Speedliner: Flash è il disco di debutto

A cura di Giorgio Sappilo

Flash come una fotografia, un’istantanea. Se il disco di debutto del quartetto dalle rive del Garda fosse una fotografia sarebbe un’immagine di impatto che arriva subito agli occhi dell’osservatore ma che incuriosisce anche il passante distratto che passa oltre ma poi fa qualche passo indietro per guardarla. Così come la fotografia che lo rispecchia il disco cattura l’attenzione e si fa ascoltare dall’inizio alla fine. All’interno della fotografia curata nei minimi dettagli, alcuni particolari emergono con colori che si distinguono dall’ambrato simil-antico del totale.

Il singolo “Assente” è uno di questi, il pezzo emerge e lo si può quasi toccare. A dare una mano all’efficacia della canzone ci pensa il video sapientemente curato da Massimiliano Diliberto e Tommy Pian di PixelHouse. “Assente” è una fuga frenetica e liberatoria, senza una meta. E’ il bello di una corsa sotto la pioggia. I tratti che emergono dalla fotografia trasmettono una scossa che attiva un flashback. Altri pezzi molto efficaci rendono questo gioco tattile piuttosto coinvolgente. “La mia periferia” critica il sogno della metropoli e l’identificazione della provincia come nostra radice: “la mia periferia non sa cosa è la città”. “Precipitare” è il pezzo d’apertura e rappresenta la sintesi più azzeccata dell’intero stile degli Speedliner: molto coinvolgente, a tratti ballabile, ricco di parti elettroniche che si sposano con il charleston in levare e un ritornello melodico, il tutto senza rinunciare al rock della chitarra. E’ chiara un’ispirazione di tipo elettro-rock in stile Killers, Ark e Bravery delle origini. L’originalità sta nell’utilizzo della lingua italiana interpretata con una voce molto pulita e cantautorale.

In linea di massima i testi hanno una connotazione critica e piuttosto negativa della società, alternano sentimenti di rassegnazione a speranze disilluse. “Chilometri di spiagge” è una doccia adolescenziale che ravviva il disco mentre volge al termine. Una doccia alle 18.30 in Agosto. Ripiglia un sacco. Il synth diversifica il tutto da un risultato indubbiamente già sentito ma non per questo da disprezzare, anzi… La strada piace, la direzione anche, stiamo a vedere se col tempo gli Speedliner ci regaleranno qualcosa di nuovo. Intanto canticchio “Assente”.

Giorgio Sappilo ( http://www.linkedin.com/profile/view?id=231559680 )

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http://www.reverbnation.com/speedliner

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