Suonato è meglio: il trio power rock strumentale Zeffjack presenta il nuovo album Friendless

Il power trio strumentale, attivo fin dai primi ’00, presenta il nuovo album: rock declinato attraverso i suoi numerosi dialetti (wallnoise, new wave, punk) legato indissolubilmente a stati d’animo, bisogni sonori, geometrie mentali o semplici sfoghi musicali che trovano la loro miglior dimensione grazie all’affiatamento acquisito nel tempo e alla convinzione che “suonato è meglio”.

Genere: rock / new wave / wallnoise / punk

Label: Rocketman Records

Streaming https://open.spotify.com/album/4CpquqywIpVZNGqZx7W5Qw

Si intitola Friendless ed è il nuovo album degli Zeffjack, band del Nord Italia attiva sin dai primi anni 2000.

La lingua scelta è quella del rock, con alcuni dei suoi dialetti: wallnoise, new wave, punk e con un pizzico di quello che un saggio baffuto un tempo chiamava “pop tirato”.

“Il titolo Friendless” – afferma il gruppo – “era destinato da tempo in quanto capace di spiegare rapidamente il disorientamento che abbiamo provato nei periodi precedenti al determinante incontro con la Rocketman Records.”

Le musiche proposte dal power trio strumentale, come spesso accade, sono legate a stati d’animo, bisogni sonori, geometrie mentali o semplici sfoghi musicali che trovano la loro miglior dimensione grazie all’affiatamento acquisito nel tempo e alla convinzione che “suonato è meglio”.

Fanpage https://www.facebook.com/zeffjackband/

Tutti i pezzi di questo album sono nati da continue improvvisazioni in sala prove. Alcuni sono carica, alcuni gioia, altri sono frustrazione e disperazione, a volte si fanno giostra, a volte specchio e difficilmente parlano a bassa voce. In pieno contrasto con la tendenza a concepire la musica strumentale come ripetizione o come semplice sfondo, alcune di queste musiche hanno l’ardire di farsi chiamare “canzoni” e come tali provano a “cantare con la musica” o a essere compiute come piccoli universi slegati, senza la paura di risultare troppo brevi o di non trovare una categoria contenitore già rodata, di sicuro non adatte a conciliare il sonno.

Il primo video-single estratto è quello di Poretti Party. Girato volutamente nella più dimenticata periferia parmense proprio per rendere ancora più evidente il contrasto che si vuole raffigurare, il video raffigura un pazzo che tenta di portare il “divertimento” è “l’ intrattenimento” fuori dai luoghi che tradizionalmente lo accolgono, demolendo con un incalzante drumming il preconcetto di immobilità a cui la periferia è abitualmente relegata. Il pezzo nasce da un improvvisazione in sala prove consumata fra risate e forse qualche birra di troppo, il sound immediato pare ricordare nebulosamente i Block Party o qualcosa degli Electric Six.

Poretti Party https://youtu.be/KvoFi4xIOHE

Tracklist

1. Mont Blanc

2. Arnold Press

3. Poretti Party

4. Starting Light

5. St. Antony’s Fire

6. Demo Cemetery

7. Deep Impact

8. California Butterfly

9. Number 9

10. Fade Out

Official website http://www.zeffjack.com/

Discografia

– La cura del Freddo (EP 2008 Autoprodotto)
– Dimentica (2010 Singolo)
– La Stagione delle Piogge (EP 2011 Autoprodotto)
– Friendless (Album 2018 Rocketman Records)

Biografia

Attivi dagli inizi degli anni 2000, Zeffjack è una band del nord Italia dove la Provincia ha saputo fare la sua parte, con le difficoltà ma anche con le caratteristiche che la contraddistinguono; prima nel formare lentamente il background musicale di ognuno dei componenti e dopo nella ricerca delle persone adatte a soddisfare e solidificare una prima formazione, che inizialmente sviluppava canzoni con testi in italiano e che ora, slegatasi dai testi, è approdata da tempo a una più congeniale formazione power trio strumentale.

Friendless, disponibile dal 5 aprile 2018 per Rocketman Records, è stato interamente registrato mixato e masterizzato nello storico Real Sound Studio di Milano già attivo dagli anni 80 e gestito da Roberto Gramegna e Ettore Gilardoni che ne ha materialmente curato tutte le fasi di registrazione produzione e arrangiamento. È stato poi ulteriormente processato in analogico su 16 tracce Ampex per ottenere un suono caldo e compresso.

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Eradius: il roboante stoner rock duo italo-britannico con l’omonimo esordio.

Eradius2

La band si presenta con sonorità e testi fortemente influenzati da gruppi storici come Rage Against The Machine, Tool, Muse e dai più recenti Royal Blood.

Genere: stoner rock / alternative rock

Label: Autoproduzione

Release Date: 26.02.2018

Streaming https://open.spotify.com/album/3xQeLqZkbHQDrw4GoPWu8H

Gli Eradius presentano il loro omonimo debut album. Il progetto veronese è composto da una formazione particolare ispirandosi ai britannici Royal Blood: voce/basso elettrico (Richard Dylan Ponte, Londra 1994) e batteria (Edoardo Gomiero, Verona 1991). Il duo propone un genere stoner rock, sonorità e testi influenzati fortemente da gruppi storici come Rage Against The Machine, Tool e Muse.

In un anno di attività live i due hanno vinto diversi concorsi, uno dei quali (Vicenza Rock Contest 2017) ha permesso loro di aprire ai 99 Posse al Ferrock Festival di Vicenza.

Attività che è già ripresa per mezzo di un tour nazionale in costante aggiornamento:

Eradius Tour

16.12.17, Vinyl Music Club, Orzinuovi (BS)

22.12.17, Associazione Sonà, Drò (TN)

9.2.18, Rock Centrale, Erba (CO)

24.2.18, The Factory, Verona, release party

2.3.18, Circus, Scandicci (FI)

4.3.18, Boogie Club, Roma

5.3.18, Radio Rock, Roma

20.3.18, Tonic Pub, Parma

14.4.18, Vecchia Scuola, Brescia

L’artwork è stato realizzato da Tom Colbie, artista veronese che ha collaborato anche con musicisti internazionali del calibro di Marco Minneman e Aristocrats. Il duo collabora inoltre con un marchio di vestiti e accessori veronese di nome Atropine. Registrato e co-prodotto alla Rh Studio di Tommaso Canazza, Eradius è disponibile su tutte le piattaforme digitali. L’obiettivo è di far arrivare la loro musica a più pubblico possibile sul territorio nazionale, sognando di varcare i confini oltralpe.

Dopo Democrazy, il nuovo video-single, per la regia di Luca Adami, scelto in concomitanza con la release dell’album, è Medusa: “Forse il brano musicalmente più rappresentativo del nostro genere” afferma il duo veronese “Si sentono parecchio tutte le influenze derivanti dal crossover, stoner e funk.”

https://youtu.be/JZLbTDB3VfI

“Stiamo cercando di trasmettere ciò che siamo attraverso il linguaggio a noi più congeniale, provando a divertire o quantomeno incuriosire il pubblico che ci si presenta davanti a noi. Abbiamo diverse aspettative con questo progetto, ma sempre cercando di avere i piedi ben saldi a terra.”

Fanpage https://www.facebook.com/EradiusRock

EradiusAlbumCover

Tracklist

1. Alternative

2. Poison Eyes

3. Aliens

4. Black Queen

5. Timmy C.

6. Democrazy

7. Medusa

8. Feel

9. Desert Painter

10. Overthink

11. Raise ‘N Resist

12. Digital Puppets

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/eradius/1330968618

Biografia
Il progetto Eradius nasce a Verona nel 2016 dalla voglia di esprimersi e di comporre musica originale di Richard (Londra, classe 1994) e Edoardo (Verona, classe 1991). La loro particolare formazione si ispira alla formazione britannica dei Royal Blood che, utilizzando un originale sistema di pedali, riesce a simulare la presenza di una chitarra e di un basso contemporaneamente. Il genere si lega anche a gruppi come Rage Against The Machine e Tool, portando con sé tutte le influenze raccolte nel corso degli anni dai due musicisti su numerosi palchi e con diverse formazioni, non solo rock. Infatti i due suonano già insieme in un gruppo cover Blues/Swing da tre anni, e con questa formazione hanno fatto più di 150 date in tutta Italia. L’intenzione è quella di esprimere se stessi con il linguaggio che più è congeniale, facendosi ascoltare il più possibile.

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Il migliore dei mondi possibili: speranze e certezze nel nuovo album di Danilo Di Florio

Danilo Di Florio - AlbumCopertina

Giunto al terzo disco in studio, il cantautore abruzzese torna sulle scene con un lavoro di matrice pop rock per alcuni aspetti intimista, per altri invece più estroverso, il tutto arricchito da melodie fresche ed accattivanti.

Genere: pop-rock

Label: Music Force

Distribuzione fisica: Discover

Distribuzione digitale: Believe Digital

Spotify https://open.spotify.com/album/2Oj4qUK4Jm0cELGFZJLRd6

Esce il nuovo album di Danilo Di Florio dal titolo Il migliore dei mondi possibili.

Undici brani di matrice pop-rock, molto ritmati, per un lavoro che risuona di messaggi positivi, come da title-track. Per alcuni aspetti intimista, per altri invece più estroverso, il tutto impreziosito da melodie facilmente orecchiabili e originali.

Registrato, mixato e prodotto tra l’inverno e l’estate di questo 2017 da Umberto Cinalli, è il terzo lavoro in studio di del cantautore teatino, autore e compositore di tutti i brani.

La band che accompagna Di Florio nel live tour è composta da Kevin Baldini alla batteria, Nicola Attimonelli al basso e Marco Cirelli alla chitarra elettrica.

Il migliore dei mondi possibili è disponibile su tutti i principali digital store con distribuzione Believe Digital e in distribuzione fisica con Discover.

Per presentare il disco, il cantautore abruzzese ha scelto l’omonimo singolo/videoclip. Girato nel centro di Roma, capitale della bellezza, dove il fascino metropolitano dell’arte antica si scontra con il traffico moderno insieme a tutti gli elementi che lo caratterizzano. Niente meglio della città eterna avrebbe potuto rappresentare l’idea che “il migliore dei mondi possibili/ siamo noi/il migliore dei mondi possibili/ abbiamo noi

Il migliore dei mondi possibili – https://youtu.be/vNw46SFqAL8

Video Credits

Soggetto: Danilo Di Florio
Regia: Simone Spoltore PHOTO DIGITAL SERVICE

Montaggio: Gennaro Toscano

Soundcloud: https://soundcloud.com/danilo-di-florio/sets/il-migliore-dei-mondi-possibili

Fanpage https://www.facebook.com/danilodiflorio.cantautore/

Tracklist

1. Una canzone semplice

2. Il migliore dei mondi possibili

3. L’albero del bene e del male

4. Corri già

5. Un’estate normale

6. Sono io

7. Il mio tempo

8. Le cose che ho visto

9. Un’abitudine

10. Una finestra sul cielo

11. Dal mare

Biografia

Danilo Di Florio nasce il 30 Luglio 1977 a Roma ma da sempre vive a Paglieta, un piccolo

paese in provincia di Chieti. Cantante, musicista e compositore, sin da giovanissimo si avvicina dapprima alla chitarra e poi al pianoforte, ispirato dalle melodie e dai testi di storici cantautori italiani come Battisti, De Gregori, Dalla e Carboni. Durante i suoi primi anni di studi universitari alla facoltà di Lettere e Filosofia, Danilo Di Florio inizia invece a dar vita ai suoi primi testi e a comporre brani.

Il 2001 segna l’inizio di una sua lunga ed incessante produzione musicale, che vede la luce nel primo studio di registrazione di Danilo, realizzato in una piccola cantina di una proprietà di famiglia. La parrocchia del paese funge poi da primo palcoscenico, aneddoto che lui stesso ricorda con tenerezza e che inaugura una carriera live intensa a fortunata, che lo porta nel corso degli anni a calcare i palchi di numerose rassegne e festival musicali.

Dopo il debut album “Scateniamoci” del 2015, nell’Aprile del 2016 esce per la label bolognese Areasonica Records il secondo lavoro discografico “Evitiamo i Sabati”, un album curato nei minimi dettagli e suonato dalla stessa band che lo accompagna nelle esibizioni live. Nel novembre 2016 partecipa al Tour Music Fest a Roma dove ottiene forti apprezzamenti da parte della giuria con la presentazione del singolo “Evitiamo i sabati”. Il 1 dicembre a Bologna presenta in anteprima, in versione acustica, con la nuova band, l’album “Evitiamo i Sabati”, riproposto poi nel music club Parco Diocleziano di Lanciano il 6 febbraio 2017 e il 6 maggio a Paglieta in un contest locale.

Durante l’estate 2017 partecipa come finalista al BIM MUSIC NETWORK, rassegna nazionale il cui presidente è Mogol. A novembre 2017 esce per la label Music Force “Il Migliore Dei Mondi Possibili”, terzo lavoro discografico per il cantautore abruzzese. La nuova band che accompagna Danilo Di Florio nelle esibizioni live è formata, oltre che dal cantautore, da Kevin Baldini alla batteria, Nicola Attimonelli al basso, Marco Cirelli alla chitarra elettrica.

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Il rock che ammalia: esce Medusa, secondo capitolo discografico de Il Giardino

IL GIARDINO piazza castello Andy Warhol.png

Secondo album per la rock band sarda, una netta evoluzione rispetto all’esordio dello scorso anno grazie a testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza di sintetizzatori. Un lavoro incentrato sul tema della bellezza che vuol mettere in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale: Soundaymusic

Release Date: 24.05.2017

Streaming https://open.spotify.com/album/4ra0qNTnlZb3pvzYOYXjAj

È uscito su tutti i digital stores Medusa, il nuovo album della band sassarese Il Giardino.

Netta evoluzione rispetto al primo lavoro, presenta arrangiamenti più curati, testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza dei sintetizzatori. Otto tracce disponibili dal 24 maggio.

A più di un anno dalla pubblicazione de Il mondo in due, i rockers sardi giungono al secondo capitolo con un disco incentrato sul tema della bellezza, mettendo in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Le dipendenze sono un altro tema centrale di Medusa, siano esse dovute a sostanze stupefacenti, sia al dover apparire a tutti i costi e far credere agli altri di essere qualcosa che non si è. Il risentimento mascherato e la statica accettazione della propria condizione fanno da cornice a questo lavoro.

La copertina è stata disegnata da Emanuela Schirone con la pittura ad acquerello ed esprime al meglio, con i suoi colori freddi e penetranti, la bellezza terribile di Medusa, la famosa figura mitologica greca, capace di impietrire chiunque la guardasse negli occhi. Questa metafora è stata utilizzata dalla band per esprimere l’essere impotenti di fronte all’attrazione provata nei confronti di certe persone, le quali a volte ne approfittano per i propri scopi.

Il disco è stato realizzato presso lo studio di Giuseppe Gadau (bassista della nota band sarda Bertas), mentre il primo singolo Non fare il punk! (pubblicato il 27 febbraio come anticipazione dell’album) è stato registrato presso il Rockhaus Blu Studio di Alberto Erre. Tutte le musiche e i testi dei brani sono stati scritti da Alberto Atzori, arrangiamenti ad opera della band.

Il nuovo video-single scelto dalla band è la title track. Diretta da Massimo Pittau, la clip mostra la protagonista (Medusa, interpretata da Valentina Monti) come una vera e propria cacciatrice di uomini, pronta ad uccidere solo perché è la sua natura a richiederlo. Medusa sceglie le sue vittime in una sala da biliardo, riuscendo ad adescare gli uomini fingendo di non saper giocare; chiede dunque alle vittime di insegnarle a tirare, li seduce, li porta a casa sua e li uccide. Un giorno però i suoi piani vengono stravolti: incontra infatti un uomo che accetta la sua indole, anche nel dolore.

È il primo videoclip de Il Giardino a non mostrare i membri della band come protagonisti, bensì come semplici giocatori di biliardo. Il tema della canzone è l’arrendersi alla propria natura e il sopportare le sofferenze dell’inseguire qualcuno, proprio perché si è attratti a tal punto da arrivare a mettere da parte se stessi.

 

 

Tracklist

1. Medusa

2. Bel rumore

3. Nessun rancore

4. Bambole di carta

5. Vaniglia

6. Non fare il punk!

7. Cicatrici

8. Anemone

Line up

Alberto Atzori – Voce, chitarra
Fabiano Musinu – Chitarra
Carlo Manca – Basso
Simone Giola – Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

Biografia

Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l’elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato “Il mondo in due”, pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest “Arezzo Wave Festival”, nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de “Il mondo in due” presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 maggio.

Contatti

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A cuore aperto: esce oggi il singolo/video della country rocker siciliana Elise

Primo singolo/videoclip estratto dall’omonimo esordio discografico (EnZone Records) della cantante country rock siciliana.

Genere: country/rock

Etichetta: EnZoneRecords

Edizioni: Fridge Italia

Distribuzione: Audiolobe/The Orchard

Esce oggi il video di A cuore aperto. Disponibile anche su iTunes e su tutte le piattaforme digitali, il brano anticipa l’uscita dell’omonimo album, l’esordio della cantante country rock siciliana.

(Etichetta EnZone Records, distribuzione Audioglobe Audioglobe Digital, edizioni Fridge di Oreste Zurlo, ufficio stampa Blob Agency Booking & Promotion).

Acquista il singolo su iTunes:
https://itunes.apple.com/it/album/a-cuore-aperto-single/id1219996244

Credits

Stefano Sgrò (batteria)

Giovanni Alibrandi (violino)

Francesco Frudà (banjo)

Pino Garufi (basso)

Roberto Sparacino (flauto traverso)

Giuseppe Barbera (chitarre elettriche)

Biografia

Elisa Salvo in arte Elise nasce l’11 aprile 1992 a Messina.
Già dall’età di 6 anni inizia ad avvicinarsi alla musica e prende le prime lezioni di chitarra. In seguito prende anche lezioni di piano e all’età di 9/10 anni si esibisce a varie manifestazioni locali e regionali cantando e suonando. A 14 anni si avvicina alla musica classica, prendendo lezioni private di chitarra e successivamente entra a studiare al conservatorio “P.I.TCHAIKOVSKY” di Nocera Terinese (CZ).

All’età di 16 anni comincia a scrivere le prime canzoni. Nel 2011 all’età di 19 anni si esibisce in live acustici nei pub locali proponendo inediti e cover. L’anno successivo partecipa ai concorsi nazionali quali: il Rock Festival di Olivarella (Milazzo) e Festival pub Italia (2012 e 2013) condividendo il palco con artisti importanti come: Alberto Fortis, Goran Kuzminac, Laura Bono, Gino Accardo, Davide de Marinis, Massimo di Cataldo e Giovanni Baglioni.

Nel 2013 partecipa al Cantagiro superando le selezioni di Marsala e qualificandosi alle semifinali di Fiuggi.

Successivamente esce il suo primo singolo “Via dall’odio” con etichetta M.C. Music di Marco Camasso (https://www.youtube.com/watch?v=tSOOwDBXffk) su tutte le piattaforme digitali
(
https://itunes.apple.com/us/album/via-dallodio-single/id796962223) questo brano che ha come tema “la violenza sulle donne”. Grazie a “Via dall’odio” prende parte a varie manifestazioni contro le violenze sulle donne, viene intervistata dalle radio locali come: Radio Zenit, Idea radio, Radio Milazzo e Radio Studio5.

Nel 2014 partecipa al 1° Festival di Mondragone condividendo il palco con i Jalisse, Matteo Beccucci e altri ospiti. Il 19 settembre 2014 si presenta come concorrente al Premio Internazionale dell’Italianità “Adesso musica Italia” ideato da Silvano Guariso, Salvatore La Plaga e Franco Mignani, classificandosi tra i primi 10 finalisti del Galà finale del 5 ottobre 2014 al Teatro di Milano conquistando il secondo posto con il brano “Per non morire mai” (https://www.youtube.com/watch?v=kXbphOrBh3A) uscito subito dopo con etichetta discografica SILVIUS e con arrangiamenti Marco Camasso (https://itunes.apple.com/us/album/per-non-morire-mai-single/id930007232).

I suoi singoli cominciano anche a girare su Radio Latte e miele dalla quale viene anche intervistata. Esce la compilation di Adesso musica Italiana dove è incluso il brano. Grazie al secondo posto conquistato ad adesso musica italiana entra di diritto alle selezioni della Rai come candidata alle Nuove proposte di Sanremo 2015 presentando il nuovo singolo realizzato dal titolo “BAMBOLE DI CARTA” davanti alla commissione presieduta da Carlo Conti. Successivamente il singolo viene pubblicato su tutte le piattaforme digitali con etichetta SILVIUS e arrangiamenti di Marco Camasso e esce il video ufficiale su youtube.

Il 27 gennaio 2015 partecipa al Festival Pub Italia al Palacultura di Messina dove arriva in finale.
(qui il link dell’intervista andata in onda su Rai 2
http://www.youtube.com/watch?v=1Jss48hRudQ

Il 6 agosto 2015 partecipa all’Alcara Country Festival si aggiudica il terzo posto, presentando due suoi inediti versione unplugged acustica : “L’era dei se e Senza Illusione”.

Il 27 settembre 2015 si iscrive al concorso “Canto Italiano” dove arriva in finale tra i primi 10 con il terzo singolo “Bambole di Carta e presentata da Enzino Iacchetti si esibisce davanti ad una giuria formata da: Dodi Battaglia, Tullio De Piscopo, Fausto Leali, Massimo di Cataldo, Pinuccio Pirazzoli
(https://www.youtube.com/watch?v=0HT8m60OVS4) il live dell’esibizione.


(
https://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=30648&sz=5 qui un articolo riguardante “Bambole di Carta”
https://itunes.apple.com/it/album/canto-italiano-compilation/id1068121428.

Esce la compilation di “Canto Italiano” in cui è presente anche Bambole di carta. Successivamente viene presentata alle nuove proposte Sanremesi del 2016 con il brano: “Girotondo” arrangiato da Marco Camasso.

Attualmente sta lavorando al suo primo album, nel quale saranno presenti 10 brani inediti. Il nuovo disco è coprodotto da EnZoneRecords con arrangiamenti di Giuseppe Barbera e registrato presso lo studio eye&ear di Fiumedinisi (ME).

Contatti

Facebook: https://www.facebook.com/Elise-144462075718596/

Bandcamp bandcamp: https://elise1.bandcamp.com/


Capobranco: Miele di Vespa è il nuovo video!

Secondo singolo per il trio padovano dall’inconfondibile impronta funk rock, estratto dall’album Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Genere: funk rock

Label: Jetglow Recordings

A pochi mesi dall’uscita dell’EP Il grande zoo, il Capobranco – trio padovano dall’inconfondibile impronta funk rock – lancia il video di Miele di Vespa, secondo singolo che succede a Il rock è fuori moda, estratto dall’album prodotto da Cristopher Bacco e pubblicato da Jetglow Recordings, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Miele di vespa è una canzone un po’ atipica per noi, sotto molti punti di vista.” – afferma la band – “Nei nostri pezzi di solito prendiamo un aspetto della nostra società e lo analizziamo in modo scanzonato e sarcastico, cercando di far riflettere strappando un sorriso. Miele di vespa invece è una storia intima, personale: la storia di una disillusione. Non racconta necessariamente una vicenda d’amore, ma l’intensità e la purezza di un passato sentimento molto forte traspaiono proprio dall’amarezza delle parole con cui ci si rivolge adesso a qualcuno che in modo altrettanto forte ha deluso. E’ la disperata richiesta di sincerità a una persona la cui ipocrisia è stata ormai smascherata.

Allo stesso modo anche il sound della canzone rappresenta un’eccezione rispetto alla maggior parte dei brani del trio, caratterizzati da ritmiche tipiche del funk e basati sul consolidato groove tra basso e batteria. Miele di vespa è un rock più classico, con una ritmica più lineare e un ritornello cantato a pieni polmoni. “E’ difficile citare un gruppo di riferimento, proprio perché si tratta di una formula piuttosto tradizionale, ma nelle aperture di chitarra qualcuno ci ha sentito addirittura delle venature grunge e forse non ha tutti i torti.”

Il video è stato girato in sessioni separate: le riprese in cui la band suona dal vivo sono state effettuate al Laboratorio Culturale I’m di Abano Terme (PD), dove peraltro hanno fatto un concerto la settimana successiva. Le scene di Katia, la bravissima protagonista, sono invece state realizzate a Padova, per le strade della città e in un locale del centro storico. “Per inciso, quando sono state girate queste scene, in cui facciamo anche noi una piccola apparizione, il locale era aperto. Vi lasciamo immaginare le reazioni della gente, che si fermava per strada a guardare le riprese dalla vetrina. Ci auto-citiamo per descrivere come ci siamo sentiti: animali in un grande zoo!

Il Capobranco è al momento ancora impegnato ne Il grande zoo tour, che andrà avanti almeno per tutta l’estate. Il ritorno in studio per la lavorazione del terzo disco è previsto in autunno.

CREDITI

Prodotto e realizzato da Bmovie Italia

Con Katia Riparelli

Direttore della fotografia: Daniele Serio

Montaggio e Color Correction: Alice Lorenzon
Operatore: Mauro Corti

Scenografia: Sergio Bertin

Coordinatrice di Produzione: Alice Laverda
Trucco e Costumi: Anna Dalla Bona

Scritto da Matilde Composta da un’idea dei Capobranco
Un ringraziamento speciale a: Hendrix Bar (Padova) e Associazione Khorakhanè

Riprese effettuate presso:

Laboratorio Culturale I’m, Abano Terme

Hendrix Bar, Padova

Parco Europa, Padova

Contatti

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Esce Il Gregge, nuovo videoclip dei Quarzomadera.

AlVeleno

La rock band lombarda pubblica il terzo estratto dall’ultimo disco “Apologia del calore”: un no all’omologazione di massa, spesso favorita e incoraggiata dai media, e un sì all’autodeterminazione, anche nelle scelte quotidiane personali più piccole e apparentemente meno importanti.

Genere: alternative rock, stoner rock, cantautorale

Label: Discipline

Distribuzione fisica: Master Music s.r.l. (Piacenza)

Distribuzione digitale: Believe

https://youtu.be/r7ttRG97fEY

Si intitola Il Gregge il terzo videoclip/ singolo tratto dall’ultimo album dei Quarzomadera, Apologia del calore.

Il tema trattato è una forte critica sia nei riguardi di chi cerca di imporre le proprie idee ricorrendo ai metodi della forza, dell’arroganza e dell’oppressione, manipolando inoltre le folle con falsi slogan che nulla hanno in realtà a che vedere con il bene comune, sia verso chi segue ciecamente un tale leader senza spirito critico, lasciandosi assoggettare passivamente e non accorgendosi così degli inganni, delle false promesse e delle truffe che egli nasconde.

E’ un brano, quello del duo composto da Davide Sar (voce, chitarra, bass & keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria, percussioni), che esorta quindi a non farsi condizionare da troppi fattori esterni precostituiti dai quali ci ritroviamo talvolta accerchiati, ma piuttosto a seguire percorsi propri dettati dalla cultura, dall’approfondimento e dalla capacità di giudizio maturata attraverso le proprie esperienze: un no all’omologazione di massa, spesso favorita e incoraggiata dai media, e un sì all’autodeterminazione, anche nelle scelte quotidiane personali più piccole e apparentemente meno importanti.

Il nuovo videoclip si avvale della regia, della direzione della fotografia e del montaggio finale di Davide Flores (Gelsopan Studio), poliedrico artista di Monza (ora residente a Bari) che miscela scene girate in varie location, tra le quali una cupa zona aziendale dell’hinterland milanese, il suggestivo Carnevale di Putignano (BA), il tratto ferroviario Monza- Milano, una stazione del metrò di Milano e alcuni interni girati nel proprio studio.

Aggiornamenti sulle date dal vivo, info principali, notizie e molto altro ancora sul sito ufficiale della band

www.quarzomadera.it

Credits

Soggetto, regia, riprese, direzione della fotografia e montaggio: Davide Flores (Gelsopan Studio)

Riprese in esterni con Davide e Tony: Alberto Alessi (Looksound Multimedia)

Locations: quartiere aziendale di Cinisello Balsamo (MI), Carnevale di Putignano (BA), tratto ferroviario Monza – Milano, Metropolitana di Milano, Gelsopan Studio (Bari)

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Endless Mirage, il ritorno dei rockers romani NoiseBusters

NoiseBusters - EndlessMirageCover

Dopo l’esordio con “Carry Me Home” e quasi tre anni di concerti a Roma e nel Centro Italia, i NoiseBusters tornano con il secondo lavoro. Un Ep, un Concept. Forte, più rock. “Endless Mirage” inizia e finisce nel giro di “un singolo sogno”. Un miraggio.

Genere: rock/pop rock/hard rock

Label: iM Classic (EU)

Distribuzione: iM Classic (EU)

Streaming

https://soundcloud.com/user-226312848/sets/endless-mirage

https://open.spotify.com/album/4xS10nhXrMPCo2oeiI31et

Dopo l’esordio Carry Me Home uscito nel 2014, è finalmente disponibile Endless Mirage, secondo lavoro in studio dei romani NoiseBusters.

Presentato lo scorso 3 marzo @ Felt Club di Roma, Endless Mirage è la coerente evoluzione del debutto. Se il filo conduttore di quest’ultimo era infatti “la realtà della band”, con arrangiamenti minimalisti e suoni “acustici”, i NoiseBusters provano adesso a renderli più massicci, con cori e utilizzo di sintetizzatori, tastiere e parti melodiche rockeggianti.

Il disco si apre con Endless e continua senza pausa fino all’ultima traccia, Miraggio. Endless Mirage è un cerchio senza soluzione di continuità. Tre testi in inglese, uno in italiano, un’intro e due intermezzi musicali, i sette brani sono da prendere sia singolarmente che “in blocco” per consentire all’EP di risultare un’unica grande traccia.

Registrato ai Pyramid Studios di Roma e prodotto dagli stessi NoiseBusters per la label iM Classic, Endless Mirage è disponibile in formato CD, streaming e download digitale sulle principali piattaforme del settore.

Line-up

Andrea Lupi – Voce

Matteo Camerini – Chitarre

Edoardo Cofano – Tastiere

Eduardo Lorenzo – Basso

Federico Curto – Batteria

Tracklist

1. Endless

2. Before The Sun Rises

3. A Passage Through The Infinities

4. Kind Of World

5. Dreaming Of You

6. Sun Is Dying

7. Miraggio

Scarica il disco su iTunes

https://itunes.apple.com/it/album/endless-mirage/id1213374223

Past Gigs

05-06-14 – Let It Beer – Roma

13-06-14 – Defrag – Opening act Durden & The Cathering – Roma

05-07-14 – Circolo degli artisti – Roma

21-08-14 – Musica in Festa – Narni

09-10-14 – Spazio ebbro – Roma

12-10-14 – Let it beer – Roma

19-10-14 – Pentatonic – Roma

12-11-14 – Locanda blues – Roma

15-11-14 – Pentatonic Live Club – Roma

27-11-14 – Alvarado street – Roma

13-12-14 – Equinox pub – Veroli

15-01-15 – Whishlist – Roma

25-01-15 – Contestaccio – Roma

24-03-15 – Pride Pub – Roma

10-04-15 – Zona Roveri – Bologna

12-04-15 – Foollyk – Roma

20-04-15 – Jailbreak – Roma

26-04-15 – Big mama Club – Roma

29-05-15 – Orfeo Club – Roma (Il Cantagiro)

22-10-15 – Teatro Imperiale di Guidonia (Finale Cantagiro)

17-12-15 – Spazio Ebbro – Roma

21-12-15 – Spazio Ebbro – Roma

18-03-16 – Pentalfa Club – Roma

20-03-16 – Jailbreak – Roma

17-04-16 – Big Mama – Roma

18-06-16 – Locanda Blues – Roma

28-10-16 – LoStecco – Castel Gandolfo

30-11-16 – Locanda Blues – Roma

03-03-2017 – Felt Club – Roma

Parziale Rassegna Stampa

Banco del Mutuo Soccorso, Balletto di Bronzo e altri nomi che non si conoscono sono nel loro D.N.A. nei loro geni. Genuini in “Ancora nel buio” i Noisebusters si chiedono e si rispondono: “Qualcosa cambierà se è questo che vorrò“. Appassioniamoci come fossero gomma arabica!” Lorenzo Faustini – LaScimmia https://www.facebook.com/NoiseBustersOfficial/posts/711475845585310?pnref=story

Una bella scoperta i NoiseBusters che riportano alla mente il buon rock del passato riuscendo però ad attualizzarlo con incroci melodici molto interessanti. Complimenti!” Antonio Giovanditti http://www.gruppiemergenti.net/album/carry-me-home/recensioni/78

Biografia I NoiseBusters sono un gruppo rock formatosi nel 2011 a Roma. Dopo qualche mese di assestamento, si esibiscono come cover band in diversi locali romani, ma trovata la giusta alchimia cominciano a creare pezzi inediti che presenteranno poi anche dal vivo e con cui nel 2013 arriveranno alle finali regionali di Emergenza Festival, esibendosi con buon riscontro su palchi importanti della Capitale come il BlackOut e la Stazione Birra. Nel 2014, dopo numerosi concerti e un cambio di formazione al basso, entrano in sala di registrazione per incidere il primo album Carry Me Home, undici tracce sia in italiano che in inglese che passano da sonorità pop ad altre decisamente più rock, facendo coesistere le varie influenze artistiche dei componenti. Ne vengono estratti due singoli, Dream Of A Night e Malinconia, in rotazione su oltre 150 radio italiane e su alcune radio estere. Nel frattempo riprende l’attività live al fine di promuovere il suddetto album. Nel 2015 superano le selezioni regionali del Cantagiro, importante festival di musica italiana emergente, trovandosi così ad esibirsi alle finali nazionali di Guidonia al Teatro Imperiale; il brano Malinconia viene selezionato per l’inserimento nella compilation della manifestazione. Nel 2016 incidono il loro nuovo lavoro, l’EP Endless Mirage, una sorta di mini concept album che racconta il percorso del miraggio di un uomo in un mondo ormai devastato. Anche in questo caso il risultato è la raccolta delle idee artistiche dei musicisti, dando quindi alla fine un filo logico al prodotto con i vari intermezzi strumentali.

Foto

Cover http://bit.ly/2mUe5PT

Band http://bit.ly/2nSzvA2

Contatti

https://www.facebook.com/NoiseBustersOfficial/

https://noisebusters.bandcamp.com/releases

“Rebis”, il viaggio dei Bridgend tra passione e conoscenza.

backcover

Post rock con influenze progressive e psychedelic per un concept album diviso in tre atti che racconta, attraverso musica e dialoghi, il viaggio di un uomo in bilico tra passione e conoscenza verso l’isola di Rebis.

Genere: post rock/progressive/psychedelic

Label: Orange Park Records

Distribuzione digitale: Believe

Streaming

https://open.spotify.com/artist/2bA5BtM2EiK7JqbRjsWNaW

https://soundcloud.com/bridgendproject/sets/rebis/s-hPXkC

Bridgend è un gruppo post rock con influenze progressive e psychedelic. Il progetto prende il nome dall’omonima cittadina gallese dove il chitarrista e fondatore della band, Andrea Zacchia, era impegnato a comporre e incidere le prime preproduzioni di quello che sarebbe in seguito diventato il concept album Rebis.

Proveniente dalla scena rock underground di Roma, Andrea è stato fortemente ispirato nella composizione e nella scrittura da band rock progressive degli anni ’70/’80, Marillion, Pink Floyd solo per citarne alcune. Con queste premesse Rebis non poteva che essere quindi un concept album, diviso in tre atti, nel quale i brani confluiscono l’uno nell’altro e attraverso i dialoghi tra i tre personaggi (curati dallo scrittore Lorenzo Polonio) viene raccontato il viaggio di un uomo, Rajas, verso l’isola di Rebis. Nel suo viaggio sarà accompagnato dal mentore, Sattva, e dal suo vecchio amico, Tamas, ai quali spesso chiederà aiuto per sciogliere i legami che lo trattengono a Ys, il suo mondo. A dare voce ai tre personaggi sono stati gli attori teatrali Roberto Bonfantini, Lodovico Zago e Gioele Barone.

Zacchia ha cercato di fondere il “wall of sound”, tipico delle formazioni post rock come Mogwai e Caspian, con quello più sognante e viaggiatore delle band psichedeliche anni ’70. Per ottenere questo risultato lo studio di registrazione scelto è stato il PoliStudio Recording di Roma, con le esperte mani dell’ingegnere del suono Andrea Saponara a lasciare la loro impronta sul sound generale dell’album. Durante le registrazioni, durate circa tre mesi, è stato fatto larghissimo uso di macchine analogiche, le riprese hanno previsto l’uso di microfoni ambientali affinché il disco avesse ampio respiro, spesso sfruttando proprio le riflessioni del suono sui vari materiali che componevano la sala di registrazione.

Il singolo scelto per presentare l’album è la traccia Zain, di cui è disponibile il video su YouTube. Un crescendo in stile post rock con chitarre ossessionanti che si fondono a synth solenni per accompagnare Rajas nelle fasi finali del suo onirico viaggio verso Rebis. Il video è stato realizzato da Michele Montini (Drop-c art) con la tecnica del “Compositing” utilizzando Adobe Photoshop cs6 e Adobe After Effect cc 2015.

Zain è il brano che rappresenta e riassume l’intero disco.” – afferma Zacchia – “Al suo interno racchiude i principali temi trattati nell’album, curiosità, stupore, superamento dei limiti.

Tour (in continuo aggiornamento)

07.04.2017 @ Io & Vince, Argenta (FE)

08.04.2017 @ Sagittario Live Pub, Montefredente (BO)

19.04.2017 @ Freakout, Bologna

Copertina Rebis.png

Tracklist

Act I

01 Path to Ys

02 The Sunken Cathedral

03 Ys

04 Rendezvous

05 Rebis

06 Threshold

Act II

07 Tetracedron Planus Vacuus

08 Binah

09 Return to Ys

10 Zain

Act III

11 Black Sun

12 Archè

Biografia Bridgend è il nome del progetto post rock con influenze progressive e psichedeliche di Andrea Zacchia (chitarre e synth). Al progetto collaborano Lorenzo Sirani Fornasini (basso) e Denis Kokomani (batterie). In collaborazione con Orange Park Records realizzano “Rebis”, concept album da cui viene estratto nel 2017 il primo singolo “Zain”. Attualmente la band si sta preparando al tour che la vedrà impegnata sui palchi di tutta Italia.

Contatti

https://www.facebook.com/bridgendproject/

http://bridgend-project.com/

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 3396038451

Esce “Genova per me”, il nuovo video del progetto Garcino

Garcino

Secondo singolo per l’ensemble piemontese, un brano in stile cantautorale con venature rock blues che intende rappresentare, oltre al rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città da parte del leader e cantante Nicola Garassino, una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali.

Genere: cantautorato, rock, blues

Label: Autoproduzione

Release Date: 9.3.2017

https://www.youtube.com/watch?v=0DKIMzesImI

Genova per me è il nuovo singolo/videoclip di Garcino estratto dall’album Mother Earth’s Blues. Il brano vuole rappresentare, oltre all’evidente rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città , una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali, che trasmette un senso di globalizzazione vera, sensuale, analogica e non artefatta. Il messaggio viene veicolato anche attraverso un viaggio dagli anni 70 ai giorni nostri, intriso di una certa melanconia, mitigata solo in parte dai sussurri portati dal “marino”, il vento che arriva fino nelle valli dell’entroterra ligure e piemontese.

Il sound è quello di un brano in stile cantautorale con venature rock-blues.

Le registrazioni sono state effettuate proprio a Genova, la prima sessione (basso e la batteria) in uno studio nelle vicinanze del cimitero monumentale; in uno dei locali stava facendo lezione Roberto Tiranti (New Trolls, Labyrinth) che in una pausa è passato ad ascoltare una take: “Gli ho chiesto se voleva cantare il brano ma declinando l’invito mi ha fermamente suggerito di farlo io” – afferma il chitarrista e voce della band Nicola Garassino – “Sentiva il brano adatto a me. Verissimo, sono molto felice di averlo fatto!”

Il progetto Garcino, attualmente focalizzato sulla promozione di Mother Earth’s Blues, sta partorendo idee per la realizzazione di nuove canzoni e per contro ne sta riarrangiando di vecchie mai pubblicate per un futuro nuovo disco.

Credits

Regia: Alessandro Ingaria

Montaggio: Marco LoBaido

Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino – guitar&voice – Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all’attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E’ autore e ha prodotto il cd di Garcino “Mother Earth’s Blues”. Andrea Griffone – keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi – drums – Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

Contatti

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