La Stanza della Nonna – La Stanza della Nonna Ep

I messinesi

A cura di Manuel Maniaci

Ogni tanto capita che qualcuno pianti il seme di quello che potrebbe diventare uno splendido albero o che, assai più probabilmente, potrebbe non crescere mai. Perché fare musica in questo nostro paese culturalmente sempre più piatto, in cui le cose di valore devono farsi strada con la forza, spingendosi avanti nei sotterranei del panorama musicale italico e cercando di trovare visibilità tra il caos mediatico delle mille voci, dei milioni di nomi e volti che affollano lo spazio virtuale in cui viviamo il nostro simulacro di realtà, è obiettivamente sempre più difficile. Lo è ancor di più se si è decisi ad avere la libertà di fare solo ciò che si vuole. Ma la libertà è di chi se la prende. La libertà è di chi la pretende. 

Ecco, l’Ep omonimo del La Stanza della Nonna, potrebbe essere proprio uno di quei semi. Anzi, è la piantina venuta fuori da un seme piantato poco più di un anno fa, quando questi otto ragazzi messinesi hanno iniziato a partorire musiche, testi, melodie e tutto ciò che dà vita a quello che davvero può definirsi musica. Ne vengono fuori quattro tracce che ci accolgono nella Stanza della Nonna, un luogo in cui la semplicità del classico si unisce alla freschezza e alla voglia di fare del nuovo, in cui si respira la genuinità delle cose fatte a mano, create in casa e il cui ingrediente base sono la sincerità e la spontaneità. La semplicità sta nell’immaginario urbano, che sa di puzza di pesce, di sole e di fango, di amori che non rispondono più al proprio richiamo, della sonnolenza del primo mattino, di vecchie fotografie, intriso del ricordo del Fernet che si beveva di nascosto insieme ai cugini quando si era bambini.

La spontaneità sta tutta nelle melodie e nella strumentale, dolce, sussurrata, che grida solo quando serve, variegata e mai inutilmente pretenziosa, fantasiosa nell’uso di cori e suoni poco ordinari. Si va così da L’Havana, brano ricco di suoni e immagini liriche, a Isabella, unico brano in dialetto presente nell’Ep; dai nostalgici ricordi de La stanza della nonna, a Svegliarsi presto la mattina, che potrebbe essere la colonna sonora di tutti i risvegli forzati. 

Un primo lavoro che fa ben sperare per il futuro, quattro tracce come quattro primi passi. Ascoltarle è come aprire una porta di casa che non si era mai aperta prima e accorgersi che, parafrasando un verso dell’ Ep, ne La Stanza della Nonna ci son cose bellissime. Con la speranza che la piantina cresca e riesca a dare molti più frutti e ancor più maturi.  

https://www.facebook.com/lastanzadellanonnamusic

https://soundcloud.com/la-stanza-della-nonna

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