e Ottoni a Scoppio) e alla batteria Fabio Bado (Contrabbanda e Fish Eye Band). Tra il 2013 ed il 2014, oltre a calcare alcuni prestigiosi palchi, dal Carroponte di Milano al Teatro Geox di Padova, è stato anche finalista nazionale del concorso “musica da bere”, semifinalista a Obiettivo Blues In, finalista regione Lombardia del Wanted Primo Maggio.

Ascolta in streaming il nuovo album “Testa di Nicchia”:

http://www.rockit.it/recensione/22585/giubbonsky-testa-di-nicchia

La Giubbonsky band è composta da:

Guido Rolando: voce/chitarra elettrica/sax/loop station,ritmi metallici

Mega: basso/cori/maracas autocostruite

Fabio Bado: percussioni/batteria/consolle-mixer sul palco

Guido Rolando ha suonato con: Officine Schwartz, Banda degli Ottoni a Scoppio, Tasselli del 6, Supersonica, Fish Eye Band di Andrea Labanca, Contrabbanda

Dove lo trovi:

www.giubbonsky.it
www.facebook.com/Giubbonsky
www.twitter.com/giubbonsky
phone
+39 3476849746

“Fin”, il nuovo album dei Thomas: al funk e groove si aggiunge la psichedelia.

Thomas +

Dopo l’album d’esordio“Mr Thomas’s Travelogue Fantastic”, uscito per Automatic/Goodfellas, i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro in studio.

Etichetta-Seahorse Recordings; Distribuzione digitale-The Orchard; Distribuzione fisica-Audioglobe; Editore-New Model Label

Spotify https://play.spotify.com/album/36iXnFVw4MUXOmMjoJORYy

Soundcloud https://soundcloud.com/thomastheband/sets/fin

YouTube https://www.youtube.com/user/Thomastheband

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/fin/id938193406?l=en

Prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette tra Acqui Terme e Torino, “Fin” si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove.

Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi. Non mancano incursioni di strumenti e musicisti grazie alla partecipazione di Alex Leonte al violino, Matteo Cerboncini alla chitarra solista e la sezione dei fiati della Bandarotta Fraudolenta. Il cantante della Tom Ton Band, Andrea Canobbio, regala ai Thomas il testo della toccante “April Fool”, primo singolo e videoclip, realizzando così un nuovo esperimento acustico della band. “Fin” vuole presentarsi come una riconferma delle capacità dei Thomas di essere musicalmente poliedrici mantenendo ben chiara l’impronta del loro sound. L’album è disponibile su tutte le principali piattaforme di distribuzione digitale (iTunes, Spotify…) e in cd distribuito da Audioglobe. Dopo le oltre 60 date che hanno seguito l’uscita del primo album, tra cui Asti Musica con Goran Bregovic e Collisioni a Barolo, i Thomas sono pronti a calcare nuovamente i palchi d’Italia e d’Europa per proporre un live set ulteriormente rifinito e ballerino. “Siamo convinti che il nuovo lavoro ci rappresenti a pieno, e non vediamo l’ora di proporlo dal vivo, una dimensione che abbiamo sempre amato e dove diamo il massimo” dichiara la band.

A proposito del primo singolo, “April Fool”: “è una toccante ballad acustica dal gusto folk, con le armonie vocali che riempono lo spazio tra le casse. Il testo è di Andrea Canobbio, cantante della Tom Ton Band.”. Della canzone è stato realizzato anche il videoclip, per la regia del cantante del gruppo Massimiliano Zaccone.

Guarda il videoclip di “April Fool”

Tracklist

Universe Is Me

Lowland Boletus

Masturbation

Tether

Miracolo Italiano

A New Ending

U Turn Me Up

Nine O’ Clock

April Fool

The Fastest Singer In The World

When Mr Thomas Met Santhe

Biografia

I Thomas nascono durante una serata in quella che sarebbe diventata la loro sala prove nel marzo 2001. Nel corso degli anni la band si è modellata fino all’attuale formazione che vede Giordano Menegazzi alle tastiere, Enrico Di Marzio alla chitarra elettrica, Nicolò Gallo al basso, Sergio Sciammacca alla batteria e Massimiliano Zaccone a synth, voci e percussioni. Per i primi anni il gruppo si occupa esclusivamente della dimensione live, con show basati prevalentemente sull’improvvisazione, ed è solo nel 2010 che decidono finalmente di chiudersi in studio e riassumere le idee in pezzi fatti e finiti: ne viene fuori il loro primo album “Mr. Thomas’ Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas) con conseguente tour italiano ed europeo con piu’ di 60 date in un anno. Nel dicembre 2010 danno alle stampe uno split single su vinile a 45 giri con il poliedrico dj genovese Tarick1. L’approccio dei Thomas alla musica è radicale, senza selezione tra generi o stili, ma solo tra musica bella o brutta, se possibile sottolineando il tutto con un pò di ironia; quindi il compito che si sono dati è quello di riportare il buonumore nella musica indipendente italiana, generalmente molto “seriosa”. Gianrico Bezzato, autore chitarrista e cantante degli Knot Toulouse, definì la band “una sachertorte allucinata per palati fini predisposti al divertimento intelligente”. Ora i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro intitolato “Fin”. Anche questo è prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette e si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove. Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi.

Rassegna stampa

ROCKIT di Letizia Bognanni: “l’abilità dei Thomas sta nella fluidità con cui compiono il loro viaggio sonoro, rendendolo per l’ascoltatore un percorso stimolante e divertente.”

ROCKERILLA – Recensione di Francesco Casuscelli: “… spiazza ad ogni giro d’angolo e riesce a sfornare melodie orecchiabilissime”

FULL SONG – Recensione di Piero Vittoria: “…un lavoro affascinante e degno di prendere posto nelle case di chi ama la buona musica.”

BUSCADERO – Rubrica Italians Do It Better “…sfornano un disco che diverte proponendo musica di classe…ecclettici!”

ROCKAMBULA – Recensione di Marco Vittoria: “… non deluderà le aspettative dell’ascoltatore e lo costringerà a diventarne dipendente (…) non mancheranno di appassionarvi sin dal primo secondo d’ascolto.”

BLOW UP – Recensione di Piergiorgio Pardo: “.. hanno fantasia, amore per la musica, energia, vitalita’, tecnica, feeling e ironia (…) Un esordio davvero notevole.”

MUSIC ON TNT – Recensione di Loris Gualdi: “…disco destabilizzante e coinvolgente (…) dentro al quale saprete perdervi”.

SHIVER – Recensione di Max Sannella: “…una piccola perfezione che fa lezione a tanti”.

IL FATTO QUOTIDIANO – Articolo/Intervista di Pasquale Rinaldis: “Un disco dal quale non si può che essere stregati, e soggiogati dopo averlo ascoltato.”

PAPERSTREET – Matteo Conti: “…Le dieci canzoni dell’album spaziano amabilmente tra generi diversi, situazioni impossibili messe insieme con maestria da arrangiamenti che ci regalano un ricco affresco compatto e riuscito”.

LO SPETTACOLO: “i Thomas si mostrano colti e spensierati allo stesso tempo. Mr. Thomas’s Travelogue Fantastic è un album in cui sono presenti ritmi e sonorità mai banali…un’identità musicale libera da qualsiasi schema artistico precostituito.”

SOUND 36 – Recensione di Serena Zavatta: “…Mr Thomas’ s Travelogue Fantastic va sentito a ripetizione con la consapevolezza che non sarai lo stesso personaggio per più di un paio di minuti a canzone. Pensi di poterlo fare?”

Next Gigs

19 dicembre @ Beer Room, Pontinvrea (SV)

26 dicembre @ Raindogs House, Savona

27 dicembre @ Bar Dante, Acqui Terme (AL)

Foto band

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Quinto album per Ottodix: il 10 novembre è uscito “Chimera”

OTTODIX

Il 10 novembre esce “Chimera”, quinto capitolo discografico della creatura musicale di Alessandro Zannier. Un concept sulla fine delle utopie del XX Secolo, un progetto che comprende anche 10 mostre itineranti e un cortometraggio.

Ascolta “Chimera” in streaming su Rockerilla

Esce il 10 novembre per Discipline Records “Chimera“, il quinto album in studio per Ottodix, pseudonimo dietro il quale si cela l’eclettico artista trevigianoAlessandro Zannier. Il concept su cui si basa il disco è la fine delle utopie e delle ideologie del XX secolo. Un album “Post”, un ibrido sonoro tra elettronica, future-pop e sperimentazione. Un disco massimalista, opulento, ricco negli arrangiamenti da grande orchestra con cori epici, un certo gusto retrò per i suoni tipici dei primi del ’900, sapientemente mescolati all’elettronica, alle chitarre elettriche e a sonorità pop di tendenza.

In “Chimera” troviamo una critica all’indole forcaiola da Fahrehneit 451 che si respira tra troppa gente corresponsabile della “grande crisi” e scopriamo al suo interno rimandi ai Beatles di S.gt Pepper’s, al surrealismo inglese degli anni ’60-’70, ma anche una critica alla cultura sensazionalista odierna, con toni e immagini alla Montypython e scenari surreali cari a Magritte.

Chimera: Le mostre e il cortometraggio.
“Chimera” non è solo un disco, ma un progetto più ampio che comprende una serie di mostre itineranti: 10 installazioni inedite in 10 città diverse in cui presentare altrettante rappresentazioni di utopie fallite, mostri e zavorre generate dal ’900. Dopo Treviso, Marsiglia, Venezia, Berlino Pechino (in occasione della Biennale Cina-Italia), dal 21 novembre “Chimera” farà tappa a Verona. Prevista, inoltre, per la fine del 2014 la pubblicazione di un cortometraggio di 15 minuti circa, intitolato “Chimera“, in cui le suggestioni descritte nel disco e i mostri realizzati con le installazioni, saranno ulteriormente reinterpretati.

Live
On stage gli Ottodix sono Alessandro Zannier (voce, synth), Mauro Dix Franceschini (synth, batterie elettroniche) e Antonio Massari (chitarre). Il Chimera Tour 2014/2015 sarà arricchito da una forte componente visual a cura diVittorio De Marin. Di seguito le prime date del Tour (in costante aggiornamento):

08.11.2014 – Milano, Arci Ohibò: Ottodix full live set + Starcontrol. Release album party.
10.11.2014 – Release album “Chimera”
21.11.2014 – Verona, ArtAntide: Chimera 6 – inaugurazione personale d’arte A. Zannier + short live set
22.11.2014 – Villorba (TV), Librerie Lovat: showcase live + presentazione album
06.12.2014 – Mestre (VE), Palaplip: Venice Jam Fest
12.12.2014 – Trieste, D-Sotto; Ottodix full live set
30.01.2015 – Acqui Terme (AL), Bardante: Ottodix full live set
31.01.2015 – Milano, Voice club: Ottodix full live set
06.02.2015 – Treviso, Eden Cafè: showcase live
28.02.2015 – Bologna, Freakout: Chimera night

Per materiale stampa, ulteriori info, interviste e invio di dischi fisici:

Gli Aeguana Way e i loro “Cattivi Maestri”

aeguana way

L’alternative-rock band lucana, che vanta collaborazioni con Marta Sui Tubi, Management Del Dolore Post-Operatorio e ha calcato palchi prestigiosi come quello del Concertone del Primo maggio a Roma, pubblica la sua terza fatica discografica, l’atteso Cattivi Maestri, anticipato dall’omonimo singolo.

Genere: alternative-rock - Label: Warning Records

Soundcloud Official: soundcloud.com/aeguanaway

ReverbNation: www.reverbnation.com/aeguanaway

YouTube:https://www.youtube.com/playlist?list=PLB5Wk02BEHqPwAL059xQTVvrf5-ac4ejN
Spotify:https://play.spotify.com/album/3IDl4rzfZtkmMJMR92cznE

A tre anni di distanza dal loro Mediazione, i lucani Aeguana Way tornano con un nuovo album dal titolo Cattivi Maestri che uscirà per Warning Records il 10 Novembre 2014 con distribuzione digitale nei maggiori e-stores (Spotify, Deezer, iTunes, Amazon e molti altri). Nove tracce che raccontano una società che fluttua nel caos, dove si vive un po’ sospesi tra realtà e mondo digitale. Cattivi Maestri è anche il titolo del primo singolo e brano “rompighiaccio” dell’omonimo full-length, che regala una visione nitida di generazioni cresciute secondo l’apparenza e la castrazione dei propri sogni. A proposito del singolo, la band dichiara: “Per cattivi maestri si intendono i consigli sbagliati, o meglio, i cliché di ciò che è considerato un percorso ideale. Ogni epoca è stata dominata da azioni e percorsi umani su binari prestabiliti, lasciando poco spazio alla naturale attitudine dell’individuo, il quale potenzialmente avrebbe potuto eccellere in un percorso non convenzionale”. Un invito quindi, come ripetuto più volte nel brano, a “guardare il mare”, ivi inteso come metafora di uno sguardo più ampio, sinonimo di libertà e infinite possibilità, simbolo in cui specchiarsi per ritrovare se stessi ed agire secondo le proprie attitudini. Un disco intenso dal forte impatto sonoro che invita a cercare la propria identità sociale come forma di libertà. Un lavoro composto secondo la migliore tradizione rock anni ’90, a cui la band ha sempre strizzato l’occhio, dove non mancano però influenze elettroniche. Un sound aggressivo ma al contempo melodico.

L’album si avvale di tre collaborazioni importanti: quella di Paolo Pischedda (Marta Sui Tubi) che ha arricchito con il pianoforte due brani, Ibrida e La Fiaba di Natale; in quest’ultimo compare anche il violoncello di Francesco Parente, eccellenza della musica classica (orchestra RAI, Cocciante, Al Bano) mentre Marco di Nardo (Management Del Dolore Post-Operatorio) è al sintetizzatore in Caronte. L’album è stato registrato tra Milano e Ferrara, con la produzione esecutiva del loro storico fonico Donato Pepe (sound engineer SAE) mentre la produzione artistica è stata affidata a Manuele Fusaroli (già produttore per Le Luci Della Centrale Elettrica, Management Del Dolore Post-Operatorio, Tre Allegri Ragazzi Morti” etc.).

GUARDA AEGUANA WAY LIVE PRIMO MAGGIO 2013

Tracklist “Cattivi Maestri”

1. Cattivi Maestri

2. Tempesta Perfetta

3. Ibrida

4. Kamal

5. Caronte

6. Resistenze Virtuali

7. La Fiaba di Natale

8. Idrofili

9. Lacrimogeni

Gli Aeguana Way sono alla terza fatica discografica, arrivata dopo quasi dieci anni d’intensa attività che li ha visti calcare palchi importanti come quello del Concertone del Primo maggio a Roma (ediz. 2013) e protagonisti di numerosi opening-acts per: Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro Degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System.

GUARDA LIVE CON SUBSONICA @ Sant’Arsenio (SA), Voci dal Sud + Subsonica

Gli Aeguana Way sono:

Antonio Salviulo – voce, chitarra, synth; Claudio Lopardo – basso ; Raffaele Pepe – chitarra; Donato Marchisiello – chitarra e synth; Daniele Di Ceglie – batteria

Gli Aeguana Way nascono nel 2005 a Brienza (PZ). Nei primi due anni di attività incidono due EP auto-prodotti dal titolo Fase Criminale (2005) e Vuoto e Niente (2006). Nel 2009 realizzano il loro primo disco ufficiale Cambio Pelle per l’etichetta Quickflow, con la produzione artistica ed esecutiva di Giampiero Ferrante della Real Tone Music Lab di Napoli. Due anni più tardi è la volta del loro secondo disco ufficiale Mediazione che registra, in poco meno di un anno, circa 4000 download. Nel dicembre 2012 vincono il contest nazionale indetto da Saila (Saila Vibes music contest) con il videoclip del singolo Essere Umano che li vede protagonisti in un mini-tour accanto agli LnRipley nelle date di Salerno, Roma e Milano. A marzo 2013 partecipano ed entrano nella rosa dei finalisti del contest nazionale “1M Festival – concerto del 1° Maggio” vincendo le selezioni su circa settecento band provenienti da tutta la penisola. Si esibiscono quindi sul prestigioso palco del Concertone del Primo maggio ’13 a Roma. Lo stesso anno vengono invitati al MEI di Faenza in apertura ai concerti di Omar Pedrini e Fabrizio Moro. Nove anni di attività instancabile, numerose esperienze live che annoverano, tra l’altro, importanti opening-act per: Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System. A cavallo tra il 2013 e il 2014 viene inciso il loro terzo album ufficiale Cattivi Maestri. Le riprese studio vengono effettuate tra Milano e Ferrara; la produzione artistica viene affidata a Manuele Fusaroli (già produttore per Bugo, Nada, Le Luci Della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus, Management Del Dolore Post-Operatorio etc.) in collaborazione con lo storico fonico della band Donato “Pata” Pepe, inoltre, partecipano come ospiti Paolo Pischedda (Marta Sui Tubi) e Marco Di Nardo (Management Del Dolore Post-Operatorio).

Rassegna Stampa

RECENSIONI “CAMBIO PELLE” (2009):

RECENSIONI “MEDIAZIONE” (2011)

  • Si presenta come un album ben inserito in quella scia di Rock underground, un po’ indie, un po’ noise, con influenze d’oltreoceano ma anche, e forse più, nostrane. Tuttavia la presenza di una buona dose di elettronica, non eccessiva né troppo relegata ad un ruolo di “sfondo”, li rende maggiormente riconoscibili in quel marasma di gruppi-fotocopia.” – Extra Musichttp://www.xtm.it/DettaglioEmergenti.aspx?ID=12303#sthash.pw8TUHmk.VPbe1qPp.dpbs

  • Le canzoni anche se non tecnicamente virtuose, parlano al cuore aiutate dalla bella timbrica del cantante. Quella venatura elettronica completa un album maturo e bello da ascoltare.” – Undergroundzine- http://undergroundzinewebzine.weebly.com/rock/aeguana-way-mediazione

Foto Aeguana Way

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https://db.tt/3fgdjD9u

https://db.tt/VPwUobVQ

https://db.tt/NdSsVY19

Contatti Band

facebook.com/aeguanaway

aeguanaway.wordpress.com

twitter.com/AEGUANAway

STORICO CONCERTI:

31 Maggio 2014 @ “Meeting del Mare Festival” (SA)
+ Le Luci della Centrale Elettrica

28 Settembre 2013 @ MEI – Teatro Masini – Faenza (RA)

11 Agosto 2013 @ Le Notti dell’Aspide Festival – Rocca D’Aspide (SA) + 3 Allegri Ragazzi Morti

06 Agosto 2013 @ Montesano Terme (SA)

05 Agosto 2013 @ Spinoso (PZ)

03 Agosto 2013 @ Pollino Music Festival (PZ) + Management Del Dolore Post Operatorio + 3 Allegri Ragazzi Morti

08 Giugno 2013 @ Villa d’Agri (PZ) – Braceria

24 Maggio 2013 @ Polla (SA) – Centro sociale

10 Maggio 2013 @ Brienza (PZ) – Piazza Marconi

09 Aprile 2013 @ Officine Cantelmo – Lecce, Semifinale 1 Maggio Festival

30 Marzo 2013 @ Cecilia – Tito (PZ) Finale Arezzo Wave – Basilicata

16 Marzo 2013 @ Cecilia – Tito (PZ) selez. Arezzo Wave – Basilicata

26 Dicembre 2012 @ Cecilia – Tito (PZ)

15 Dicembre 2012 @ Festival TeatroTenda – Brienza (PZ)

06 Dicembre 2012 @ Contestaccio – ROMA

22 Settembre 2012 @ P.zza S.Rocco – Brienza (PZ)

24 Agosto 2012 @ Castello Caracciolo – Brienza (PZ)

11 Agosto 2012 @ P.zza A. Costa – Irsina (MT)

9 Agosto 2012 live @ Campo Sportivo – Spinoso (PZ)

05-08-2012 live @ “Pollino Festival” – S.Severino (PZ) https://www.youtube.com/watch?v=zvNNfl6N3g0

23 Giugno 2012 live @ “SmellFilm Festival” – S.Pietro al Tanagro (SA)

2 Giugno 2012 live @ “Meeting del Mare” – Camerota (SA)
+ Il Teatro Degli Orrori

20-04-2012 live @ Cecilia, (PZ) Italia Wave https://www.youtube.com/watch?v=Ql0QTpBTK5k

31 Marzo 2012 live @ Cecilia, Tito Scalo (PZ)

06 Marzo 2012 live @ B-Side, Rende (CS)

09 dicembre 2011 live @ Bitte Club, Milano (MI)

08 dicembre 2011 live @ RisingLove, Roma (RM)

07 dicembre 2011 live @ Campus Universitario, Salerno (SA)

07 ottobre 2011 live @ Internet Rock Cafè, Canosa di Puglia (BAT)

22 settembre 2011 live @ Caffè Letterario, Potenza (PZ)

27 agosto 2011 live @ Luna Bar, Agropoli (SA)

20 agosto 2011 live @ Scanzano Jonico (MT) – Palazzo Baronale

18 agosto 2011 ospiti @ Camastra Sound Festival, Picerno (PZ)

13 agosto 2011 live @ “God Save The Rock” (Festival), Buccino (SA)

04 agosto 2011 live @ Piazza Aviglianesi Nel Mondo, Avigliano (PZ)

03 agosto 2011 live @ Brienza (PZ)

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Tornano in Italia gli America al Boretto Festival!

Blob Agency & Slang Music

presentano

Gli America in concerto in Italia!

manifesto america (1)

In occasione del 40° anniversario, tornano nel nostro paese per un’unica data gli America, la mitica band anglo-statunitense di“A Horse With No Name”, “Sister Golden Hair”, “Survival” e “You Can Do Magic”. Il gruppo, reduce dall’ultima tourneé americana, è impegnato in una lunga serie di date negli States; dopo tre concerti in Francia e all’indomani della data in Israele, sarà la volta dell’Italia. L’inizio del concerto degli America è previsto per le ore 21 e 30 , con possibilità di posti a sedere sin dalle ore 19,00. Gli attuali membri originari degli America sono Gerry Beckley e Dewey Bunnell, dopo la scomparsa, nel 2011, di Dan Peek.

5 agosto 2014 Ore 21.30

Porto Turistico di Boretto, Lido Po (RE)

Prezzo biglietto : €uro 25,00 + diritti prevendita

Figli di padri americani e madri britanniche, i tre futuri “America“,Gerry Beckley, Dewey Bunnell e Dan Peek, si conobbero a Londra a metà degli anni ’60. Il primo album,America, pubblicato all’inizio in Europa senza la hit “A Horse With No Name” che fu inserita in seguito grazie all’intervento del produttore Ian Samwell, ottenne il disco di platino insieme alle altre grandi hits I Need You, Sandman e Riverside. Dopo l’abbandono di Dan Peek nel 1977, i rimanenti membri hanno continuato ad esibirsi dal vivo e registrare. Dopo l’album Here and Now del 2007 e il live @ Wildwood Springs del 2008,Gerry Beckley e Dewey Bunnell pubblicano nel 2011 Back Pages, un disco di dodici cover di canzoni che hanno influenzato il gruppo, da Dylan agli Zombies.

America – A Horse With No Name

https://www.youtube.com/watch?v=Tm4BrZjY_Sg

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Contatti per interviste/accrediti: Frank Lavorino 3396038451

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RECENSIONE – MANO “La Pulce Nell’Orecchio” (La Sete Dischi 2014)

LA PULCE copertina

La Pulce nell’Orecchio” è la prima opera (album) del tutto gratuita per MANO cantautore piemontese che debutta con questo disco in free-downlad sul sito de La Fame Dischi (in realtà il disco esce in free-download per la sottoetichetta della Fame, La Sete Dischi, nuova netlabel che si occupa solo delle uscite in digitale).
Si tratta sostanzialmente di belle canzoni e questo lo diciamo in questi termini perchè la recensione potrebbe finire qua. C’è poco da aggiungere quando ci si trova davanti a “belle canzoni”, c’è solo da ascoltarle.

Cosa ne direbbe Freud” oppure “La Mia Vacanza” o la stessa “Distanza Perfetta” che apre il disco, sono canzoni pop quasi perfette con atmosfere e ritornelli che ti entrano in testa e che canticchi durante già al primo ascolto (cosa che dimostra la grande abilità dell’autore con le parole) e ti costringono a ripremere play.

Il bello è che i testi spesso non sono affatto leggeri e ci vanno giù pesante anche se le atmosfere musicali possono far credere di essere di fronte ad un artista che ha un approccio alla musica solo esclusivamente per divertirsi e farci divertire. Tutto il contrario, MANO ci fa ballare a volte è vero, ma soprattutto ci da ottimi elementi su cui pensare e riflettere in quanto prende in analisi tanti aspetti della vita e ci sbatte in faccia la verità con leggerezza che a volte sembra fare più male di quando ce la dicono in maniera più diretta.

ASCOLTA E SCARICA “LA PULCE NELL’ORECCHIO”
http://lafamedischi.com/lsd-01

LA PULCE NELL’ORECCHIO – credits
Autoproduzione. Registrato da Marco Giorio (MANO), a cavallo tra il 2012 e il 2013, con lo studio mobile “Mica$tudio”. Mixato da Mano e Igor Giuffre’ sempre al Mica$tudio. Masterizzato da Andrea Brasolin al MyBossWas di Torino. Hanno suonato :
– MANO (voce debole, cori, chitarra acustica, chitarre elettriche, basso, programmazione elettronica, percussioni, vocal drum)
– AGANJI (chitarre elettriche autoprodotte, tappeti sonori, effettistica, cori)
– ANTONIO VOMERA (basso elettrico)
– CRISTIAN LONGHITANO (batteria, percussioni, loop)
– ANGELICA VOMERA (ultravoce)
ospiti :
– Marco Piccirillo (contrabbasso)
– Cecile Delzant (violino)
– Matteo Cancedda (percussioni)
– Pietro Valsania (voce)
– Enrico Botti (chitarra classica)
– Giuliana Labud (pianoforte)
– Bruno Valsania (mandolino, buzuki irlandese)
– Andrea Perona (chitarra elettrica)
– Andrea Pisano (CKB, looper)

testi e musiche di Marco Giorio (MANO)

LINK
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a cura di Davide Stellario

Massimo Coppola – Sinceri Oroscopi

cover

Cantautore, compositore, musicista, produttore e arrangiatore, Massimo Coppola nasce nel 1972 a Grottaglie, in Puglia, ed è proprio qui che comincia ad esprimersi musicalmente grazie alle prime esperienze con diversi gruppi locali, a cavallo tra l’originaria passione per la batteria in contesti più legati al jazz strumentale e la voglia di scrivere, suonare e cantare canzoni con una chitarra. Nel frattempo si forma sugli storici cantautori italiani, sulle leggendarie rock band e su tutto quell’eterogeneo e colorato panorama degli anni ’70-’80, interessandosi al contempo anche di nuove sonorità e proposte, soprattutto dal mondo del jazz. La discografia ufficiale come songwriter vede all’attivo due album: Il primo, “The Answer“, datato 2011 e l’ultimo, “Sinceri Oroscopi“, appena uscito nel Dicembre 2013, entrambi con etichetta Silent Groove.

Sinceri Oroscopi” si presenta come un lavoro di ben quattordici tracce (tredici inediti ed una cover) in cui Coppola suona con la presenza di importanti ospiti nel disco come l’amico Vince Pastano (che suona attualmente con Luca Carboni ed ha suonato nell’ultimo singolo di Vasco Rossi) o Silvia Falivene, interprete splendida che, oltre alle backing vocals in due tracce, condivide con Massimo l’unica cover dell’album, Pale Shelter dei Tears For Fears, a testimonianza di un mai sopito amore per gli anni ottanta così come i fiati confermano quello per il jazz ben presente in vari assoli condotti da Massimo Greco a tromba e flicorno, collaboratore di Zucchero e musicista presente su albums della ECM, label rappresentativa del miglior jazz internazionale e Andrea Ferrario al sax, componente della band di Mingardi e turnista anche per Michael Bublè.

L’album è un alternarsi di brani in inglese ed in italiano che presentano, seppur tenuti insieme da un “collante” jazz, sonorità completamente diverse che vengono sdoganate sotto forma di sfumature differenti in ogni singolo brano.

Cantautore raffinato e dalla voce a tratti suadente a tratti graffiante, Massimo è alla continua ricerca musicale di un’alchimia gustosa e piena di sfumature tra le radici jazz-funk ed i nuovi trend del rock indipendente, chitarre volanti e atmosfere rarefatte, ritmiche vivaci e armonie aperte, bella elettronica e calore acustico. Insomma sembra proprio che premendo play a questo CD si accenda non un solo album ma una collezione vastissima di tanti lavori diversi. Si passa da “Everything” – traccia #1 – delicata ed estremamente attuale, a brani come “Adesso” che si rivelano un mix tra jazz, funky ed elettronica. “Sinceri Oroscopi” non è solo un album ma un cammino dagli anni 70′ ad oggi nel quale si raccolgono pezzi di emozioni e di stili musicali completamente diversi. In questo lavoro, insomma, Massimo Coppola vi accompagnerà attraverso groove ed emozioni ad un tempo leggere e intense e subito dopo dinamiche e virtuose, decisamente accattivanti. Buon Ascolto.

By ilRiccio

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Four Tramps – “Tramps & Thieves”

FOTO

Tramps & Thieves” (feb, 2014), è il viaggio degli ultimi, di chi non ha più’ il controllo della propria vita, di chi lotta col proprio demonio e di quelli a cui e’ stato portato via tutto (un lavoro, una casa, una donna, la dignità..): è cosi che si presentano gli emiliani Four Tramps al loro esordio. Il progetto nasce nel 2011, avendo nel proprio bagaglio diverse anime che attingono dal classic rock americano, dall’esplosivo rock inglese anni ‘60-’70, e dall’onda d’urto “self made” sfacciata del punk.

Il disco è interamente presente su Soundcloud, dodici pezzi non elaboratissimi ma godibili ed ascoltabili con una certa tendenza al live. Dalla prima “Crickett” alla title-track “Tramps & Thieves” passando per “Mr. Jameson”, tutte le tracce si rivelano essenzialmente blues, suonate con una certa distorsione, a volte tendente ad atmosfere garage. Evidente già dai titoli ( “Morning Spread Blues”, “Buster Blues”, “Summertime Blues”, quest’ultima una cover dei Who) che il disco accontenterà soprattutto gli amanti del genere americano e le sue svariate variazioni rock, ma c’è posto anche per l’armonica. É infatti proprio la combinazione tra quest’ultima e la chitarra ad offrire i momenti maggiormente degni di nota nel disco (“Morning Spread Blues”, “Crickett”) mentre la voce purtroppo manca spesso di quell’energia e carica adrenalinica da rock’n’roll puro e schietto. 

Sembra funzionare meglio invece in un contesto più emotivo o, diciamo, più “Mississipi” come nella convincente “Tremblin’ Land”. Siamo dunque curiosi di vedere questo gruppo nel suo tour e verificare il livello di palle che i ragazzi possiedono!

By B.B (non sono Brigitte..)

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Split: il disco di Marco Mati e Stefano Morelli

Stefano Morelli & Marco Mati presentano SPLIT, un disco come si faceva una volta

Split

Uscirà il 20 Maggio 2014 per l’etichetta romana Lapidarie Incisioni SPLIT, un disco che ha due volti. Di quelli che si facevano una volta. Un cd diviso in due, lato A e lato B, come si usava ai tempi del vinile. E come si usava fare, in questo disco Lapidarie Incisioni presenta due cantautori: Marco Mati, Milanese trapiantato a Roma che ha fatto sua la lezione Motown ed è pregno di Soul, Funk, R&B e Reggae e Stefano Morelli, Napoletano trapiantato nel mondo che da anni va in giro a raccontare le storie di un viaggiatore con gli occhi e l’anima aperti. Due esordienti che hanno nel cuore e nei suoni mondi musicali differenti, ma che condividono lo sguardo oltreoceano, l’uno la parte mancante dell’altro. Tanto lirica e malinconica la scrittura di Stefano Morelli, che porta nella sua valigia di giramondo l’amaro disincanto e l’amore per il mare della sua terra, Napoli e di tutti i mari del mondo, tanto graffiante il groove funkeggiante di Marco Mati, che abbraccia la lezione di autori come Ben Harper, Eddie Vedder e Jamie Lidell tra gli altri. Entrambi alla ricerca di un linguaggio personale, che racconti le reciproche influenze in una chiave personale e in continuo movimento. SPLIT è un disco figlio di tanti incontri. Quello tra Stefano e Marco che si specchiano l’uno nell’altro, riconoscendosi nelle tante diversità, e quello tra questi due cantatori e Lapidarie incisioni; che in questo disco ha coinvolto tanti amici, musicisti, artisti del video e della grafica, chiamandoli a rendere unico e speciale l’esordio di due voci nuove del panorama musicale italiano.

GUARDA IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
https://www.youtube.com/watch?v=e5EWjMkkfc4

CREDITI
Lato A Marco Mati Scritto e Interpretato da Marco Mati. Arrangiato da Marco Mati. Registrato e missato presso i Monkey Studios di Roma da L.Leoni, tecnico di sala F.Lo Cascio, assistente F.Rea. Batterie: A.Accardi. Bassi: L.Piccinetti. C.Anderson su Precious. Chitarre: A.Nosenzo, M.Mati. Voce:M.Mati. Cori: I.Viola, B:Corazza, M.Mati, A.Cortini. Fiati: registrati presso Jambona Lab di A.Castiello: T.Cattaneo, B.Scardino, F.Ceccarini. Il Brano Precious è stato prodotto da C.Anderson e Lucio Leoni per Lapidarie Incisioni. Si ringrazia: Charley Anderson per il featuring nel brano Precious.

Lato B Stefano Morelli Scritto e Interpretato da Stefano morelli. Arrangiato da Stefano Morelli. Registrato e missato presso i Monkey Studios di Roma da L.Leoni, tecnico di sala F.Lo Cascio, assistente F.Rea. Batterie: C.De Fabritiis. Contrabassi: S.Napoli. Chitarre: D.Borsato.Voce: S.Morelli

Si ringrazia: Claudio “Gnut” Domestico e Dario Sansone per il featuring nel brano: Cielo senza nuvole. Prodotto da Lapidarie Incisioni.

Data di uscita: 20/05/2014
Tracce: 12 (Lato A 6, Lato B 6)
Etichetta:
Lapidarie Incisioni
Ufficio stampa: LFD Press
www.lapidarieincisioni.bigcartel.com

BIOGRAFIA
Marco Mati al secolo Marco Ianniello ha 29 anni e viene da Milano, ma le sue origini affondano le radici nelle terre etrusche e mediterranee e Marco porta con se il sole. Innamorato della vita e della musica fin da piccolo arriva oggi al suo disco d’esordio nello SPLIT prodotto da Lapidarie Incisioni al fianco di Stefano Morelli. Nel baule che lo accompagna nel suo viaggio musicale trovano spazio il soul il blues il funky il rythm&blues e il reggae; radici nere e voce potente si mescolano alle atmosfere seppia delle vecchie foto di tempi passati lasciati a riposare sulle rive di un fiume sdraiati sotto un salice piangente col cappello di paglia in testa. Marco è un mondo di specchi magici e di paradossi: il volto pulito di un ragazzo milanese e l’anima rude come la voce, nera come la pece, esattamente come i timbri e i graffi che lascia macerare nelle orecchie di chi lo ascolta quando aspettandosi di sentire cantare un qualsiasi ragazzino pop del mainstream improvvisamente si viene travolti dal black soul primordiale e viscerale, quello che spezza le catene e dichiara con rabbia la propria libertà. Stefano Morelli è di Napoli. E’ di Barcellona. E’ di Berlino. E’ di Roma. Stefano morelli è zingaro, vagabondo, viandante, orecchie aperte e sguardo lanciato oltre il confine. Oggi ha 32 anni e da 12 viaggia e incontra, soprattutto ascolta. E’ il mondo e le sue storie, e la sua voce morbida e calda ti fa venire voglia di appoggiartici sopra e ascoltarle quelle storie. Ha problemi con le luci dei bagni non trovandole mai, ha problemi con la sedentarietà non trovandola mai, gira di città in città non trovandosi mai. Cambia case, muta umore, impara lingue e linguaggi osservando l’alternarsi di soli e lune. L’unica presenza fissa nella sua vita è la parola. Girando con una valigia la trasporta migrando, scopre così le musiche che meglio la sanno vestire. Canzoni, semplici canzoni custodite, per molto tempo quasi segrete e confidate che oggi finalmente restituisce al mondo, che gliele ha donate.

A Modern Way To Die: l’esordio electro-wave con il full lenght Pulse And Treatment


AModernWayToDie2

Dopo quattro anni di esibizioni nei locali e attività dal vivo, gli A Modern Way To Die debuttano con l’album “Pulse And Treatment, contenente i nuovi lavori della band catanese.

L’album, dal sound electro-rock, presenta brani particolari, orecchiabili ma di forte impatto al tempo stesso, che mescolano bene le influenze musicali dei componenti del gruppo, ciascuno dei quali con una sua personale idea di musica: il risultato è un disco che spazia dall’electro rock e shoegaze, fino all’indie e alla new wave, presentando in sè le particolarità di questi generi; in questo modo le traccie risultano tra loro molto varie e distinguibili, ognuna con una sua personalità e forza.

Nel complesso è, appunto, un album molto potente, facile da ascoltare ma, nel medesimo istante, mai banale, capace quindi di catturare l’attenzione attraverso un sound pieno e corposo, a cominciare dalla voce del frontman, Patrick Guerrera per arrivare alle distorsioni delle chitarre di Cris Battiato e Saint T Tromba, abillissimi nel creare atmosfere oniriche e fumose, tipicamente in stile alternative/shoegaze.

Le due chitarre hanno una parte fondamentale in tutti i pezzi, anche per via del genere scelto dalla band; costruiscono intro e outro dialogando tra di loro e creando trame di suoni (“Misantrophy”) e fanno da sfondo alla voce, usata anche essa come uno strumento.

Il gruppo non è però soltanto capace di pezzi potenti e graffianti (come “FlowoShe Walks”, quest’ultimo anche singolo apripista del disco corredato dal videoclip ufficiale disponibile su YouTube) ma conserva anche un lato melodico e pop, un lato più tranquillo ed introspettivo che risalta anche nei testi e nei titoli delle canzoni, come, per esempio “Feel Into The Voido “My Own Friend”.

Il risultato dell’incontro delle diverse influenze musicali dei membri della band (dai Sonic Youth e My Bloody Valentine passando per gli Smiths) ha dunque prodotto un album di classe, versatile e valido, capace di attirare l’attenzione non solo degli amanti del genere, ma anche degli ascoltatori di indie e classic rock.

By Elena Rizzi

 https://soundcloud.com/pulse-and-t

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