Canzoni sulla vita, il futuro e l’amore: esce Gekrisi, nuovo album di LorisDalì

lorisdali4

Secondo disco per il cantautore piemontese che con il suo folk variopinto e tagliente racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del quotidiano filtrate dalla consueta dose di ironia e cinismo.

Genere: cantautorato, folk pop

Label: Autoproduzione

Release Date: 21.11.16

Streaming https://soundcloud.com/i-dal/sets/gekrisi/

Esce Gekrisi, il nuovo disco del cantautore LorisDalì.

Disponibile, tramite Zimbalam, su iTunes e su tutti gli store digitali, il lavoro segue Scimpanzé, uscito a gennaio 2015, e rimane sulla falsariga del cantautorato folk, abbandonando definitivamente ogni derivazione rock che in qualche modo era presente nel suo predecessore. Ma di solo cantautorato folk non si tratta, LorisDalì cerca infatti di rendere il disco sfaccettato, sia per i generi che per le trovate musicali, cantate e recitate.

Ecco quindi Altri tempi, interpretata dal padre del cantante, oppure la terrificante presa in giro di Tension, Un tango qualunque, il mezzo blues di Jack Risi, la canzone popolare di Sant’Antonio e la chiosa minimal di 3 accordi, fischio e delay.

Le influenze sono le stesse di Scimpanzé, quindi il cantautorato classico ma anche i film della commedia all’italiana dove, con un sorriso ed un po’ di cinismo, si descrivevano scomode realtà e cattive abitudini del nostro Paese. Gekrisi racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del vivere quotidiano.

Anche questa volta si è scelto di utilizzare soltanto suoni e strumenti naturali e analogici e LorisDalì, oltre a suonare parti di piano, basso, chitarra e percussioni, ha sfruttato anche gli strumenti che il nostro corpo possiede: il battito delle mani, il fischio, lo schiocco delle dita, la voce in diverse sfumature.

Le canzoni di Gekrisi sono state scritte prevalentemente al centro-sud, dove l’anno scorso ho vissuto e suonato molto. Credo che questa meridionalità sia percepibile soprattutto nei suoni. Continuo a preferire una calda e leggera imperfezione ad una fredda e precisa esecuzione e questo è l’intento con cui questo disco è stato registrato.

Nel disco LorisDalì cita volutamente a caso Battisti, Mogol, De Andrè, Capossela, i Casadei, il Roxy Bar di Vasco Rossi, CSI, Raffaella Carrà, i sofficini e Bukowsky. La copertina e la grafica sono state curate da Denise Roncolato. Gekrisi è stato registrato da Marcello Nigra, chitarrista storico di LorisDalì presso gli studi propri de “Il Capriolo”.

In alcune tracce sono riuscito a creare l’atmosfera che desideravo da solo, appunto con soli tre accordi fischio e delay, in altre sono stati preziosissimi gli apporti dei soliti amici e parenti che adoro utilizzare per dare intensità diverse alle registrazioni, oltre ad alcuni ospiti noti e meno noti come Maltese, Andrea Castelfranato, i Giulia’s Mother, Stefano Piri Colosimo (Africa United), Davide Mazzer, Marcello Nigra e il fido Giorgio Barberis che mi seguirà in alcune date del GekrisiTour.”.

Il singolo di lancio è Una canzone d’amor, dove un motivetto estivo fa da pretesto a LorisDalì per dichiarare di non voler scrivere “una canzone d’amor, senza esser Mogol”, tra chitarre hawaiane e coretti. Nel video l’hair stylist Egidio Cortello e Diego Castagna si sono prestati al travestimento per una serie di scene con il cantautore.

Una canzone d’amor https://youtu.be/9iBHUUOEe8U

GekrisiTour (in costante aggiornamento)

20.11.16 @ LAB Torino per Il Salotto di Mao

22.11.16 @ Radio Flash Torino

23.11.16 @ Radio Gran Paradiso

7.12.16 @ Circolo ArciSud (TO)

10.12.16 @ Circoletto, Pont Canavese (TO)

21.12.16 @ Linc, Cuorgnè (TO) per “Un brutto mercoledì da cantautori”

21.01.17 @ Circolo Arci Aurora, Bolzano

lorisdali-gekrisi-cover

Tracklist

1. Aldilà

2. Gekrisi

3. Jack Risi

4. Altri tempi

5. Una canzone d’amor

6. Curriculum

7. Migrante

8. 40 anni

9. Tension

10. Un tango qualunque

11. Sant’Antonio

12. 3 accordi, fischio e delay

Bio: LorisDalì, a seguito di progetti artistici di vario tipo, esordisce in veste di cantautore nel 2015 con “Scimpanzé”. Scritto e registrato con cura e pazienza, il disco ottiene un ottimo riscontro tra gli addetti ai lavori, con numerose recensioni positive. Il primo singolo estratto è “Manager”, in rotazione su molte radio in tutta la Penisola, che dedicano al cantautore spazio in numerose interviste, mentre il video è in prima pagina sul sito di AllMusicItalia. Riviste specializzate quali Rumore, Blow Up e Il Mucchio dedicano spazio e riscontri positivi al disco, mentre Rockerilla gli riserva due pagine centrali corredate da foto e intervista. Dal disco vengono estratti altri due singoli, “Evviva l’Italia” e “Di nuovo ubriaco”. Segue lo “ScimpanzéTour” con circa 30 date in tutta Italia, dal Piemonte alla Basilicata, passando per Abruzzo e Liguria. LorisDalì si esibisce in piazze, festival, sagre, music club, circoli, locali, bar, teatri, insomma in qualunque luogo ci sia un pubblico desideroso di ascoltare le sue canzoni e di guardare la sua esibizione. Nell’autunno del 2016 esce il secondo capitolo discografico dal titolo album “Gekrisi”, promosso da un tour in tutta la Penisola. Come dice sempre il diretto interessato, le pagine migliori della biografia di LorisDalì sono ancora da scrivere.

Contatti

https://www.facebook.com/lorisdali/

Press Media Office

https://www.facebook.com/BlobAgency/

Il “Viaggio Ribelle” di Davide Taloni

Il cantautore Davide Taloni

Non rimpiango il tempo perso, non si perde il tempo lo si vive sempre”.

Ho deciso di iniziare così questa mia recensione, sfruttando subito i testi del cantautore che andrò a presentarvi e commentarvi quest’oggi! Cuffie? Pronte! Computer? come sempre surriscaldato dall’ascolto eccessivo dei brani! E la mia mente?…riempita di pensieri. Ed è forse questa la poesia di un cantautore, è forse questa la magia che sta dietro ad un testo scritto a tavolino in compagnia unicamente della propria chitarra, il potere di emozionare…con poco. Non fraintendetemi, non voglio sminuire nessuno, non è che essere cantautori sia sinonimo di carenza tecnica per quanto riguarda la musicalità dei pezzi, sto solo dicendo che quando ascolto Guccini, Bertoli o l’irraggiungibile Faber, la mia attenzione è principalmente rivolta ai testi, perché la bellezza artistica e l’essenza dei brani è racchiusa nelle parole che questi dicono, ed ogni testo sarebbe bellissimo qualunque fosse la base strumentale che lo accompagna.

Ma sto divagando, scusate! Voglio inquadrarvi il nostro artista!

Davide Taloni, è questo il nome, afferma nella sua biografia di aver sempre amato la musica, sin dalla tenera età (una simpatica foto sul suo sito conferma le sue parole). La musica lo ha sempre affascinato, accompagnandolo nei suoi pensieri e permettendo alla sua mente di spaziare, fin quando la “Sua Musica” non ha sentito la necessità di uscire, la necessità di essere espressa tramite le sue parole. Da qui nasce la “collaborazione” con la sua fedele chitarra, ed ora si presenta al pubblico, principalmente del Nord-Italia, con i suoi lavori, scritti di proprio pugno, accompagnato dalla sua band. La particolarità di questo artista, che sento di riportarvi, sta nell’insolito tour “Viaggio Ribelle” che lo ha visto inforcare la vespa, caricata con chitarra ed amplificatore, e diffondere la propria musica lungo strade, piazze e passi alpini, ovunque le orecchie di qualcuno potessero udirla e godere della composizione. Ed è per questo che ho iniziato la recensione con una frase tratta da un suo brano, precisamente “Tutto il nostro tempo perso”, perché Davide Taloni ci dimostra come il tempo speso ad inseguire passioni così forti, capaci di portarti a sostenere un tour così fuori dal normale, non potrà mai definirsi perso…ma semplicemente vissuto.

Inquadrato l’artista, inquadriamo l’opera! Entrando in contraddizione con quanto detto prima, sento di dover fare una lode a chi accompagna Davide nella sua espressione musicale, quindi ai componenti della band, intenti a seguire i testi del nostro cantautore, riempiendo i vuoti con i loro strumenti. Un sound che trasmette principalmente tranquillità, come le canzoni ed i testi vogliono d’altronde, un sound che accompagna perfettamente la voce di Davide ma che spesso passa anche in primo piano con assoli di chitarra consoni al genere interpretato. Quando dico consoni è perché dubito che qualcuno di voi abbia mai sentito una “canzone da cantautore” lasciar spazio ad una chitarra distorta e 

virtuosa, come mai sentirete un assolo di batteria degno di un gruppo metal. Ad ognuno il suo genere!

La musica di Davide è semplice e leggera, sembra (ed è così) ci voglia esprimere qualcosa, un suo pensiero, un suo sogno, un desiderio o una speranza. Non importa quello che cerca di trasmetterci, qualunque cosa essa sia Davide ci riesce. Grazie a qualche parola, qualche frase che fa riflettere…o più semplicemente fa sorridere. Non c’è una canzone, fra quelle che ho avuto il piacere di ascoltare, che non mi abbia lasciato perplesso, a divagare fra me e me, e, giuro davvero, mi sono spesso scoperto perso in ricordi e pensieri che pensavo nascosti e dimenticati nei più remoti lidi della mia mente. 

L’ascolto di questo artista è una esperienza significativa, permette di scoprire a fondo il suo pensiero e poter in parte riscoprire anche il nostro. Questo perché Davide ci offre molti spunti, passando da un testo indirizzato ad una ragazza conosciuta anni fa a quello che lui stesso definisce il “suo” inno alle osterie di tutto il mondo (99 bar), personalmente il brano che ho preferito. Detto questo ne consiglio l’ascolto a tutti ed auguro a lui ed alla sua band il miglior futuro gli si possa augurare.

99 bar un po’ di compagnia ti fa cambiare umore

By Bluff

http://www.davidetaloni.it/