La sindrome di Kessler: la cruda realtà quotidiana nel nuovo video La prossima infezione

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Ad un anno dall’esordio la band romana si prepara all’uscita del secondo disco, anticipato dalla promozione del nuovo singolo-videoclip: uno spaccato crudo e diretto della macabra realtà che ci circonda.

Genere: indie rock / grunge / alternative rock / garage

Etichetta: Autoproduzione

Dopo l’anteprima esclusiva su Shiver Webzine, esce ufficialmente La prossima infezione, il nuovo video de La sindrome di Kessler.

La tematica affrontata nel video riguarda il rapporto umanità/disumanità, un gioco di specchi che serve a ricordarci come siamo e con chi abbiamo a che fare: noi stessi e i nostri simili, i contorti meccanismi sociali, gli input/obblighi offerti/imposti dalla modernità, la schiavitù tecnologica, spesso autoinflitta, orrori e meraviglie e tutto quanto possa far cadere in un vortice di disorientamento e annichilimento. Recinzioni e barriere da cui dobbiamo liberarci per ritrovare una più equilibrata dimensione umana, di cui, lentamente, pare ci stiamo dimenticando.

Così recita la canzone nel suo incipit: “Ed ora che hai scoperto che è tutta una finzione, ammirerai la posa di un’altra recinzione?”

Interpretato da Mark Zao – protagonista estremo e distorto che incarna la “folle voracità” del presente facendosi simbolo del rutilante mondo in cui viviamo – questo videoclip, crudo e diretto come solo la realtà sa essere, consolida ormai la collaborazione e l’amicizia con il regista Idio, siglando il terzo lavoro consecutivo con la band dal 2015.

La sindrome di Kessler è tornata dal vivo a Roma il 14 gennaio in una data split con la band capitolina La salamandra presso il locale Defrag.

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Band:

Antonio Buomprisco: Voce-chitarra

Canio Giordano: Chitarra-voce

Sancio: Basso

Luca Mucciolo: Batteria

Credits

Regia, fotografia, montaggio: Idio

Sceneggiatura: Idio e Lsdk

Protagonista: Mark Zao

Contatti:

Mail: lsdkessler@gmail.com

Fb: La sindrome di kessler

YouTube: La sindrome di Kessler

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

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Il rock animale dei Capobranco con il nuovo album Il grande zoo

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Capobranco – Il grande zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, i padovani tornano con l’atteso secondo lavoro dal rock deciso e trascinante, sporcato da inconfondibili ritmiche funk. Sei tracce che evidenziano come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Genere: rock/funk/alt rock

Label: Jetglow Recordings

Distribuzione: Jetglow Recordings

Streaming https://soundcloud.com/user-134644730/sets/il-grande-zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, è uscito il 20 ottobre 2016 Il grande zoo, l’atteso secondo lavoro in studio dei padovani Capobranco.

Il maxi EP di 6 tracce, pubblicato da Jetglow Recordings, è stato registrato allo Studio2 di Padova e prodotto da Cristopher Bacco.

Paragonati ai Tre Allegri Ragazzi Morti poiché un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex Boscaro e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, i Capobranco esprimono un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk.

Il grande zoo è la coerente evoluzione dell’album d’esordio. Se il filo conduttore del primo disco era infatti la sarcastica celebrazione dello spirito animale che, da dietro le quinte, contamina la personalità di ciascuno di noi, in questo lavoro il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il lavoro di produzione di Bacco si è concentrato sul rendere le canzoni quanto più dirette e immediate possibile, esaltando allo stesso tempo il groove ritmico e la naturale chimica tra tre musicisti che suonano insieme da oltre un decennio (con un quarto componente formavano i The Vintage, attivi fino al 2009) e che caratterizzano e rendono indimenticabili le appassionate performance dal vivo.

Il disco è stato anticipato il 26 settembre 2016 dal video del singolo di lancio Il rock è fuori moda. Prodotto e realizzato da B-Movie Italia con la regia di Matteo Stefani, la clip porta sotto i riflettori parte della variegata fauna che abita nel grande zoo. Le mode cambiano, anche quelle musicali, e in molti scelgono di seguire le tendenze del momento. Il Capobranco invece reclama il proprio posto al sole senza snaturare la propria indole. Con una convinzione: la moda è ciclica e tornerà di moda il rock.

Il rock è fuori moda https://youtu.be/gW1BADS-vS0

Il grande zoo è disponibile in formato CD, streaming e download digitale dalle piattaforme del settore.

Line-up

Alex Boscaro (chitarra e voce – già Babyruth e Craven);

Valerio Nalini (basso e voce – già The Vintage e Club11);

Enrico Carugno (batteria – Crackhouse e Human Tanga)

Tracklist

Benvenuti nel grande zoo

Miele di vespa

Citazioni

Il rock è fuori moda

La solitudine del fonico

Ad un tratto

Past Gigs

22.10.16 @ Il Blocco Music Hall, S. Giovanni Lupatoto (VR)

18.10.16 @ La fabbrica degli artisti, Radio RCS, Cerea (VR)

8.10.16 @ Splatter, Castelnuovo del Garda (VR)*

26.08.2016 @ Ace of Spades – Fuerteventura (Spagna)

17.07.2016 @ I love BDG – Bassano del Grappa (VI)

15.07.2016 @ Festa Democratica – Abano Terme (PD)

10.07.2016 @ Spiorock Festival – Vicenza

24.06.2016 @ Show privato – Castelfranco Veneto (TV)

13.05.2016 @ Dudu Live Bar – Caprino Veronese (VR)

25.03.2016 @ Civico 8 – Piove di Sacco (PD)

12.03.2016 @ T.N’.T Cafè – San Martino B.A. (VR)

24.10.2015 @ Pompetta Young – Campodarsego (PD)

17.07.2015 @ Parco della Musica – Padova

25.04.2015 @ Seventy Bar Harley Davidson – Lonigo (VI)

02.04.2015 @ Roggia Learda – Villalta di Gazzo (PD)

13.03.2015 @ Taverna del Porto – Padova

21.02.2015 @ PNX – Padova

13.01.2015 @ Conamara – Padova

29.11.2014 @ Roadhouse – Fossalta (VE)

21.11.2014 @ 100trent’1 – Noventa Padovana (PD)

04.10.2014 @ Gazebo – Vigonovo (VE)

14.09.2014 @ Gran Teatro GEOX- Padova

03.09.2014 @ The Best – Ponte di Brenta (PD)

02.08.2014 @ Mekong ZeroNove – Padova

13.07.2014 @ Carmine Rock – Villatora (PD)

30.05.2014 @ La Mesa – Montecchio Maggiore (VI)

16.05.2014 @ 100trent’1 – Noventa Padovana (PD)

04.05.2014 @ Harley Day – Ascona (Svizzera)

27.04.2014 @ Brasserie Houblon – Stra (VE)

25.04.2014 @ Greenwich – Curtarolo (PD)

18.04.2014 @ Rock Stone – Monselice (PD)

16.03.2014 @ Grind House (Revel Night 3)- Padova

28.02.2014 @ Taverna del Porto – Padova

21.02.2014 @ PNX – Padova

29.01.2014 @ Dakota – Vigonza (PD)

Biografia

Ritmo, passione, impatto. Paragonato ai Tre Allegri Ragazzi Morti perché è un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, il Capobranco esprime un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk. I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il Capobranco nasce a Padova nel 2012 ed è formato da Alex Boscaro (chitarra e voce), Valerio Nalini (basso e voce) ed Enrico Carugno (batteria).

Dopo il ben accolto omonimo esordio del 2014 per Jetglow Recordings, il 20.10 2016 esce Il grande zoo, un maxi-EP di 6 tracce, coerente evoluzione del precedente in cui il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale: la civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Il disco è stato anticipato dal video del singolo di lancio, Il rock è fuori moda, uscito il 26 settembre 2016.

Contatti

www.facebook.com/iCapobranco

Press Media Office

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Quando la tecnologia diventa arte: il collettivo elettronico Project-TO pubblica il disco d’esordio

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I due lati dell’elettronica dove il mainstream incontra il bitstream.

Esce il doppio album di debutto del collettivo torinese, un progetto autoriale” di musica e visual formato dal noto sperimentatore e studioso del suono Riccardo Mazza (che vanta prestigiose collaborazioni con Battiato, Gaber e Baccini, solo per citarne alcuni), dalla fotografa/videomaker Laura Pol (autrice di numerosi lavori in ambito artistico, culturale e museale) e dal pianista/tastierista Carlo Bagini (già con Statuto, Righeira, Rettore).

Genere: Elettronica, Big Beat, Techno, Dark/Ambient

Etichetta: A21 Productions

Distribuzione fisica: Machiavelli Records

Distribuzione digitale: Machiavelli Records

Streaming https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Si intitola The White Side, The Black Side l’album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese prodotto da Riccardo Mazza, Laura Pol e Carlo Biagini.

Registrato negli studi di Interactivesound a Torino di proprietà dello stesso Mazza (che è anche autore delle musiche e vanta 15 anni di musica sonora/sperimentale nonché 9 CD presto pubblicati in raccolta antologica), il disco è stato realizzato in funzione del live set, vera e propria esperienza audio-visuale dove si alternano i brani del lato white, in stile elettronica/big beat, con le atmosfere più techno ambient/dark delle tracce black. Un lavoro nel quale si possono riscontrare influenze di antesignani del genere come Chemical BrothersDeadMau5Crystal MethodAncient MethodsNot WavingApparat Andy Stott.

I brani white sono caratterizzati da ritmiche potenti e incessanti, spesso stratificate e combinate con sonorità elettroniche e percussioni/batterie registrate in studio. Il sound è ricco di suoni sintetici con imponente uso di sintetizzatori analogici e digitali. I brani black sono il “negativo fotografico” più bitstream dei brani white, ogni black è un’interpretazione del suo white corrispettivo dove l’arrangiamento più techno/dark ha modificato profondamente le sonorità e la stesura, mantenendo la stessa esatta durata.

Percorsi che si intrecciano simbolicamente attraverso voci e suoni che richiamano talvolta simboli universali come nel caso di Sign of the Earth, dove compaiono canti dei monaci tibetani Look Further, il cui tema è segnato da cori gregoriani o ancora I-Hope, caratterizzato dal discorso di apertura al Parlamento indiano di Indira Gandhi e seguito dal commento “I Hope” di Hillary Clinton; le immagini sono legate al nostro territorio per sottolineare le nostre radici e la nostra cultura.

Il doppio LP è stato infatti prodotto insieme al progetto visivo originale che ne è parte integrante. Sei videostory che rappresentano i sei momenti white, ovvero un viaggio onirico dei due personaggi protagonisti che vivono esperienze diverse e si incontrano solo occasionalmente e di sfuggita e che durante il live set si evolve con le atmosfere visive più dark e astratte a sostegno delle tracce black. Un progetto video in parte ispirato all’album Further dei Chemical Brothers datato 2010, composto da otto brani accompagnati da altrettante, corrispondenti clips (https://www.youtube.com/watch?v=nuTQq0dXm-M).

Il video di I-Hope ad esempio ha come filo conduttore la strada che attraversa l’Italia dall’estremità della Puglia alla città di Torino, la ripresa originale è stata effettuata interamente in time lapse in 9 ore di viaggio e compressa nel tempo del brano.

I-Hope https://www.youtube.com/watch?v=Spm-6Ts60eU&feature=youtu.be

Oppure Look Further, dove la visione in soggettiva riprende il tuffo da un ponte nel fiume Po che si trasforma in un viaggio onirico sott’acqua (in questo caso la telecamera è stata realmente gettata dal ponte nelle acque del fiume).

The White Side videostory https://vimeo.com/171486377

Le riprese sono originali, realizzate in studio e in esterni. Animazioni, videoclip, personaggi in silhouette e texture geometriche astratte generate con appositi programmi di simulazione di modelli fisici sono le caratteristiche della produzione. Lo spettacolo è eseguito interamente dal vivo con proiezioni in mapping sulle superfici del luogo che ospita l’evento: pareti, soffitti, arredi o facciate esterne. Un’esperienza immersiva che trasforma lo spazio, dove la musica elettronica diventa parte di un linguaggio artistico contemporaneo più evoluto e sperimentale pur mantenendo le caratteristiche di un evento dance e di tendenza.

Sebbene nuovissimo, Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come l’Opening Party di Artissima a Torino (novembre 2015), la serata inaugurale di Torino City of Design (dicembre 2015) e il Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016).

https://www.youtube.com/channel/UCmhPNPA6lBkOC9KtQfHubOw

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Riccardo Mazza –L’artista multimediale torinese non è nuovo a spettacoli-evento fuori dall’ordinario. Come già scriveva la storica rivista SM nel 1997 (https://db.tt/MpUMAF8l):

Ci risulta molto difficile trovare una definizione canonica per il concerto-rappresentazione Interactive Music Project op.1 al quale abbiamo assistito presso i Magazzini Generali di Milano. Se il termine concerto ci sembra riduttivo, anche quello di rappresentazione è inadeguato, in quanto è proprio il carattere multimediale dello show la chiave di lettura dell’evento.”

Tre anni dopo, nel 2000, sempre SM dedica un interessante speciale a Mazza e al suo “Comporre in Surround” (https://db.tt/gqRd81HV) lodandone la sperimentazione creativa e la capacità di “sviluppare strumenti estremamente personali ma allo stesso tempo risolutivi come tecnologie hardware, software, analisi dello spazio, strumenti per la didattica e la trasferibilità delle metodologie operative”, la cui funzione è quella di creare “un ambiente audio il più possibile immersivo, capace di rendere delle immagini sonore che avvolgono l’ascoltatore, ponendolo al centro di un ambiente auditivo tridimensionale”.

Compositore, docente alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e interactive design, Riccardo Mazza è noto per la collaborazione con artisti nazionali del calibro di BattiatoGaber e Baccini (solo per citarne alcuni) e vanta numerosi apprezzamenti e riconoscimenti sia in Italia che all’estero per la sua ricerca nel campo della psicoacustica e della spazializzazione. È infatti autore di:

– Renaissances FX Dolby Surround Encoded Library, la prima raccolta di effetti sonori al mondo per il cinema e la televisione realizzata in Dolby Surround spazializzato (2000) che desta l’interesse della stampa internazionale con le riviste Audio Media e Mix Magazine le quali dedicano al progetto un lungo articolo: https://db.tt/WMHTKzQl https://db.tt/6LGQS67o

– Scoperta e realizzazione del modello psicoacustico delle “onde del sonno” (2003) con l’invenzione del materasso che aiuta a dormire che gli varrà il riconoscimento da parte del Politecnico di Torino e una serie di articoli sulle maggiori testate e riviste nazionali tra cui Repubblica (https://db.tt/SlLAebBd) e Millionaire (https://db.tt/daIhvWNw). Tramite uno speciale altoparlante inserito nell’imbottitura, dal materasso si propagano infatti le onde a bassa frequenza (il cui effetto è stato scientificamente dimostrato) procurando un relax doppio, molto più profondo di quello indotto da un CD sul comodino.

– SoundBuilder, il primo software per la sonorizzazione audio su video per la creazione di contributi in surround presentato all’AES (Audio Engineering Society) di New York (2006).

Di recente uscita è anche la raccolta monografica/antologica Experimental Works 2000-2015: 9 CD (editi da Machiavelli Music Publishing) che contengono tutti i lavori di musica e sonorizzazione sperimentale degli ultimi 15 anni opportunamente rivisti, remixati e rimasterizzati. Ciò comprende gli ambienti sonori realizzati da Mazza per musei e mostre, le opere acustiche create in ambito arte contemporanea, il noise generato dagli algoritmi di sintesi sonora, fino alle registrazioni spaziali catturate in giro per il mondo e quindi rielaborate in tracce sonore. Ogni CD avrà un suo tema specifico.

Carlo Bagini – Musicista turnista per concerti sul territorio nazionale, è stato tastierista e chitarrista per il celebre gruppo ska italiano Statuto ed ha inoltre collaborato con RettoreRigheira e Marco Carena. Collaboratore in studio di registrazione; esecutore di musiche per compagnie teatrali; arrangiatore, autore, compositore di musica leggera; trascrittore partiture musicali; regista trasmissioni radiofoniche (diretta e postproduzione); autore di colonne sonore per radiodramma, jingles radiofonici, commenti musicali per audiovisivi e produzioni multimediali; insegnante di pianoforte, tastiere, basso elettrico, teoria musicale e computer music presso istituti musicali privati; composizione, produzione musicale, sequencing ed esecuzione delle musiche per gli spettacoli multimediali di danza e flamenco “Roulhot” (2012), “Solo” (2014) e “Joglando” (2016) della Compagnia di danza Terra d’Ombra; musicista negli spettacoli di Improvvisazione Teatrale di varie compagnie quali Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, Imprò, Quinta Tinta, Teatrosequenza.

Laura Pol Versatile e creativa, dopo aver frequentato la scuola d’arte Fortman Studios a Firenze dall’inizio degli anni 90 si dedica alla fotografia professionalmente. Dopo alcuni anni di collaborazione presso uno studio di produzione video a Milano, la sua ricerca si evolve negli anni 2000 unendo le varie discipline delle arti visive, in ultimo a live sets, progetti musicali, elettronici e di arte contemporanea. Attiva da anni nell’ambito creativo e professionale, si è occupata anche di archivi fotografici curando e organizzando mostre d’arte e di fotografia. I suoi progetti fotografici sono stati esposti in numerose esposizioni d’arte contemporanea.

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The White Side

I Hope

Sign of the Earth

Look Further

Rebirth

Ya-Ho

Roger

The Black Side

Black I Hope

Black Sign of the Earth

Black Look Further

Black Rebirth

Black Ya-Ho

Black Roger

Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale” di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall’interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

www.project-to.com

https://www.facebook.com/projectto

www.machiavellimusic.com

La Sindrome di Kessler + Lucertulas live @ Sinister Noise di Roma sabato 14 maggio.

Questo sabato 14 Maggio un live rock da non perdere al Sinister Noise di Roma che vedrà insieme sul palco due band dalla grande carica elettrica: La Sindrome di Kessler Lucertulas.

La Sindrome di Kessler, quartetto rock/grunge con sede a Roma, ha espresso in questi due anni il suo potenziale creativo attraverso la pubblicazione del singolo/videoclip In attesa (presentato sulla nota webzine Onda Rock) e un primo album omonimo che ha attirato l’attenzione e i pareri positivi di critica e pubblico. Reduce dall’apertura dello scorso marzo per gli Ulan Bator @ Init di Roma, la band, attualmente al lavoro sul secondo album, riporta sul palco il proprio sound contaminato da grungepsichedelìanoise e testi in italiano.

 

Oltre alla tappa romana di questo sabato al Sinister NoiseLa Sindrome di Kessler ha confermato una nuova tranche di appuntamenti live estivi (in continuo aggiornamento):

 

3 giugno @ Porthos, Roccadaspide (SA)
4 giugno @ Meeting del Mare, Marina di Camerota (SA)
8 luglio @ Gricignano D’Aversa (CE)
9 luglio @ Alabama Pub, Castelluccio Inf. (PZ)

La Sindrome di Kessler:

Antonio Buomprisco (voce/chitarra)

Canio Giordano (chitarra/voce/samples)

Roberto Cola (basso)

Luca Mucciolo (batteria)

Lucertulas

E’ un gradito ritorno nella Capitale quello di un gruppo simbolo del noise rock nostrano, i veneti Lucertulas, attivi dal 2003 e con alle spalle quattro album il cui ultimo, Anatomyak, uscito nel 2014 per Macina Dischi e Robotradio Records. Denso e vitale come i precedenti lavori, Anatomyak, dopo l’abrasivo The Brawl, cerca di spingersi più a fondo con sessioni ritmiche ipnotiche, chitarre contorte e sinistre che accompagnano una voce dai testi morbosamente ambivalenti.

Federico Aggio (voce, basso)

Luca Bottigliero (batteria, già One Dimensional Man e Giorgio Canali & Rossofuoco)

Alberto Tessariol (chitarra)

Videoclip YouTube: http://youtu.be/IaUa32Ah1Ng

Sabato 14 maggio

Sinister Noise, via dei magazzini generali 4b, Roma

Start ore 22.00 – Ingresso euro 5

Press Media Office

Frank Lavorino 339 6038451

Ancora più granitici: Monolith, “Overload” è il secondo singolo/videoclip dal debut album “Even More”

Monolith

Secondo brano estratto dall’esordio della stoner band modenese che annuncia la lavorazione di un nuovo capitolo discografico.

Genere: rock, hard rock, grunge, stoner, acid rock

Release date: 29.02.2016

Overloadhttps://www.youtube.com/watch?v=TtQiVS-knfk

È disponibile su YouTube Overload, secondo singolo e videoclip estratto da Even More, album di debutto dei Monolith pubblicato lo scorso aprile per l’etichetta emiliana Hazy Music.

Uno stoner/grunge arrabbiato, sporcato da reminiscenze psichedeliche ed echi di musica etnica, caratterizzato da grande attenzione per testi e compattezza del suono.

Brano e video raccontano una piccola situazione di vita, che vorremmo lasciare celata per renderla di più libera interpretazione, attraverso una metafora– dichiara la band modenese – “Il tutto è rappresentato dalla sfera argentata che il protagonista del video brama e insegue. C’è un piccolo richiamo musicale”.

Overload è stato girato in un’officina metalmeccanica che è anche il posto di lavoro del cantante Andrea Marzoli: “E’ stato divertente vedere trasformato in un set un ambiente del genere. Le riprese iniziali sono in live audio e si può sentire una citazione musicale a una leggendaria e iconografica band dei 70s.”

Sonorità granitiche quelle dei Monolith, sicuramente influenzate dal movimento grunge dei 90s negli Stati Uniti (SoundgardenAlice in Chains, Pearl Jam) e da gruppi più moderni come Queens Of The Stone Age e Wolfmother. Tra gli artisti di riferimento in ambito nazionale spiccano senz’altro i Marlene Kuntz mentre per quanto riguarda il british sound, la band si schiera decisamente dalla parte dei Beatles.

Novità interessanti all’orizzonte per la band emiliana: “Chiuderemo un anno di Even More in Aprile e sicuramente inizieremo la stesura di un nuovo disco”.

Suonerà ancora più monolitico? Non resta che aspettare..

Overload Video Credits

Regia: Marco Pattarozzi e Edoardo Giacomelli della Sick Pine Video https://www.facebook.com/sickpine

Bio Nati a Settembre 2013 da un’idea di Andrea Marzoli, chitarra e voce, e Massimiliano Codeluppi, chitarra, che con Riccardo Cocetti, ex batterista del gruppo indie “The Villains”, ed Enrico Busi compongono il quartetto ufficiale. A Marzo 2013 esce il loro primo EP di tre tracce Louder, registrato e mixato al Ghee Studio di Bologna. In seguito proseguiranno tutto il 2014 con un’intensa attività live. In estate vincono il Premio Augusto Daolio 2014. Il 22 Febbraio 2015 sono ospiti al Nomadincotro. Il 4 Aprile 2015 esce il primo Full Lenght ufficiale Even More presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi. Registrato e mixato dal produttore e musicista bolognese Marco Bertoni (Motel Connection, Maccaroni Circus), con la collaborazione in fase di arrangiamento di Arcangelo Cavazzuti (Modena City Ramblers) masterizzato da Filippo Cimatti (Bones UK) e prodotto da Hazy Music di Davide Ravera. Proseguiranno il 2015 con un intensa attività live. Il 29 Febbraio 2016 è in uscita il video di Overload, singolo estratto dal primo disco Even More. Attualmente in fase di stesura di una nuova opera.

Contatti

https://www.facebook.com/MonolithRock

http://monolithrock.tumblr.com/

Contatto Stampa

Ufficio Stampa Blob Agency Bologna

Frank Lavorino 3396038451

antipop.project@gmail.com

La Sindrome di Kessler in studio per il nuovo album.

La sindrome di Kessler2

Con il suo rock in italiano contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, la band romana torna in studio per dare vita al secondo disco.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock

Etichetta: Auto-produzione

Distribuzione digitale: Godfellas

Distribuzione fisica: Godfellas

Streaming 

https://play.spotify.com/artist/3FfhfhLvtK2wYH9WlWoYLQ

LSDK copertina

Dopo un disco d’esordio apprezzato da critica e pubblico, La Sindrome di Kessler ritorna in studio per perfezionare il discorso lasciato in precedenza, ampliandone l’impatto, la potenza, la carica emotiva e sonora con brani suggestivi ed imprevedibili.

Ad un anno di distanza dal precedente brano In Attesa (già in anteprima su OndaRock, una delle più autorevoli webzine italiane), è prevista per la primavera 2016 la release di un nuovo singolo da traino per il tour estivo e per l’uscita del nuovo disco in autunno. Nel frattempo l’omonima fatica in studio del 2015 continua ad essere suonata nei live assieme a qualche piccola anticipazione del prossimo lavoro.

I brani composti dalla band di stanza a Roma, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un rock contaminato da grungepopnoisepsichedelia e un pizzico di sperimentazione, creando una miscela insolita e accattivante, ben riconoscibile nel suo marchio di fabbrica LSDK. La voce graffiante, potente e suadente di Antonio Buomprisco conduce questo quartetto capitolino composto da Canio Giordano (chitarra/voce/effetti), Roberto Cola (basso) e Luca Mucciolo (batteria).

Volendo riportare le parole di Stefano Capolongo (Rockambula): “…è l’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata“.

Il primo album è acquistabile online su iTunes, Godfellas, Amazon, Mondadori, Spotify, in tutti i negozi di dischi su ordinazione e ai concerti della band.

In attesa è il titolo del videoclip del primo singolo estratto dal debut album. Il brano, prodotto con collaborazione del regista “Idio“, affronta tematiche tipicamente umane come l’incomunicabilità, il disagio, l’aspettativa e il feroce avanzare del progresso trasportandole su di un piano parallelo e controverso.

https://www.youtube.com/watch?v=wSfMfddK1nY

Tracklist

1. Fanfarlo

2. Parabola di un desiderio

3. Spiraglio

4. Direzioni

5. Condizione immune

6. La detonazione delle nuvole

7. Sinuose alterazioni

8. In attesa

9. Pensieri cercati

10. New day

Next Gigs

4 marzo @ Pipistrello pub, Potenza

5 marzo @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)

6 marzo @ Country Pub, Piaggine (SA)

Past Gigs

22 gennaio 2016 @ Spazio Ebbro – Roma

2 ottobre 2015 @ Contestaccio – Roma

30 agosto @ Riverock Festival – Assisi

10 agosto @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)

16 maggio @ Init – Roma

9 maggio @ Contestaccio – Roma – Release Party

18 aprile Locanda Atlantide – Roma

Rassegna Stampa

L’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata. Stefano Capolongo – Rockambula

Bastano poco meno di attimi per rendersi conto che si è – prima di buttarcisi dentro rapiti – sul precipizio di un disco stupendo, avaro di colori ma fradicio di bellezza maledetta. Max Sannella – Shiver Webzine

Un lavoro sincero e ben architettato. Consigliato. Vittorio Lannutti – Lascena.it

Un ottimo esordio degno del periodo d’oro degli anni 90 made in U.S.A. Karen Kowonski – Molamola

Un album denso, difficile, che richiede più ascolti, ma che lascia qualcosa, come il ritratto iperrealistico di una discarica a cielo aperto. Elisabetta Dattolo – Rockit

La presenza di soluzioni intricate e non banali è segno di grande attenzione alla composizione, messa in predominanza rispetto alla tecnica. Marcello Zinno – Rockgarage

Bio: La Sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album di esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce “tradiscono” in senso positivo l’appartenenza meridionale della band dando alle voci una particolarità quasi “romantica” tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari, mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi “progressive” sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, rendendo i brani a volte potenti e immediati, lenti e rarefatti, o addirittura pesanti se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

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Frank Lavorino 339 6038451

Tornano in Italia gli America al Boretto Festival!

Blob Agency & Slang Music

presentano

Gli America in concerto in Italia!

manifesto america (1)

In occasione del 40° anniversario, tornano nel nostro paese per un’unica data gli America, la mitica band anglo-statunitense di“A Horse With No Name”, “Sister Golden Hair”, “Survival” e “You Can Do Magic”. Il gruppo, reduce dall’ultima tourneé americana, è impegnato in una lunga serie di date negli States; dopo tre concerti in Francia e all’indomani della data in Israele, sarà la volta dell’Italia. L’inizio del concerto degli America è previsto per le ore 21 e 30 , con possibilità di posti a sedere sin dalle ore 19,00. Gli attuali membri originari degli America sono Gerry Beckley e Dewey Bunnell, dopo la scomparsa, nel 2011, di Dan Peek.

5 agosto 2014 Ore 21.30

Porto Turistico di Boretto, Lido Po (RE)

Prezzo biglietto : €uro 25,00 + diritti prevendita

Figli di padri americani e madri britanniche, i tre futuri “America“,Gerry Beckley, Dewey Bunnell e Dan Peek, si conobbero a Londra a metà degli anni ’60. Il primo album,America, pubblicato all’inizio in Europa senza la hit “A Horse With No Name” che fu inserita in seguito grazie all’intervento del produttore Ian Samwell, ottenne il disco di platino insieme alle altre grandi hits I Need You, Sandman e Riverside. Dopo l’abbandono di Dan Peek nel 1977, i rimanenti membri hanno continuato ad esibirsi dal vivo e registrare. Dopo l’album Here and Now del 2007 e il live @ Wildwood Springs del 2008,Gerry Beckley e Dewey Bunnell pubblicano nel 2011 Back Pages, un disco di dodici cover di canzoni che hanno influenzato il gruppo, da Dylan agli Zombies.

America – A Horse With No Name

https://www.youtube.com/watch?v=Tm4BrZjY_Sg

Acquista il tuo biglietto on line e nei numerosi punti vendita – Possibilità di posti a sedere a partire dalle ore 19:00

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO SU TICKETONE

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Per maggiori informazioni: 32711303040375421393338341501


Contatti per interviste/accrediti: Frank Lavorino 3396038451

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RECENSIONE – MANO “La Pulce Nell’Orecchio” (La Sete Dischi 2014)

LA PULCE copertina

La Pulce nell’Orecchio” è la prima opera (album) del tutto gratuita per MANO cantautore piemontese che debutta con questo disco in free-downlad sul sito de La Fame Dischi (in realtà il disco esce in free-download per la sottoetichetta della Fame, La Sete Dischi, nuova netlabel che si occupa solo delle uscite in digitale).
Si tratta sostanzialmente di belle canzoni e questo lo diciamo in questi termini perchè la recensione potrebbe finire qua. C’è poco da aggiungere quando ci si trova davanti a “belle canzoni”, c’è solo da ascoltarle.

Cosa ne direbbe Freud” oppure “La Mia Vacanza” o la stessa “Distanza Perfetta” che apre il disco, sono canzoni pop quasi perfette con atmosfere e ritornelli che ti entrano in testa e che canticchi durante già al primo ascolto (cosa che dimostra la grande abilità dell’autore con le parole) e ti costringono a ripremere play.

Il bello è che i testi spesso non sono affatto leggeri e ci vanno giù pesante anche se le atmosfere musicali possono far credere di essere di fronte ad un artista che ha un approccio alla musica solo esclusivamente per divertirsi e farci divertire. Tutto il contrario, MANO ci fa ballare a volte è vero, ma soprattutto ci da ottimi elementi su cui pensare e riflettere in quanto prende in analisi tanti aspetti della vita e ci sbatte in faccia la verità con leggerezza che a volte sembra fare più male di quando ce la dicono in maniera più diretta.

ASCOLTA E SCARICA “LA PULCE NELL’ORECCHIO”
http://lafamedischi.com/lsd-01

LA PULCE NELL’ORECCHIO – credits
Autoproduzione. Registrato da Marco Giorio (MANO), a cavallo tra il 2012 e il 2013, con lo studio mobile “Mica$tudio”. Mixato da Mano e Igor Giuffre’ sempre al Mica$tudio. Masterizzato da Andrea Brasolin al MyBossWas di Torino. Hanno suonato :
– MANO (voce debole, cori, chitarra acustica, chitarre elettriche, basso, programmazione elettronica, percussioni, vocal drum)
– AGANJI (chitarre elettriche autoprodotte, tappeti sonori, effettistica, cori)
– ANTONIO VOMERA (basso elettrico)
– CRISTIAN LONGHITANO (batteria, percussioni, loop)
– ANGELICA VOMERA (ultravoce)
ospiti :
– Marco Piccirillo (contrabbasso)
– Cecile Delzant (violino)
– Matteo Cancedda (percussioni)
– Pietro Valsania (voce)
– Enrico Botti (chitarra classica)
– Giuliana Labud (pianoforte)
– Bruno Valsania (mandolino, buzuki irlandese)
– Andrea Perona (chitarra elettrica)
– Andrea Pisano (CKB, looper)

testi e musiche di Marco Giorio (MANO)

LINK
https://www.facebook.com/manomanita
https://soundcloud.com/marco-giorio
https://www.youtube.com/user/MICAPUNGO

 

a cura di Davide Stellario

Split: il disco di Marco Mati e Stefano Morelli

Stefano Morelli & Marco Mati presentano SPLIT, un disco come si faceva una volta

Split

Uscirà il 20 Maggio 2014 per l’etichetta romana Lapidarie Incisioni SPLIT, un disco che ha due volti. Di quelli che si facevano una volta. Un cd diviso in due, lato A e lato B, come si usava ai tempi del vinile. E come si usava fare, in questo disco Lapidarie Incisioni presenta due cantautori: Marco Mati, Milanese trapiantato a Roma che ha fatto sua la lezione Motown ed è pregno di Soul, Funk, R&B e Reggae e Stefano Morelli, Napoletano trapiantato nel mondo che da anni va in giro a raccontare le storie di un viaggiatore con gli occhi e l’anima aperti. Due esordienti che hanno nel cuore e nei suoni mondi musicali differenti, ma che condividono lo sguardo oltreoceano, l’uno la parte mancante dell’altro. Tanto lirica e malinconica la scrittura di Stefano Morelli, che porta nella sua valigia di giramondo l’amaro disincanto e l’amore per il mare della sua terra, Napoli e di tutti i mari del mondo, tanto graffiante il groove funkeggiante di Marco Mati, che abbraccia la lezione di autori come Ben Harper, Eddie Vedder e Jamie Lidell tra gli altri. Entrambi alla ricerca di un linguaggio personale, che racconti le reciproche influenze in una chiave personale e in continuo movimento. SPLIT è un disco figlio di tanti incontri. Quello tra Stefano e Marco che si specchiano l’uno nell’altro, riconoscendosi nelle tante diversità, e quello tra questi due cantatori e Lapidarie incisioni; che in questo disco ha coinvolto tanti amici, musicisti, artisti del video e della grafica, chiamandoli a rendere unico e speciale l’esordio di due voci nuove del panorama musicale italiano.

GUARDA IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
https://www.youtube.com/watch?v=e5EWjMkkfc4

CREDITI
Lato A Marco Mati Scritto e Interpretato da Marco Mati. Arrangiato da Marco Mati. Registrato e missato presso i Monkey Studios di Roma da L.Leoni, tecnico di sala F.Lo Cascio, assistente F.Rea. Batterie: A.Accardi. Bassi: L.Piccinetti. C.Anderson su Precious. Chitarre: A.Nosenzo, M.Mati. Voce:M.Mati. Cori: I.Viola, B:Corazza, M.Mati, A.Cortini. Fiati: registrati presso Jambona Lab di A.Castiello: T.Cattaneo, B.Scardino, F.Ceccarini. Il Brano Precious è stato prodotto da C.Anderson e Lucio Leoni per Lapidarie Incisioni. Si ringrazia: Charley Anderson per il featuring nel brano Precious.

Lato B Stefano Morelli Scritto e Interpretato da Stefano morelli. Arrangiato da Stefano Morelli. Registrato e missato presso i Monkey Studios di Roma da L.Leoni, tecnico di sala F.Lo Cascio, assistente F.Rea. Batterie: C.De Fabritiis. Contrabassi: S.Napoli. Chitarre: D.Borsato.Voce: S.Morelli

Si ringrazia: Claudio “Gnut” Domestico e Dario Sansone per il featuring nel brano: Cielo senza nuvole. Prodotto da Lapidarie Incisioni.

Data di uscita: 20/05/2014
Tracce: 12 (Lato A 6, Lato B 6)
Etichetta:
Lapidarie Incisioni
Ufficio stampa: LFD Press
www.lapidarieincisioni.bigcartel.com

BIOGRAFIA
Marco Mati al secolo Marco Ianniello ha 29 anni e viene da Milano, ma le sue origini affondano le radici nelle terre etrusche e mediterranee e Marco porta con se il sole. Innamorato della vita e della musica fin da piccolo arriva oggi al suo disco d’esordio nello SPLIT prodotto da Lapidarie Incisioni al fianco di Stefano Morelli. Nel baule che lo accompagna nel suo viaggio musicale trovano spazio il soul il blues il funky il rythm&blues e il reggae; radici nere e voce potente si mescolano alle atmosfere seppia delle vecchie foto di tempi passati lasciati a riposare sulle rive di un fiume sdraiati sotto un salice piangente col cappello di paglia in testa. Marco è un mondo di specchi magici e di paradossi: il volto pulito di un ragazzo milanese e l’anima rude come la voce, nera come la pece, esattamente come i timbri e i graffi che lascia macerare nelle orecchie di chi lo ascolta quando aspettandosi di sentire cantare un qualsiasi ragazzino pop del mainstream improvvisamente si viene travolti dal black soul primordiale e viscerale, quello che spezza le catene e dichiara con rabbia la propria libertà. Stefano Morelli è di Napoli. E’ di Barcellona. E’ di Berlino. E’ di Roma. Stefano morelli è zingaro, vagabondo, viandante, orecchie aperte e sguardo lanciato oltre il confine. Oggi ha 32 anni e da 12 viaggia e incontra, soprattutto ascolta. E’ il mondo e le sue storie, e la sua voce morbida e calda ti fa venire voglia di appoggiartici sopra e ascoltarle quelle storie. Ha problemi con le luci dei bagni non trovandole mai, ha problemi con la sedentarietà non trovandola mai, gira di città in città non trovandosi mai. Cambia case, muta umore, impara lingue e linguaggi osservando l’alternarsi di soli e lune. L’unica presenza fissa nella sua vita è la parola. Girando con una valigia la trasporta migrando, scopre così le musiche che meglio la sanno vestire. Canzoni, semplici canzoni custodite, per molto tempo quasi segrete e confidate che oggi finalmente restituisce al mondo, che gliele ha donate.

Perturbazione live @ Winter Garden di Verona 14 Marzo

Prima data del tour 2014 per la band reduce da Sanremo!

PERTURBAZIONE LIVE
14-03-2014
– VERONA – h 21.00

WINTER GARDEN c/o il CROWN PLAZA VERONA

Opening Act NADIA & THE RABBITS + VERONICA MARCHI

 

ProntiEnergiciRisolutiTenaciUniti

RitmatiBraviAccordatiZigzagantiIlluminati

OriginaliNecessariEleganti

Tutto questo e molto altro lo hanno dimostrato dal palco del Festival di Sanremo:

dopo 6 tentativi, 6 dischi pubblicati dai 6 componenti dei Perturbazione

con il codice 06 si sono piazzati al 6° posto nella serata finale della

64esima edizione della kermesse canora.  

5 donne più il personaggio narrante/cantante (6 personaggi)

sono i protagonisti di questo amarcord sentimentale intitolato LUnica, che ha strappato applausi a scena aperta in sala stampa, che ha conquistato il Premio Critica Radio/Tv/Web della Sala Stampa Lucio Dalla, il Premio 100 Radioe il Premio Blog Macchia Nera assegnato al Dopo Festival

LUnica ha affascinato sia la platea in sala che il pubblico a casa, il quale in una manciata di ore ha cliccato quasi mezzo milione di volte il video realizzato da Jacopo Rondinelli…senza dimenticare che a oggi il singolo è la quarta canzone italiana più ascolta su Spotify e Musica X è il 5° album italiano più ascoltato in classifica, mentre su iTunes si attesta come dodicesimo italiano acquistato.

PERTURBAZIONE

1° DATA DEL TOUR 2014

OPENING: NADIA & THE RABBITS + VERONICA MARCHI

14 Marzo 2014, ore 21.00

Winter Garden, Crowne Plaza Verona

Via Belgio, 16, 37135 Verona

Dopo “L’Unica” a Sanremo, arriva la prima a Verona: i Perturbazione aprono il tour 2014 a Verona.

I PERTURBAZIONE, dopo il grande successo a Sanremo, aprono il tour 2014 al Winter Garden del Crowne Plaza Verona, venerdì 14 marzo.

La band torinese, è stata la vera rivelazione della 64° edizione del Festival aggiudicandosi il premio della sala stampa radio-tv-web “Lucio Dalla”, con la canzone “L’unica” che, inoltre, si è classificata sesta nella classifica finale. L’Unica, dalla sua pubblicazione su Youtube, il 19 febbraio, ad oggi ha totalizzato quasi 700.000 visite.

Un’occasione unica anche per il battesimo del Winter Garden come location aperta al pubblico spettacolo, che diventa così un nuovo ed eccezionale spazio per la cultura e l’intrattenimento a Verona.

PERTURBAZIONE

I Perturbazione sono uno dei principali gruppi rock italiani dei nostri anni. Nati a Rivoli, alle porte di Torino, hanno segnato la musica nazionale grazie a una manciata di album fra i più significativi dell’ultimo decennio. Dopo gli esordi nel ‘98 (Waiting to Happen e 36) è arrivato il passaggio alla lingua italiana e con esso l’album della svolta: In circolo, uno dei dischi più rilevanti della contemporaneità nazionale. Considerato dal mensile “Rolling Stone” come uno dei 100 più belli di sempre della musica italiana, In circolo è stato da poco ripubblicato in una versione doppia e celebrativa per il decennale.

Canzoni allo specchio e Pianissimo Fortissimo completano una sorta di trilogia della “formazione” e contribuiscono ad affermare il nome della band nel panorama nazionale. Nel 2010 arriva Del nostro tempo rubato, l’album linguisticamente più maturo del sestetto piemontese.

Titolari di una forte identità legata all’incrocio tra strumentazione rock (basso e chitarre elettriche, batteria) e classica (violoncello, pianoforte), nonché di molti progetti paralleli (Concerto per disegnatore e orchestra, Le città viste dal basso etc.) i Perturbazione incarnano ormai più una factory creativa che una semplice band.

Recentemente i Perturbazione sono rientrati a casa Mescal che ha pubblicato il 6 Maggio 2013 il nuovo e sesto disco del gruppo, prodotto da Max Casacci (Subsonica), intitolato Musica X e distribuito in allegato a XL di Repubblica; la band che sa magistralmente shakerare la canzone d’autore al pop strizzando l’occhio al rock e al contempo all’elettronica ha registrato 10 nuovi brani, per un nuovo percorso con specialissimi ospiti (I Cani, Erica Mou e Luca Carboni) e fresche suggestioni per un’esperienza che non mancherà di stupire neppure i più affezionati seguaci della band.

– A rappresentare tutto ciò, il primo singolo/video La Vita Davanti e un tour estivo che ha traghettato la band attraverso l’Italia mentre si organizzava la parte autunnale, che ha preso il via da una doppia tappa a Berlino e una a Bruxelles (17 / 18 / 19 Ottobre) dove i Perturbazione hanno presentato dal vivo Musica X sia come album che come nuovo singolo.

– Il 18 Novembre è arrivata una bellissima notizia: i Perturbazione con L’Unica e L’Italia vista dal bar, parteciperanno alla 64esima edizione del Festival di Sanremo (dal 18 al 22 Febbraio 2014).

Genere: PoP / Rock

Ultimo Disco: Musica X (Mescal / Aprile 2013)

Componenti:

Tommaso Cerasuolo: voce

Elena Diana: violoncello

Gigi Giancursi: chitarra e voce

Cristiano Lo Mele: chitarra e tastiere

Rossano Lo Mele: batteria

Alex Baracco: basso

Link: www.perturbazione.comwww.facebook.com/pages/PERTURBAZIONE/32559705898

INFO AL PUBBLICO: +39 045 830 36 46

Biglietti prevendita: 13 €

Show Day: 15 €

Prevendite:

Crowne Plaza Verona – Via Belgio, 16, 37135 Verona

Online: www.vrbanfestival.com

INFORMAZIONI ALLA STAMPA

STUDIOVENTISETTE S.R.L.

Alessandra Biti | ph.: +39 0458303646 | mobile: +39 3497454585 | alessandra.biti@studioventisette.net
Stefania Berlasso | ph.: +39 0458303646 | mobile: +39 3398848071 | ufficiostampa@studioventisette.net

Musica X è il 6° disco dei Perturbazione.

L’album della consacrazione per il sestetto piemontese: dopo la pubblicazione a metà 2013 come allegato di XL de La Repubblica, esce infatti ora per la prima volta nelle catene e nei negozi e di dischi. Ma in una versione ampliata, subito dopo la partecipazione dei Perturbazione al Festival di Sanremo 2014. Contenente cioè anche le due canzoni presentate sul palco del Teatro Ariston: L’unica e L’Italia vista dal bar.

La maggior parte delle persone confonde due sostantivi. Complicazione e complessità. Si tratta in realtà di due parole differenti. Una – la complicazione – indica un lavoro articolato, ma spesso senza la necessità di farsi capire. L’altra – la complessità – riguarda la ricchezza di elementi sintetizzati in un’opera. L’evoluzione di quanto già teorizzato da Italo Calvino quando parlava di leggerezza pensosa.

Si può applicare la teoria della complessità alla musica pop? Sì, perché i più grandi album della storia sono dischi densi di elementi combinati tra di loro che, per una sorta di sospensione magica, arrivano diretti a comunicare quel che devono. Sgt Peppers’ dei Beatles, Thriller di Michael Jackson, Dare! degli Human League, Anima latina di Battisti, Wolfgang Amadeus Phoenix dei Phoenix, Homogenic di Bjork, Homework dei Daft Punk e via dicendo: tutti grandi dischi pop. Che hanno fatto dell’incrocio tra il momento storico, la ricchezza linguistica e la semplicità d’assimilazione il loro punto di forza.

Si può fare musica in tanti modi. C’è chi ama Moby per il suo stile musicale. E chi gli rimprovera di fare un po’ sempre le stesse cose. E ci sono invece quelli come David Bowie che hanno costruito una carriera basata su un appetito artistico insaziabile.

Dovendo scegliere, Musica X appartiene a quest’ultima famiglia. Del resto le vecchie categorie sociali sono saltate: il lavoro non fornisce più identità. La politica nemmeno. La religione figurarsi. L’età neanche a parlarne, siamo sempre tutti giovani. La geografia non indica più una posizione, una direzione, un senso. Da qui parte il brano che apre il disco, Chiticapisce, un ritratto ironico quanto potente dello spaesamento odierno che riguarda tutti.

Di fronte a questa presa di coscienza rimane la passione. La passione del fare musica, facendo però saltare griglie interpretative ormai superate.

Reduci da una serie di album a inizio millennio che hanno contribuito a ridefinire il concetto di musica italiana (l’acclamato In circolo, e poi Canzoni allo specchio e Pianissimo fortissimo), i Perturbazione hanno cominciato a reinventare se stessi già con il doppio album Del nostro tempo rubato (2010). La band si è così ritrovata in studio di fronte a se stessa e a questo scenario: comporre musica senza indugiare sul passato e sulle sue formule. Col desiderio di non farsi rinchiudere in quella parrocchia musicale dove ci si parla e ci si ascolta solo tra convertiti. Un passo oltre: la creazione di una Musica che fosse indeterminata, X appunto.

X come impossibile da restringere in una formula.

X come gli anni che stiamo vivendo.

X che sta al posto di per. La musica, fondamentale per la nostra quotidianità. La colonna sonora, il sale e il sangue delle nostre esperienze.

Per fare ciò hanno deciso di farsi aiutare da Max Casacci, fondatore dei Subsonica e produttore artistico di Musica X.

In tema di produttori, va ricordato che il celebre guru inglese Trevor Horn ha definito la musica pop come la forma sonora più rivoluzionaria in circolazione. Sinonimo di evoluzione: perché fa da sfondo e riflette il tempo che abitiamo, e come esso deve procedere. Musica X nasce in questo modo. Con la voglia di sperimentare più che mai con la programmazione elettronica, il ritmo e la melodia. E unendo a ciò la solidità di scrittura che ha reso i Perturbazione uno dei principali gruppi italiani dell’attualità musicale.

Il filo conduttore dell’album a livello narrativo è perlopiù basato sulla manutenzione e sullo scoppio della vita di coppia. In più: uno sguardo e una presa di coscienza del sesso come forma di comunicazione. Spietata, carnale, inevitabile, profonda.

Si tratta di temi trattati con efficacia neorealista e ironia in brani come L’unica, Diversi dal resto e La vita davanti. E che non a caso giunge alla sua sintesi nel brano di chiusura, Legàmi. In mezzo ci sono riflessioni sull’età adulta e quella adultera come Mia figlia infinita e Monogamia.

Musica X è l’album più coeso dei Perturbazione: 12 canzoni in poco più di 40 minuti, quasi una reazione al precedente Del nostro tempo rubato. L’eterogeneità della scrittura e della divagazione continua tra generi è confermata anche dagli ospiti presenti: I Cani (nella corrosiva Questa è Sparta), la cantautrice Erica Mou (voce femminile di Ossexione) e infine Luca Carboni che duetta con Tommaso Cerasuolo ne I baci vietati.

Mondi apparentemente lontanissimi, ma che con proprietà di linguaggio dialogano fra di loro: da sempre la missione artistica dei Perturbazione. E di Musica X. Un album unico nel panorama italiano attuale, dove convergono stili, mobilità, diversità, coraggio, ambizione. In una parola: complessità.

Semplicemente.

Un disco destinato a lasciare un segno nell’evoluzione della musica e della cultura pop nazionale.

SUPPORTING ACTS BIO

NADIA & THE RABBITS

Nadia von Jacobi è nata a Monaco di Baviera, risiede in Italia e vive… nel mondo.

Fin dagli esordi, l’artista ha abituato il suo pubblico ad ascoltare la sua musica in tutte le lingue mentre la passione per le sette note e la ricerca della libertà spingono Nadia a esibirsi fin da giovanissima, passando indenne dalle gloriose assi del Rolling Stone ai peggiori bar delle Galapagos fino al 2009, quando arriva il primo frutto di questo viaggio: Song Fairy Tales, album autoprodotto e registrato dal vivo tra Londra e l’Italia. Qui s’incontrano alcuni temi che costituiscono l’essenza del suo pensiero, come la fiaba, un coniglio mannaro che ci corre dentro e che aspetta di incontrare i suoi simili.

Ed è proprio di questo periodo l’incontro con un branco di Rabbits, che cominciano a seguirla, trovando modo di presentare questo nuovo ensemble anche a Vienna e in Germania, oltre che nei luoghi già marcati in precedenza, con vari tour durante i quali si mette a fuoco tutta l’attitudine pop-folk di Nadia & The Rabbits.

È un incontro determinante che porta oggi alla nascita di un progetto internazionale, in cui convergono le esperienze di musicisti italiani, germanici, austriaci, francesi, americani, giapponesi, spagnoli e coreani impegnati nell’estrapolare da 32 strumenti il meglio dei suoni, accompagnando la voce di Nadia.

Dal suono del loro Folk Obliquo nasce Noblesse Oblique, realizzato con la co-produzione di LeLe Battista, registrato in Italia (Milano, Firenze, Rubiera e Cantù), negli USA (New Orleans), in Austria (Vienna), in Germania (Detmold), in UK (Londra) e pubblicato da Mescal il 29 Gennaio 2013 e affiancato dal video del 1° singolo, Moongirl, presentato in anteprima /esclusiva sul sito di XL.

WEBSITE:http://nadiavonjacobi.com/

VERONICA MARCHI

Cantante e autrice sin dalla tenera età, la musica di Veronica Marchi spazia dal pop rock al folk cantautorale.

Cresce ascoltando Alanis Morissette, Jeff Buckley, David Bowie, Suzanne Vega e gli italiani Rino Gaetano, Lucio Battisti, Carmen Consoli.

Mostra sin da piccolissima una forte passione per la musica. Inizia a cantare a quattro anni, giocando col pianoforte della sorella suona ad orecchio le note di “Sapore di sale” di Gino Paoli. Inizia poi lo studio del pianoforte e della chitarra, consegue la licenza di Teoria e solfeggio al conservatorio di Riva Del Garda, studia canto e composizione.

Le prime apparizioni in pubblico risalgono alla fine degli anni 80. Il 1989 la vede protagonista della trasmissione di Rai 2 “Piccoli e grandi fans”. Scrive la sua prima canzone, “Cosa c’è”, a 9 anni; con essa vince il “Microfono D’oro” a Mirandola nel 1992.

Proseguono poi negli anni le partecipazioni a concorsi e manifestazioni, tra le quali Trenta ore per la vita, Telethon, Karaoke (programma televisivo) di Fiorello, che vince cantando “Io penso positivo” di Jovanotti.

L’esordio discografico

Il 2005 è l’anno del debutto discografico di Veronica Marchi. L’album omonimo è prodotto artisticamente dalla stessa cantautrice in collaborazione con Mauro Magnani ed esce per l’etichetta discografica La Matricula di Luigi Pecere, edizioni Rai Trade.

Il disco riceve subito forti consensi da parte di critica e pubblico, con i consecutivi riconoscimenti – menzione Targa Tenco sez. Opera Prima, prima ex aequo; Premio Bianca D’Aponte, Premio DemoRai.
Dal primo singolo, “
Bambina“, viene estratto un video per la regia di Sebastiano Festa (E-Gain, unità di crisi).

Veronica apre i concerti di artisti del calibro di Cristina Donà, Niccolò Fabi, Nada, Antonella Ruggiero, Lara Martelli, Teresa De Sio, Roberto Angelini, Marta Sui Tubi, Laura Bono, Davide Van de Sfroos, Eugenio Finardi.

  • L’acqua del mare non si può bere e collaborazioni

Nell’estate del 2007 esce in distribuzione digitale “Saldi di primavera”, il biglietto da visita del nuovo album, in uscita a maggio 2008. Il nuovo disco è anticipato dal singolo “Splendida Coerenza”, brano con cui Veronica si aggiudica il primo posto ed il premio della critica al Giffoni Music Concept, sullo stesso palco la rassegna ospita Carmen Consoli, Samuele Bersani, Irene Grandi, Tiromancino, Simone Cristicchi e molti altri artisti di spessore. Il secondo disco di Veronica Marchi è uscito il 9 maggio 2008 e s’intitola “L’acqua del mare non si può bere“Veronica porta avanti dal 2006 un progetto parallelo alla sua carriera solista con la rock band Maryposh. Il disco della band è prodotto da Giusi (JP) Passalacqua, già al lavoro con gli Afterhours per l’album Ballate per piccole iene.

Nel 2009 Veronica non si limita a perseguire la sua carriera di cantautrice, bensì intraprende nuove strade che ampliano le sue capacità artistiche a 360°: è direttrice artistica del Circolo Culturale Majakovskij di Verona per la stagione di apertura 2008/2009; apre un blog dove pubblica i suoi racconti brevi, blog che il 22 giugno diventa anche una trasmissione radiofonica condotta da lei stessa, intitolata Nerosubianco. Il 16 giugno è una delle ospiti del United Verona Artists al Teatro Romano (Verona), un evento unico che vede protagonisti i maggiori esponenti della scena musicale/artistica veronese degli ultimi 40 anni. Dal 13 novembre è parte della compagnia teatral/musicale di Natalino Balasso per la serie di spettacoli intitolati FOG THEATRE, al Teatro Alcione di Verona.

Nel 2010 prosegue la collaborazione in teatro con la compagnia di Natalino Balasso. Il tour la porterà anche alla fine dell’anno al Gran Teatro di Padova con dieci repliche dello spettacolo. Nel frattempo si solidifica la collaborazione con il pittore veronese Serafino Rudari, con cui porta in giro per l’Italia uno spettacolo intitolato CANZONI A COLORI. Una performance di arte e musica in tempo reale, che riscuote un buon successo di pubblico (partecipazione, tra gli altri, al Folk Festival di Orvieto e al RossoBastardoLive di Spoleto).

Il 23 e 24 giugno viene chiamata da Enrico De Angelis Premio Tenco per diventare una delle voci dello spettacolo dedicato a Fabrizio De Andrè “Bocche di rosa – Dieci voci femminili interpretano Spoon River”. Il 7 agosto Veronica Marchi è a Cracovia (Polonia) come unico artista italiano del Leonard Cohen Event 2010. La prestigiosa manifestazione dedicata all’artista canadese si ripete ogni due anni, e Veronica viene chiamata a prenderne parte proprio per le sue qualità interpretative del repertorio del cantautore, con testi tradotti in italiano da Flavio Poltronieri e Marco Ongaro.

Di ritorno dall’estero Veronica inizia a dedicarsi alla realizzazione del suo terzo album, definendo la scrittura dei brani e preparando insieme ai suoi fedeli musicisti un lavoro in studio come bozza del disco. Nell’agosto del 2011 Veronica entra in studio, con Maddalena Fasoli, Andrea Faccioli e Nelide Bandello, per registrare il terzo album che vede la luce in 20 aprile 2012, e che viene intitolato “La guarigione” (Cabezon/Audioglobe), e che vanta la collaborazione artistica di Dario Caglioni.

Vincitrice del Premio Canzone D’autore alla Fiera della Musica di San Donà di Piave 2013.

Album

Singoli

  • 2005Bambina
  • 2006Linea 31
  • 2007Saldi di primavera
  • 2008Splendida Coerenza
  • 2012 – “La passeggiata”
  • 2012 – “Così come mi vedi”