Il “Viaggio Ribelle” di Davide Taloni

Il cantautore Davide Taloni

Non rimpiango il tempo perso, non si perde il tempo lo si vive sempre”.

Ho deciso di iniziare così questa mia recensione, sfruttando subito i testi del cantautore che andrò a presentarvi e commentarvi quest’oggi! Cuffie? Pronte! Computer? come sempre surriscaldato dall’ascolto eccessivo dei brani! E la mia mente?…riempita di pensieri. Ed è forse questa la poesia di un cantautore, è forse questa la magia che sta dietro ad un testo scritto a tavolino in compagnia unicamente della propria chitarra, il potere di emozionare…con poco. Non fraintendetemi, non voglio sminuire nessuno, non è che essere cantautori sia sinonimo di carenza tecnica per quanto riguarda la musicalità dei pezzi, sto solo dicendo che quando ascolto Guccini, Bertoli o l’irraggiungibile Faber, la mia attenzione è principalmente rivolta ai testi, perché la bellezza artistica e l’essenza dei brani è racchiusa nelle parole che questi dicono, ed ogni testo sarebbe bellissimo qualunque fosse la base strumentale che lo accompagna.

Ma sto divagando, scusate! Voglio inquadrarvi il nostro artista!

Davide Taloni, è questo il nome, afferma nella sua biografia di aver sempre amato la musica, sin dalla tenera età (una simpatica foto sul suo sito conferma le sue parole). La musica lo ha sempre affascinato, accompagnandolo nei suoi pensieri e permettendo alla sua mente di spaziare, fin quando la “Sua Musica” non ha sentito la necessità di uscire, la necessità di essere espressa tramite le sue parole. Da qui nasce la “collaborazione” con la sua fedele chitarra, ed ora si presenta al pubblico, principalmente del Nord-Italia, con i suoi lavori, scritti di proprio pugno, accompagnato dalla sua band. La particolarità di questo artista, che sento di riportarvi, sta nell’insolito tour “Viaggio Ribelle” che lo ha visto inforcare la vespa, caricata con chitarra ed amplificatore, e diffondere la propria musica lungo strade, piazze e passi alpini, ovunque le orecchie di qualcuno potessero udirla e godere della composizione. Ed è per questo che ho iniziato la recensione con una frase tratta da un suo brano, precisamente “Tutto il nostro tempo perso”, perché Davide Taloni ci dimostra come il tempo speso ad inseguire passioni così forti, capaci di portarti a sostenere un tour così fuori dal normale, non potrà mai definirsi perso…ma semplicemente vissuto.

Inquadrato l’artista, inquadriamo l’opera! Entrando in contraddizione con quanto detto prima, sento di dover fare una lode a chi accompagna Davide nella sua espressione musicale, quindi ai componenti della band, intenti a seguire i testi del nostro cantautore, riempiendo i vuoti con i loro strumenti. Un sound che trasmette principalmente tranquillità, come le canzoni ed i testi vogliono d’altronde, un sound che accompagna perfettamente la voce di Davide ma che spesso passa anche in primo piano con assoli di chitarra consoni al genere interpretato. Quando dico consoni è perché dubito che qualcuno di voi abbia mai sentito una “canzone da cantautore” lasciar spazio ad una chitarra distorta e 

virtuosa, come mai sentirete un assolo di batteria degno di un gruppo metal. Ad ognuno il suo genere!

La musica di Davide è semplice e leggera, sembra (ed è così) ci voglia esprimere qualcosa, un suo pensiero, un suo sogno, un desiderio o una speranza. Non importa quello che cerca di trasmetterci, qualunque cosa essa sia Davide ci riesce. Grazie a qualche parola, qualche frase che fa riflettere…o più semplicemente fa sorridere. Non c’è una canzone, fra quelle che ho avuto il piacere di ascoltare, che non mi abbia lasciato perplesso, a divagare fra me e me, e, giuro davvero, mi sono spesso scoperto perso in ricordi e pensieri che pensavo nascosti e dimenticati nei più remoti lidi della mia mente. 

L’ascolto di questo artista è una esperienza significativa, permette di scoprire a fondo il suo pensiero e poter in parte riscoprire anche il nostro. Questo perché Davide ci offre molti spunti, passando da un testo indirizzato ad una ragazza conosciuta anni fa a quello che lui stesso definisce il “suo” inno alle osterie di tutto il mondo (99 bar), personalmente il brano che ho preferito. Detto questo ne consiglio l’ascolto a tutti ed auguro a lui ed alla sua band il miglior futuro gli si possa augurare.

99 bar un po’ di compagnia ti fa cambiare umore

By Bluff

http://www.davidetaloni.it/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...