Suonato è meglio: il trio power rock strumentale Zeffjack presenta il nuovo album Friendless

Il power trio strumentale, attivo fin dai primi ’00, presenta il nuovo album: rock declinato attraverso i suoi numerosi dialetti (wallnoise, new wave, punk) legato indissolubilmente a stati d’animo, bisogni sonori, geometrie mentali o semplici sfoghi musicali che trovano la loro miglior dimensione grazie all’affiatamento acquisito nel tempo e alla convinzione che “suonato è meglio”.

Genere: rock / new wave / wallnoise / punk

Label: Rocketman Records

Streaming https://open.spotify.com/album/4CpquqywIpVZNGqZx7W5Qw

Si intitola Friendless ed è il nuovo album degli Zeffjack, band del Nord Italia attiva sin dai primi anni 2000.

La lingua scelta è quella del rock, con alcuni dei suoi dialetti: wallnoise, new wave, punk e con un pizzico di quello che un saggio baffuto un tempo chiamava “pop tirato”.

“Il titolo Friendless” – afferma il gruppo – “era destinato da tempo in quanto capace di spiegare rapidamente il disorientamento che abbiamo provato nei periodi precedenti al determinante incontro con la Rocketman Records.”

Le musiche proposte dal power trio strumentale, come spesso accade, sono legate a stati d’animo, bisogni sonori, geometrie mentali o semplici sfoghi musicali che trovano la loro miglior dimensione grazie all’affiatamento acquisito nel tempo e alla convinzione che “suonato è meglio”.

Fanpage https://www.facebook.com/zeffjackband/

Tutti i pezzi di questo album sono nati da continue improvvisazioni in sala prove. Alcuni sono carica, alcuni gioia, altri sono frustrazione e disperazione, a volte si fanno giostra, a volte specchio e difficilmente parlano a bassa voce. In pieno contrasto con la tendenza a concepire la musica strumentale come ripetizione o come semplice sfondo, alcune di queste musiche hanno l’ardire di farsi chiamare “canzoni” e come tali provano a “cantare con la musica” o a essere compiute come piccoli universi slegati, senza la paura di risultare troppo brevi o di non trovare una categoria contenitore già rodata, di sicuro non adatte a conciliare il sonno.

Il primo video-single estratto è quello di Poretti Party. Girato volutamente nella più dimenticata periferia parmense proprio per rendere ancora più evidente il contrasto che si vuole raffigurare, il video raffigura un pazzo che tenta di portare il “divertimento” è “l’ intrattenimento” fuori dai luoghi che tradizionalmente lo accolgono, demolendo con un incalzante drumming il preconcetto di immobilità a cui la periferia è abitualmente relegata. Il pezzo nasce da un improvvisazione in sala prove consumata fra risate e forse qualche birra di troppo, il sound immediato pare ricordare nebulosamente i Block Party o qualcosa degli Electric Six.

Poretti Party https://youtu.be/KvoFi4xIOHE

Tracklist

1. Mont Blanc

2. Arnold Press

3. Poretti Party

4. Starting Light

5. St. Antony’s Fire

6. Demo Cemetery

7. Deep Impact

8. California Butterfly

9. Number 9

10. Fade Out

Official website http://www.zeffjack.com/

Discografia

– La cura del Freddo (EP 2008 Autoprodotto)
– Dimentica (2010 Singolo)
– La Stagione delle Piogge (EP 2011 Autoprodotto)
– Friendless (Album 2018 Rocketman Records)

Biografia

Attivi dagli inizi degli anni 2000, Zeffjack è una band del nord Italia dove la Provincia ha saputo fare la sua parte, con le difficoltà ma anche con le caratteristiche che la contraddistinguono; prima nel formare lentamente il background musicale di ognuno dei componenti e dopo nella ricerca delle persone adatte a soddisfare e solidificare una prima formazione, che inizialmente sviluppava canzoni con testi in italiano e che ora, slegatasi dai testi, è approdata da tempo a una più congeniale formazione power trio strumentale.

Friendless, disponibile dal 5 aprile 2018 per Rocketman Records, è stato interamente registrato mixato e masterizzato nello storico Real Sound Studio di Milano già attivo dagli anni 80 e gestito da Roberto Gramegna e Ettore Gilardoni che ne ha materialmente curato tutte le fasi di registrazione produzione e arrangiamento. È stato poi ulteriormente processato in analogico su 16 tracce Ampex per ottenere un suono caldo e compresso.

Contatti

antipop.project@gmail.com

http://www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 3396038451

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A Modern Way To Die: l’esordio electro-wave con il full lenght Pulse And Treatment


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Dopo quattro anni di esibizioni nei locali e attività dal vivo, gli A Modern Way To Die debuttano con l’album “Pulse And Treatment, contenente i nuovi lavori della band catanese.

L’album, dal sound electro-rock, presenta brani particolari, orecchiabili ma di forte impatto al tempo stesso, che mescolano bene le influenze musicali dei componenti del gruppo, ciascuno dei quali con una sua personale idea di musica: il risultato è un disco che spazia dall’electro rock e shoegaze, fino all’indie e alla new wave, presentando in sè le particolarità di questi generi; in questo modo le traccie risultano tra loro molto varie e distinguibili, ognuna con una sua personalità e forza.

Nel complesso è, appunto, un album molto potente, facile da ascoltare ma, nel medesimo istante, mai banale, capace quindi di catturare l’attenzione attraverso un sound pieno e corposo, a cominciare dalla voce del frontman, Patrick Guerrera per arrivare alle distorsioni delle chitarre di Cris Battiato e Saint T Tromba, abillissimi nel creare atmosfere oniriche e fumose, tipicamente in stile alternative/shoegaze.

Le due chitarre hanno una parte fondamentale in tutti i pezzi, anche per via del genere scelto dalla band; costruiscono intro e outro dialogando tra di loro e creando trame di suoni (“Misantrophy”) e fanno da sfondo alla voce, usata anche essa come uno strumento.

Il gruppo non è però soltanto capace di pezzi potenti e graffianti (come “FlowoShe Walks”, quest’ultimo anche singolo apripista del disco corredato dal videoclip ufficiale disponibile su YouTube) ma conserva anche un lato melodico e pop, un lato più tranquillo ed introspettivo che risalta anche nei testi e nei titoli delle canzoni, come, per esempio “Feel Into The Voido “My Own Friend”.

Il risultato dell’incontro delle diverse influenze musicali dei membri della band (dai Sonic Youth e My Bloody Valentine passando per gli Smiths) ha dunque prodotto un album di classe, versatile e valido, capace di attirare l’attenzione non solo degli amanti del genere, ma anche degli ascoltatori di indie e classic rock.

By Elena Rizzi

 https://soundcloud.com/pulse-and-t

 https://www.facebook.com/pages/a-modernway-to-die/330188269085