Karma Krew dal 16 Febbraio nei principali digital stores ed in rotazione radiofonica il nuovo singolo “MACCHIA NERA”, dal nuovo attesissimo album “UOMINI COME NOI” in uscita a Marzo 2015

COPERTINA MACCHIA NERA

Ad un mese dalla pubblicazione del nuovo attesissimo album “UOMINI COME NOI”, in uscita a marzo 2015 su etichetta e distribuzione Event8 SAGL e dopo il grande successo di “BASTARDO” featuring Guè Pequeno, entrato direttamente al 4o posto della classifica iTunes Svizzera (50’000 visualizzazioni del videoclip nella prima settimana), la KARMA KREW presenta il nuovo singolo “MACCHIA NERA”, dal 9 febbraio su iTunes, Spotify, sul sito www.karmakrew.ch ed in rotazione radiofonica, su etichetta Event8 SAGL.

Il brano “MACCHIA NERA”, che la KARMA KREW ha presentato ufficialmente in anteprima venerdì 30 gennaio al Seven di Lugano in occasione Miss Earth, è stato scritto e prodotto a quattro mani da DJ SID (Claudio Passera) e da Manny, mc del collettivo luganese, e rifinito dalle voci di Los e Manu D.

In “MACCHIA NERA”, la KARMA KREW affronta il delicato tema del cancro. “È una storia famigliare di malattia e di separazione” – racconta Manny – “Due temi certamente forti, di grande impatto. Non volevamo però scrivere un brano dal sapore tragico, anzi. Desideravamo creare un pezzo energico, caratterizzato da uno spirito positivo, da un’atmosfera di gioia, di speranza. Ne è scaturita una sorta di “festa malinconica”, evidenziata dal contrasto fra musica e testo.”

BIOGRAFIA KARMA KREW

Formatosi a Lugano nel 2005, il collettivo si presenta al pubblico con una demo sperimentale autoprodotta chiamata “Il Sedicesimo Round” (2006). A quei primi piccoli passi seguono passi sempre più grandi ed importanti. Primo fra tutti, il disco d’esordio ufficiale “Esame Lirico” che nel 2008 viene distribuito in tutta Italia grazie all’etichetta indipendente La Suite/Atipici. Sulla scena ticinese, il trio torna a farsi notare nel 2009, quando raggiunge il quarto posto assoluto nella competizione Palco Ai Giovani; all’epoca un vero exploit per una formazione rap. Da quel momento, il nome Karma Krew verrà sempre più riconosciuto ed apprezzato dai media locali. Una prima ulteriore conferma arriva nel 2010, quando il singolo a scopo benefico “Prova A Immaginare” (feat. Martina) diventa un vero e proprio tormentone nella Svizzera italiana tutta, scalando le classifiche delle radio locali e facendosi notare anche in Italia. Nei tre anni successivi, Los, Manu D e Manny si dedicano a progetti personali, senza smettere però di pubblicare anche singoli firmati Karma Krew. Tra questi spicca “Cambieremo Il Mondo”, brano del 2012 che in collaborazione con il Cantone, l’associazione Dona Un Sorriso e Banca Stato permette al collettivo di esibirsi dal vivo in gran parte delle scuole del Canton Ticino, complessivamente di fronte ad oltre 12’000 studenti. Dopo le scuole è il turno delle piste da hockey: Karma Krew e Hockey Club Lugano uniscono infatti le forze per creare “Uniti Fieri Bianconeri”, un singolo destinato a caricare giocatori e tifosi per le stagioni 2013-14 e 2014-15. Il video, nel quale appaiono anche diversi giocatori bianconeri, viene diffuso in pista durante tutte le partite casalinghe dell’HCL.

Questa lunga avventura porterà inoltre i tre su palchi sempre più importanti: oltre ad esibirsi in pista durante i playoffs di hockey, la Karma Krew è l’ospite principale al Capodanno di Rete 3 in Piazza Riforma a Lugano, davanti oltre 10’000 persone. Negli ultimi anni anche Progetto Amore (concerto open air benefico) diventerà una tappa fissa del collettivo luganese. A questi appuntamenti si aggiungono regolarmente molte altre date in Svizzera e all’estero, con circa 60 concerti tra il 2012 ed il 2013.

Il 2014 è l’anno della lavorazione al nuovo album “Uomini come noi”e il team si prende una pausa dai palchi.

I numeri del gruppo sono decisamente rilevanti per la realtà ticinese: oltre 4’000 subscribers sul canale YouTube ufficiale, quasi 1’000’000 di visualizzazioni complessive, circa 4’500 like su Facebook e un totale di quasi 7’000 copie vendute con 4 dischi ufficiali e due singoli ufficiali.

La Karma Krew è composta da:

Manny –  mc

Los – mc

Manu D – mc e produttore

 

 

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The Row, album d’esordio dei Siren

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La formazione rock pesarese si presenta con 11 brani caratterizzati da un equilibrato mix di compattezza sonora e melodia.

Genere: rock;

Label: Red Cat Records;

Distribuzione: The Orchard / Audioglobe

Streaming: http://open.spotify.com/album/7vBDy2dbp11bErWGfNCWJF

iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/therow/id926291276

The Row” è il primo album in studio della rock band italiana Siren, pubblicato dalla Red Cat Records, registrato allo Studio Waves di Paolo Rossi (Pesaro) e prodotto, scritto, arrangiato e composto dal gruppo stesso.

““The Row” letteralmente significa la fila, termine che molto bene rappresenta la società moderna dove tutti siamo in fila lungo la corrente comune ad aspettare il nostro turno, che a volte non arriva mai e ci ritroviamo ad aver sprecato la nostra vita in coda….dichiara il quartetto rock pesarese, che poi aggiunge: “l’album vuole essere una piccola provocazione e un timido incitamento ad abbandonare ogni tanto la fila, a sbandare, a essere uomini, quindi sbagliati per definizione.”

I temi musicali all’interno dell’album sono piuttosto eterogenei seppur caratterizzati da un sound energico e per lo più orecchiabile dove trovano spazio vari altri strumenti quali: synth; tastiere; archi (violini, violoncelli); trombe e fisarmoniche il cui ruolo non è assolutamente marginale, ma di supporto o addirittura caratterizzante alcuni brani.

I testi, interamente composti, come le parti musicali, da tutta la band, sono per la maggior parte incentrati sul paradosso, la bilateralità, l’ironia e la brutalità degli eventi universali, accompagnati da una sorta di serena rassegnazione ad essi da un lato e una timida esortazione a reagire, evitando la presunzione di essere maestri di vita, dall’altro, dove spesso la società e il singolo individuo sono, con tutte le loro contraddizioni, protagonisti. Non mancano le introspezioni dove è piuttosto semplice e immediato, per i più, identificarsi. E’, inoltre, spesso lasciata all’ascoltatore la totale libertà di interpretazione o immaginazione del messaggio, rendendo così chiave di lettura del tema lo stato d’animo di chi ascolta.

A proposito del singolo, “Dr. Saint”, di cui è disponibile il videoclip ufficiale su YouTube, che vanta oltre 180.000 views ad un mese e poco più dalla sua pubblicazione: “Dr. Saint è una sorta di personificazione del sistema che osserva e governa la società, con i disastrosi risultati a cui ogni giorno assistiamo e partecipiamo; il tutto è presentato in chiave ironica e non catastrofista, rendendo Dr. Saint un goffo e buffo personaggio, e gli eventi disastrosi che lo accompagnano un frutto della sua incompetenza e del suo comportamento maldestro e non di mera malvagità, che comunque in parte, come per molti esseri umani, ne caratterizza l’essenza.”

Siren – “Dr. Saint” https://www.youtube.com/watch?v=L_STDjyM87s

Tracklist

01 Swan’s Tale
02 Dr. Saint
03 Mission
04 Lonely Dance
05 Track ’92
06 Love Is Gone
07 Wave
08 Roger Sabbath
09 Carpet
10 Spit
11 Falling Down

I Siren sono:

Samuel Frondero: Lead Vocals, Guitar
Jack Nardini: Lead Guitar, Vocals
Marcus Kawaka: Bass, Vocals, Synth
Mark “Spud” Mckenzie: Drums

Bio

I Siren sono una rock band italiana (PESARO), formata nel Gennaio 2013 da un idea di Jack Nardini (chitarra solista, cori). La band é composta da Marcus Kawaka (basso, seconda voce, synth), Mark “Spud” McKenzie (batteria, percussioni), con i quali ha frequentato le scuole superiori e Samuel Frondero (cantante, chitarra) amico d’ infanzia, insieme, in occasioni e tempi diversi, avevano già collaborato a vari progetti musicali. Dopo circa un anno di lavoro, nel Marzo 2014, termina la registrazione del loro primo album “The Row”(registrato nello studio Waves di Paolo Rossi a Pesaro) un album di 11 brani interamente pensato, scritto, arrangiato e composto dalla band. Nell’ Agosto 2014 i Siren firmano il loro primo contratto discografico con la Red Cat Records. Il 27 Ottobre 2014 esce il loro primo album distribuito da “Audioglobe” e “The Orchard”. Hanno partecipato alla registrazione del disco in studio musicisti professionisti: Federico Pulisca- Trombe Jacopo Mariotti – Violoncello Susy Riminucci – Violino Luca Petroni dei Nudi Sotto la Pioggia- Fisarmonica Zeinab Mbarek degli Atlas- Voce intro Donatello Angelini dei M.I.C. è Dr Saint nel video. I Siren sono attualmente impegnati in vari live e nell’organizzazione di una tournée europea.

Next Gigs

12-03-2015 Legend (MI) per Emergenza Festival

13-03-2015 El Barrio (TO) per Emergenza Festival

20-03-2015 Rockerilla (ME)

21-03-2015 MusicLab, Valguarnera (EN)

22-03-2015 Pecora Nera (RG)

26-03-2015 Magazzini Sonori (CT)

27-03-2015 Borderline (PA)

29-03-2015 Fabbrica 102 (PA)

Rassegna Stampa

Un disco pieno di idee che sanno di fresco, con una vena pop ben bilanciata che contribuisce a dare slancio ai riffs catchy che caratterizzano alcune delle tracce dell’album….STEREO INVADERS

il platter si evolve lungo i canoni del rock alternativo, non disdegnando un approccio commerciale al genere, reso ricco di energia e di uno stile sempre catchy e orecchiabile… ROCKMETAL ESSENCE

Sono questi alcuni degli undici momenti totali che pompano adrenalina e sana allegria. Rock, ovviamente…METALHEAD

Il disco d’esordio dei Siren (“The Row”, distribuito da Audioglobe e The Orchard) è un colpo al cuore ben assestato… C’è VITA SU MARTE

un giusto mix di melodia, energia, trasporto e originalità… ITALIA DI METALLO

I Siren sono la promessa del futuro del rock italiano, quello tosto … ALONE MUSIC

La Fantasia abbellisce gli oggetti rendendoli gradevoli e spesso artistici… MUSIC ON TNT

un risultato di ammirabile compattezza ed originalità, dotato di un suono di alta qualità… ROCKSHOCK

Un equilibrio tra dinamiche opposte che riesce veramente a pochi… METALLIZED

La qualità più importante in possesso dei Nostri è proprio la capacità di comporre brani… ARISTOCRAZIA

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“In Viaggio con Alice”, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove)

P.C.P. piano che piove

Canzoni di tracce, figure, codici, luoghi. Canzoni di permanenze e di integrazioni. Canzoni leggere, d’istinto e di pensiero. Canzoni per celebrare il qui e ora, l’esistenza e la socialità. Canzoni di soprattutto e di sottofondo.

Genere: canzone d’autore/jazz; Label: autoproduzione

Streaming: https://play.spotify.com/album/0N5pdACyoXh3luRfY9dJ7Y?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open&play=true

iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/in-viaggio-con-alice/id935785385

É uscito In Viaggio con Alice, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove), un album composto da 9 brani in stile canzone d’autore con alcune influenze jazz. Si tratta di un disco acustico, registrato “quasi live”, senza l’ausilio di suoni campionati. La scelta di una produzione di questo tipo rispecchia sia il desiderio di lasciare ai testi e alle sonorità essenziali il compito di trasmettere emozioni, sia quello di evitare di creare atmosfere difficilmente riproducibili dal vivo.

Nelle canzoni c’è molta attenzione ai testi, che, pur trattando diversi argomenti, sono generalmente orientati a cogliere sensazioni, a restituire l’idea di un’emozione, a volte di un’immagine fotografica. Nel lavoro ci sono influenze che rispecchiano la diversa provenienza artistica dei componenti della band ma una linea comune è sicuramente rintracciabile a livello compositivo e fa riferimento ad alcuni tratti tipici di quella canzone d’autore, italiana e americana, che non aspira ai grandi temi del mondo ma fotografa i frammenti della quotidianità urbana sul cui sfondo si snodano le nostre vite. Una della canzoni, ovvero Come Si Fa, ha già avuto una sua storia: è stata infatti incisa dall’artista milanese Amélie in un album che porta il suo nome.

A proposito del singolo scelto invece, Le Ore Contate, il gruppo lo descrive così: “Dietro ogni incontro, anche il più veloce e apparentemente senza significato e senza futuro, c’è il bisogno di confrontarsi, di raccontarsi, di avere un contatto, di sognare qualcosa che ancora non c’è.”

Le Ore Contate: https://soundcloud.com/piano-chepiove/05-le-ore-contate

P.C.P. è un progetto di musica indipendente, fatto da musicisti che, più o meno, per cultura o per casino hanno passato una fetta consistente della propria vita suonando per le orecchie degli altri.

Abbiamo fatto le scuole di musica, abbiamo suonato in posti possibili e impossibili, in Italia e fuori, pagati e non pagati. Abbiamo fatto il rock, il country, qualche spolverata di jazz, fra assessori in abito scuro e osti con le patacche. Oggi abbiamo un progetto nostro, un’identità acustica, coltiviamo il gusto della sintesi e delle armonie leggere. Il nostro obiettivo è portare le canzoni ovunque, i nostri destinatari sono tutti quelli che, almeno una volta, si sono emozionati per una musica, un testo, una memoria associata a questo o a quello.

Il disco è in vendita sulle comuni piattaforme di distribuzione digitale e sarà disponibile in occasione dei concerti.

Tracklist

Metà marzo

Il cartografo

In viaggio con Alice

Come si fa

Le ore contate

Autunno

Oceano in bianco e nero

Milano Roma

I treni in settembre

Bio

Piano Che Piove è uno scherzo, un gioco di parole, un invito alla calma, ed è una band composta da Sabrina Botti alla voce, Mauro Lauro e Ruggero Marazzi alle chitarre acustiche e classiche, Massimiliano Ghirardelli al contrabbasso. Il disco è stato registrato con la partecipazione di Giuseppe Mele alla batteria. L’idea che dà origine alla band è quella del laboratorio creativo, uno spazio dove formazioni e sensibilità diverse si armonizzano su idee di canzoni. Testi e musiche sono di Ruggero Marazzi, le sfumature bossa e buona parte delle costruzioni armoniche sono di Mauro Lauro, idee di arrangiamento e strutture ritmiche sono di Massimiliano Ghirardelli, tutte le scelte interpretative sono di Sabrina Botti. Sia la band in questa formazione che i singoli componenti all’interno di altri contesti hanno una lunga esperienza live, consumata prevalentemente nel circuito milanese delle cover band (a parte Mauro Lauro, che per qualche anno si è divertito a suonare latin jazz ad Amsterdam).

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iLLacrimo Esce in tutti gli stores digitali il primo, omonimo EP della hard rock band italo-ungherese.

Illacrimoband-phbyLucaAndrini

Genere: hard rock / alternative rock / alternative metal

Label: Resisto Digital Distribution: TuneCore

Soundcloud Officialhttps://soundcloud.com/illacrimo-1/sets/illacrimo-ep

YouTube Channel: http://www.youtube.com/user/IllacrimoOfficial

iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/1000-reasons-to/id957940783?i=957940790&ign-mpt=uo%3D4

Anticipato il 23 ottobre dal singolo/video “Chains In The Cold, registrato in Italia e mixato a Londra presso ilFastermaster studio sotto la direzione artistica di Matteo Cifelli (Betty Poison, il Divo, Helene FisherMike & The Mechanics), è adesso disponibile in tutti gli store digitali, su etichetta Resisto, l’atteso, omonimo EP degli iLLacrimo.

Questo primo lavoro è un piccolo specchio che, attraverso i 5 brani che lo compongono, intende riflettere una parte della realtà della band che, fin dagli inizi, fa trapelare le proprie influenze (Lacuna CoilEvanescence in primis) senza per questo copiarne gli stili, seguendo una propria ed interessante matrice creativa. Una contrapposizione, un duello che si intravedono già nella cover realizzata per l’occasione: due lingue, due culture musicali, ballate e pezzi stoner, questi sono gli iLLacrimo. Quello che emerge fin da subito è il timbro vocale di Federica Sara, figura carismatica della band, insieme alle chitarre di Davide–Kristof Acs (compositore dei brani), a cui si uniscono Raffaele Lamorte (Keyboards), Giovanni Lima (Keyboards e synths), Dario Vanoli (Bass) e Alessandro Napolitano (Drums).

Chains In The Cold

https://www.youtube.com/watch?v=jfviLtkTvPw

Gli iLLacrimo saliranno sul palco del Decibel di Magenta (MI) il 30 gennaio per dare fuoco alle polveri e presentare ai fans la loro prima fatica in studio; la band bisserà poi il 20 febbraio Officine Sonore di Vercelli. I live saranno inoltre arricchiti da un mix di cover da loro reinterpretate che toccano diverse realtà ed epoche musicali.

Evento Facebook @ Decibel di Magenta (MI) 30 gennaio 2015

https://www.facebook.com/events/1547253185553996/?ref_newsfeed_story_type=regular

Locandina evento: https://db.tt/7XLdcieq

Tracklist

Burning Fields

1000 Reasons to?

Chains in the Cold

No Longer

Non Credi

Rassegna Stampa

Gli iLLacrimo riescono a non perdere completamente di personalità, capitanati da una voce sicuramente di livello superiore e sostenuti da composizioni sempre assai gradevoli, dalle quali emerge una sensibilità chitarristica non banale” Metal Hammer

Oggi vi parliamo di un gruppo emergente, che per orientamento musicale e scelte stilistiche porta con sé tutte le premesse di poter diventare una risorsa molto innovativa nel panorama emergente.” All Music Italia

iLLacrimo è romantica sensualità, crepuscolare poeticità, raffinato decadentismo…un debutto all’insegna del carisma…da ascoltare” RockHard Italia

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Ecco il video del terzo singolo degli Acid Muffin, “Bones”

Acid Muffin

Il nuovo e terzo singolo della hard rock/grunge band romana è tratto dall’EP d’esordio “Nameless”, registrato dal noto producer Steve Lyon (Cure, Depeche Mode, Subsonica, Suzanne Vega).

Puro e semplice Rock. “Bones” è una canzone che una volta ascoltata ti penetra nel profondo e ti fa venire voglia di cantarla. Il testo descrive quel brivido che ti congela quando finisce una relazione importante, quando anche il sesso svanisce e lascia il posto ai ricordi.

Il video ci porta direttamente in casa Acid Muffin, dove troviamo un’atmosfera tranquilla e rilassata. L’intenzione della band è quella di stabilire un contatto diretto con lo spettatore, lasciandolo entrare in un contesto estremamente intimo, rendendolo partecipe in modo da farlo riflettere e divertire allo stesso tempo.

L’uscita del nuovo album degli Acid Muffin è prevista entro la primavera del 2015; secondo alcune indiscrezioni la band sta puntando a raggiungere un sound in stile Foo Fighters, arricchito da variopinte sfumature psichedeliche. Stay tuned & let’s rock!

Acid Muffin – “Bones” https://www.youtube.com/watch?v=SXRZMjycB60

Bio

Gli Acid Muffin sono un gruppo romano nato nell’ottobre del 2010 dall’idea di Marco Pasqualucci e Andrea Latini, rispettivamente ex batterista ed ex cantante/chitarrista dei Recidiva, ai quali si aggiunge nel maggio 2012 il bassista Matteo Bassi. Il loro è un rock sperimentale e melodico, che prende in parte ispirazione dal sound alternative/grunge anni ’90. Gli Acid Muffin, dopo un primo demo registrato nel 2012, nel maggio dell’anno successivo entrano in studio per dare vita alla loro prima fatica ufficiale “Nameless“; un ep di cinque tracce dalle caratteristiche ibride, che da un lato si rifanno alla pura tradizione grunge (Alice In Chains, Pearl Jam e Nirvana), dall’altro, per effetto di personali scelte stilistiche, lo ascrivono maggiormente al “post”.

Contatti

iTunes: itunes.apple.com/it/album/nameless-ep/id740546083

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Soundcloud: http://www.soundcloud.com/acidmuffinband

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Il nuovo video dei Virgo è “Tre”

Virgo1

Attivi già da qualche anno sulla scena indipendente italiana, culminata con la vittoria di “Rock Targato Italia” nel 2010, i vicentini Virgo vedono la definitiva line-up completarsi nel gennaio 2014. L’album d’esordio “L’Appuntamento”, presentato al MEI 2013 e distribuito da Materiali Musicali, è stato ottimamente recensito nel web e dalla stampa specializzata. La musica dei Virgo è composta da varie sfumature sonore sempre in bilico tra il rock-blues e lo stoner, ma anche tra l’alternative rock e il cantautorato più moderno; tematiche di forte impatto evocativo nella pura tradizione del rock italiano.

Virgo – “Tre”http://youtu.be/WWcrLRQ_Gw4

Dopo“L’Appuntamento” e“Non Ti Sogno Più”, i Virgo lanciano il nuovo singolo “Tre”, brano dal taglio particolarmente aggressivo, contornato da un videoclip dallo stile minimalista e dalle numerose tinte offuscate. La regia è a cura di di Filippo Leoni.

Il videoci racconta il bassista dei Virgo,Luca Bastianello - è ambientato in uno spazio aperto: un posto scarno e privo di dettagli per nostra precisa scelta in cui abbiamo cercato di rappresentare un brano che manda un messaggio diretto e conciso senza inutili giri di parole. La canzone parla di un litigio che non va a buon fine, affrontato solo per il gusto di farlo; credo che esistano momenti in cui la pace e il buonumore non servono a niente, sono solo leggere comodità che annullano in un attimo uno sfogo spesso ingestibile come può essere appunto una discussione interiore o con un’altra persona. Le sonorità crude e vetrose delle canzone ruotano intorno ad un’aggressiva immediatezza con rari episodi di quiete e in fin dei conti siamo molto soddisfatti del risultato finale raggiunto!

L’Appuntamento”dei Virgo viene inteso come il punto d’incontro tra quel che siamo e l’immaginario. Una dimensione astratta dove chiunque, durante il proprio cammino, avrà modo di confrontarsi con se stesso”

La band veneta, dopo un discreto numero di live gigs durante il 2014 che l’ha vista finalista anche al Marte Live di Roma (tra le tante esibizioni ricordiamo:New Die Hard (Codigoro, Ferrara) – Vaca Mora Cafè (Barbarano Vicentino, Vicenza) – Infantini Cafè (Ravenna) – Marte Live (Roma) – Viaroma17 (Vicenza) – Rissa Rock – Factory (Padova) – Altroquando (Treviso) – Baricentro (Verona) – Sartea (Vicenza) – Bad Spirit (Milano) – Presentazione MEI 2013), sta attualmente lavorando al prossimo album previsto entro la fine del 2015.

I Virgo sono composti da: Daniele Perrino, Luca Bastianello, Michele Prontera, Carlo Bucci, Luca Dal Lago.

Ascolta “L’Appuntamento” https://soundcloud.com/virgo-the-band

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Aeguana Way, il terzo singolo estratto per il nuovo video è la title track “Cattivi Maestri”

aeguana way

Atmosfere tardo-gotiche nel videoclip del singolo di debutto estratto dall’omonimo terzo album dell’alt-rock band lucana, uscito lo scorso 10 novembre per Warning Records. Un disco arrivato a quasi dieci anni d’intensa attività che ha visto gli Aeguana Way calcare palchi importanti come quello del Concertone del Primo maggio a Roma (ediz. 2013) e caratterizzato da riff di chitarra ossessivi in stile “Rage Against The Machine” e “Faith No More”, melodie alternative dei primi Afterhours e ritmiche d’impatto post-hardcore anni ’90, con incursioni elettroniche a metà strada tra Subsonica e Nine Inch Nails.

Giovedì 8 gennaio 2015 – h 16:30: Aeguana Way in onda su Radio Onda D’Urto nel programma “Baraonda D’Urto” http://www.radiondadurto.org/

 

È disponibile su YouTube dal 5 gennaio 2015 il videoclip di “Cattivi Maestri”, brano scelto dagli Aeguana Way come singolo d’esordio per presentare al pubblico il nuovo, atteso lavoro discografico, anch’esso dal titolo “Cattivi Maestri, uscito il 10 novembre 2014 per Warning Records ed ottimamente accolto dal web e dalla stampa specializzata.

Una canzone che, come afferma la rock band potentina, “vuole essere un semplice invito a valorizzare le idee scaturite dalle proprie attitudini e di conseguenza a diffidare dal cattivo maestro, da chi pensa di sapere cosa possa essere giusto per noi.Abbiamo cercato di dare al brano il maggior carico di coinvolgimento emotivo possibile riguardo al significato,in particolare ci siamo concentrati sulla questione della reazione ai cattivi consigli,al fattore “seguire la propria testa” e condividere con chi è pronto all’incontro mentale”.

Aeguana Way – “Cattivi Maestri

http://youtu.be/VwVMPyEbOEM

Girato in piano-sequenza (elemento raro da vedere nei videoclip in quanto non esistono tagli delle scene), Cattivi Maestri” è imperniato su tre figure, ognuna delle quali si associa ad un particolare significante riconducibile al brano. Quella del bambino, ingenua e curiosa, rappresenta la parte pura dell’essere umano, priva di condizionamenti dettati dalle dinamiche sociali. Di contro, l’anziano maestro, visibilmente consumato dal tempo e ingobbito dall’esperienza, rispecchia in modo estremo ciò che viene socialmente accettato come “la giusta cosa da fare”. In ultimo lo spirito guida che si presenta come l’alternativa al nozionismo ottuso del maestro, riconducibile nel testo alla metafora del “guardare il mare”, ivi intesa come forma di infinite possibilità. Nella scena finale si evince la sconfitta della figura del cattivo maestro scatenata proprio dalla nuova consapevolezza acquisita dal bambino.

Location: le riprese di “Cattivi Maestri” sono state realizzate all’interno di Palazzo Materi a Grassano (MT), scelto per la suggestiva ambientazione e per la forma architettonica. L’edificazione di Palazzo Materi si pone tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. È stato per circa 150 anni, dalla sua costruzione fino alla prima metà del XX secolo, la residenza dei Materi, una delle famiglie di nobili latifondisti più note e ricche della Lucania. Nel corso del XX secolo è stato saltuariamente abitato dagli eredi, la famiglia Vitale. Si deve in particolare a quest’ultima la donazione di vari arredi e suppellettili che ha consentito di ricostruire l’appartamento per come era nel XIX secolo. Del Palazzo Materi fa cenno anche Carlo Levi nelle prime pagine del “Cristo si è fermato ad Eboli”.


Credits: la regia è a cura di Nicola Ragone, giovane e promettente artista lucano, molto amico della band, che vanta già importanti riconoscimenti, in particolare per il suo corto “Oltreluomo” del 2011; la direzione della fotografia, dalle atmosfere tardo-gotiche, è stata affidata invece a Ugo Lo Pinto, professionista con una notevole carriera in ambito cinematografico e, tra le altre cose, operatore steadycam per il videoclip “Buoni o cattivi” di Vasco Rossi.

Gli Aeguana Way sono giunti alla terza fatica discografica, arrivata dopo quasi dieci anni d’intensa attività che li ha visti calcare palchi importanti come quello del Concertone del Primo maggio a Roma (ediz. 2013) e protagonisti di numerosi opening acts per: Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro Degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System.

Gli Aeguana Way sono: Antonio Salviulo – voce, chitarra, synth; Claudio Lopardo – basso; Raffaele Pepe – chitarra; Donato Marchisiello – chitarra e synth; Daniele Di Ceglie – batteria

Contatti

Ascolta “Cattivi Maestri”:https://soundcloud.com/aeguanaway/sets/aeguana-cattivi-maestri

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E’ adesso disponibile il nuovo ep degli Hollywood Groupies “Bitchcraft”!

Registrato dalla band ligure presso gli studi Rock Tribe di Leonardo Maniscalco a la Spezia e masterizzato da David Campanini al Sonic Lab Studio, “Bitchcraft” è un EP composto da quattro tracce di puro hard rock che raccontano storie di vita in chiave mistico-esoterica.

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Genere: hard rock/rock’n’roll

Label: Self/K2MUSIC

Distribuzione digitale: CDBaby

Release Date: 17 dicembre 2014

Spotify: https://play.spotify.com/album/5XzUDCqkKJsFs1q5733ouj

Bandcamp: http://bit.ly/125M7VT
iTunes: http://bit.ly/12y99Ff
AmazonMP3: http://amzn.to/1wgm8Hm

Deezer: http://www.deezer.com/album/9329370

Quattro brani hard and heavy scanditi da potenza e adrenalina come “Helter Jester“, non a caso scelto come primo singolo, o “Get It On“, la traccia che segna maggiormente l’evoluzione della band col suo ritornello estremamente accattivante e un mosh centrale; si passa poi a “The Empress“, una melodia ipnotica fornita da una sezione ritmica incalzante e da chitarre graffianti che quasi richiama la magia tanto cara alla tematica di base di questo lavoro: il filo conduttore che lega i pezzi è infatti la narrazione di storie di vita in una chiave mistico-esoterica che lascia spazio all’interpretazione dell’ascoltatore. Questo EP arriva dopo anni di lavoro in studio e un susseguirsi di date live che hanno visto gli Hollywood Groupies affiancare artisti di spicco internazionale, come nel caso del Free Wheels Festival, nel 2010 in Francia, nella medesima edizione di Motorhead e Twisted Sister, e al celeberrimo Whisky a Go Go di Los Angeles; va detto che la band ha subito un interessante cambio di formazione nel 2013, quando Ace passa dalla batteria alla chitarra ritmica e Mirko, entra in via definitiva come batterista, diventando il valore aggiunto al sound del gruppo. Tutto questo può essere riscontrato in Bitchcraft il quale denota una maggiore consapevolezza compositiva da parte della band. L’EP ora disponibile sui principali stores musicali online, come iTunes, Spotify, Amazon, Bandcamp e Cdbaby.

Ascolta il singolo “Helter Jester”

https://hollywoodgroupies.bandcamp.com/track/helter-jester

Tracklist

Helter Jester

Get It On

The Empress

Sick Twisted Paradise

Bitchcraft cover

BIO

Gli Hollywood Groupies nascono nel 2006 da un’idea di Kelly e Foxy, la parte femminile della band. Da sempre l’impronta della formazione è quella hard rock, strizzando l’occhio a sonorità più heavy senza mai trascurare la melodicità, anch’essa caratteristica della band. Nel 2010, dopo aver maturato esperienza live e dopo le demo di rito che caratterizzano un giovane gruppo, esce il loro primo album “Punched By Millions Hit By None”, che riscuote un discreto successo sia nella natia Italia che all’estero, raccogliendo recensioni positive da riviste del settore e una buona risosta dal pubblico. E’ sempre grazie all’album di debutto che hanno l’occasione di affiancare artisti affermati in varie occasioni, su tutte il Free Wheels Festival in Francia nella stessa edizione di Twisted Sister, Motorhead, Crucified Barbara e Poppa Chubby. Nel 2011 gli Hollywood Groupies hanno l’occasione di calcare uno dei plachi più prestigiosi al mondo e cioè quello del ” Whisky a Go Go ” di Los Angeles; nel 2012 suonano a Londra. Il 2013 è l’anno del cambiamento di line up per la band ligure quando Ace passa dalla batteria alla chitarra ritmica e Mirko, insegnante abilitato Scuderie Capitani, entra in via definitiva come batterista, diventando il valore aggiunto al sound del gruppo. Nel 2014 danno alla luce l’ ep “Bitchcraft” , quattro tracce che denotano la maturazione della band e l’evoluzione verso un sound più fresco e uno stile personale.

Gli Hollywood Groupies sono:

Foxy (lead-vocal)
Kelly (lead-guitar)
Ace (rhythm-guitar)
Condor (bass)
Mirko (drums)

Rassegna Stampa

“Roba che scotta, davvero, sanguigna e primordiale, piena di burrascosi e ustionanti riffs, ricca di abrasivi fendenti di chitarra solista e maneggiata senza timore da una voce, quella della conturbante e temibile front-woman Foxy Deville”

Marco Aimasso – metalhammer.it

“Un album potente e pragmatico da ascoltare a tutto volume!”

Monikuez – metalwave.it

““Punched By Millions Hit By None” è un album convincente ed evidenzia la forte personalità e la qualità della band ligure””

Daniele Carlucci – SpazioRock.it

““Destroyer Commando” e “Carcrash 666” fanno impallidire gli Skid Row, e su tutto emerge la voce al vetriolo di Foxy DeVille, una vera front-girl di razza””

Rock-Impressions.Com

“Da La Spezia c’è un’autostrada che porta diretta al Sunset Blvd di Los Angeles, sopra, corrono a tutta velocità i/le HOLLYWOOD GROUPIES, due ragazzi e due ragazze che con “Punched by millions… Hit by none” hanno pubblicato un’entusiasmante lavoro di debutto fatto di sogni, grinta e rock ‘n’ roll!”

Fabrizio Massignani – Metal Maniac

“Uno dei migliori dischi glam/street/sleaze su cui potrete mettere le mani quest’anno. Senza lasciare spazio a ballate o momenti calmi!”

Niccolò Carli – Rock Hard

Articoli online: http://www.reverbnation.com/hollywoodgroupies/press

Foto Band

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Giubbonsky: è uscito “Marpionne”, il nuovo singolo contro il potere

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E’ uscito a sorpresa “Marpionne”, nuovo provocatorio singolo del cantautore nato a Casale Monferrato ma milanese d’adozione, Giubbonsky. Il brano esula dalla produzione artistica dell’artista e propone un nuovo personaggio Giubbonsky che contamina i suoi testi provocanti con un sound elettro-rock quasi al limite dalla dance alternativa.

https://www.youtube.com/watch?v=hiY2Oc9AQj8

«Il brano nasce dall’esigenza di condannare un mondo basato sul potere economico ed il rapporto privilegiato che le banche riservano ai personaggi illustri – afferma l’artista – penalizzando la gente comune, presa tra l’incudine della recessione e il martello degli usurai. In Italia poi ne abbiamo visti troppi di imprenditori che evadono le tasse socializzando le perdite e mantenendo privati i guadagni.

Così ho attinto ad un altri generi di potere: quello del ritmo, della danza, della musica, della parola, modellando un’antica filastrocca divenuta patrimonio della nostra cultura popolare». “Marpionne”, corredato da un irriverente video in uscita tra qualche giorno, è un vero e proprio atto d’accusa e nasce dall’esigenza impellente dell’artista di dare il proprio contributo al risveglio delle coscienze: «È ora di svegliarsi!! – continua – Smetterla di reagire con furore al ladruncolo di turno (peggio se è straniero) rimanendo sottomessi di fronte alle enormi rapine collettive operate ai danni di noi comuni contribuenti».

L’artista, dopo l’ottimo riscontro di pubblico e critica ottenuto con l’ultimo album “Testa di nicchia” (Vrec) ha diversi concerti previsti in tutto il nord Italia (Bologna 12/12, Milano il 13/12, Varese il 27/12, Massa Carrara il 9/1/2015), in attesa del nuovo album di inediti più “tradizionali” previsto per la primavera del 2015. Info giubbonsky.it

«Un grande Maestro recitava che “a canzoni non si fan rivoluzioni”, tuttavia questo è il nostro mestiere, il nostro mezzo per comunicare».

Giubbonsky (Guido Rolando) nasce a Casale Monferrato (AL) e dopo la laurea al Dams di Bologna si trasferisce aMilano. Suona chitarra, sax alto e baritono, basso e ritmi militando in molte formazioni tra cui Officine Schwartz e Banda degli Ottoni a Scoppio, Fish Eye Band di Andrea Labanca. Attualmente è membro della Contrabbanda Dopo l’esordio nel 2010 con “Storie di non lavoro” a distanza di tre anni esce “Testa di nicchia” (Vrec), prodotto da Alberto Rapetti. Su disco e dal vivo è accompagnato dalla Giubbonsky band con al basso Mega (Malakia e Ottoni a Scoppio) e alla batteria Fabio Bado (Contrabbanda e Fish Eye Band). Tra il 2013 ed il 2014, oltre a calcare alcuni prestigiosi palchi, dal Carroponte di Milano al Teatro Geox di Padova, è stato anche finalista nazionale del concorso “musica da bere”, semifinalista a Obiettivo Blues In, finalista regione Lombardia del Wanted Primo Maggio.

Ascolta in streaming il nuovo album “Testa di Nicchia”:

http://www.rockit.it/recensione/22585/giubbonsky-testa-di-nicchia

La Giubbonsky band è composta da:

Guido Rolando: voce/chitarra elettrica/sax/loop station,ritmi metallici

Mega: basso/cori/maracas autocostruite

Fabio Bado: percussioni/batteria/consolle-mixer sul palco

Guido Rolando ha suonato con: Officine Schwartz, Banda degli Ottoni a Scoppio, Tasselli del 6, Supersonica, Fish Eye Band di Andrea Labanca, Contrabbanda

Dove lo trovi:

www.giubbonsky.it
www.facebook.com/Giubbonsky
www.twitter.com/giubbonsky
phone
+39 3476849746

“Fin”, il nuovo album dei Thomas: al funk e groove si aggiunge la psichedelia.

Thomas +

Dopo l’album d’esordio“Mr Thomas’s Travelogue Fantastic”, uscito per Automatic/Goodfellas, i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro in studio.

Etichetta-Seahorse Recordings; Distribuzione digitale-The Orchard; Distribuzione fisica-Audioglobe; Editore-New Model Label

Spotify https://play.spotify.com/album/36iXnFVw4MUXOmMjoJORYy

Soundcloud https://soundcloud.com/thomastheband/sets/fin

YouTube https://www.youtube.com/user/Thomastheband

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/fin/id938193406?l=en

Prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette tra Acqui Terme e Torino, “Fin” si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove.

Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi. Non mancano incursioni di strumenti e musicisti grazie alla partecipazione di Alex Leonte al violino, Matteo Cerboncini alla chitarra solista e la sezione dei fiati della Bandarotta Fraudolenta. Il cantante della Tom Ton Band, Andrea Canobbio, regala ai Thomas il testo della toccante “April Fool”, primo singolo e videoclip, realizzando così un nuovo esperimento acustico della band. “Fin” vuole presentarsi come una riconferma delle capacità dei Thomas di essere musicalmente poliedrici mantenendo ben chiara l’impronta del loro sound. L’album è disponibile su tutte le principali piattaforme di distribuzione digitale (iTunes, Spotify…) e in cd distribuito da Audioglobe. Dopo le oltre 60 date che hanno seguito l’uscita del primo album, tra cui Asti Musica con Goran Bregovic e Collisioni a Barolo, i Thomas sono pronti a calcare nuovamente i palchi d’Italia e d’Europa per proporre un live set ulteriormente rifinito e ballerino. “Siamo convinti che il nuovo lavoro ci rappresenti a pieno, e non vediamo l’ora di proporlo dal vivo, una dimensione che abbiamo sempre amato e dove diamo il massimo” dichiara la band.

A proposito del primo singolo, “April Fool”: “è una toccante ballad acustica dal gusto folk, con le armonie vocali che riempono lo spazio tra le casse. Il testo è di Andrea Canobbio, cantante della Tom Ton Band.”. Della canzone è stato realizzato anche il videoclip, per la regia del cantante del gruppo Massimiliano Zaccone.

Guarda il videoclip di “April Fool”

Tracklist

Universe Is Me

Lowland Boletus

Masturbation

Tether

Miracolo Italiano

A New Ending

U Turn Me Up

Nine O’ Clock

April Fool

The Fastest Singer In The World

When Mr Thomas Met Santhe

Biografia

I Thomas nascono durante una serata in quella che sarebbe diventata la loro sala prove nel marzo 2001. Nel corso degli anni la band si è modellata fino all’attuale formazione che vede Giordano Menegazzi alle tastiere, Enrico Di Marzio alla chitarra elettrica, Nicolò Gallo al basso, Sergio Sciammacca alla batteria e Massimiliano Zaccone a synth, voci e percussioni. Per i primi anni il gruppo si occupa esclusivamente della dimensione live, con show basati prevalentemente sull’improvvisazione, ed è solo nel 2010 che decidono finalmente di chiudersi in studio e riassumere le idee in pezzi fatti e finiti: ne viene fuori il loro primo album “Mr. Thomas’ Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas) con conseguente tour italiano ed europeo con piu’ di 60 date in un anno. Nel dicembre 2010 danno alle stampe uno split single su vinile a 45 giri con il poliedrico dj genovese Tarick1. L’approccio dei Thomas alla musica è radicale, senza selezione tra generi o stili, ma solo tra musica bella o brutta, se possibile sottolineando il tutto con un pò di ironia; quindi il compito che si sono dati è quello di riportare il buonumore nella musica indipendente italiana, generalmente molto “seriosa”. Gianrico Bezzato, autore chitarrista e cantante degli Knot Toulouse, definì la band “una sachertorte allucinata per palati fini predisposti al divertimento intelligente”. Ora i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro intitolato “Fin”. Anche questo è prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette e si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove. Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi.

Rassegna stampa

ROCKIT di Letizia Bognanni: “l’abilità dei Thomas sta nella fluidità con cui compiono il loro viaggio sonoro, rendendolo per l’ascoltatore un percorso stimolante e divertente.”

ROCKERILLA – Recensione di Francesco Casuscelli: “… spiazza ad ogni giro d’angolo e riesce a sfornare melodie orecchiabilissime”

FULL SONG – Recensione di Piero Vittoria: “…un lavoro affascinante e degno di prendere posto nelle case di chi ama la buona musica.”

BUSCADERO – Rubrica Italians Do It Better “…sfornano un disco che diverte proponendo musica di classe…ecclettici!”

ROCKAMBULA – Recensione di Marco Vittoria: “… non deluderà le aspettative dell’ascoltatore e lo costringerà a diventarne dipendente (…) non mancheranno di appassionarvi sin dal primo secondo d’ascolto.”

BLOW UP – Recensione di Piergiorgio Pardo: “.. hanno fantasia, amore per la musica, energia, vitalita’, tecnica, feeling e ironia (…) Un esordio davvero notevole.”

MUSIC ON TNT – Recensione di Loris Gualdi: “…disco destabilizzante e coinvolgente (…) dentro al quale saprete perdervi”.

SHIVER – Recensione di Max Sannella: “…una piccola perfezione che fa lezione a tanti”.

IL FATTO QUOTIDIANO – Articolo/Intervista di Pasquale Rinaldis: “Un disco dal quale non si può che essere stregati, e soggiogati dopo averlo ascoltato.”

PAPERSTREET – Matteo Conti: “…Le dieci canzoni dell’album spaziano amabilmente tra generi diversi, situazioni impossibili messe insieme con maestria da arrangiamenti che ci regalano un ricco affresco compatto e riuscito”.

LO SPETTACOLO: “i Thomas si mostrano colti e spensierati allo stesso tempo. Mr. Thomas’s Travelogue Fantastic è un album in cui sono presenti ritmi e sonorità mai banali…un’identità musicale libera da qualsiasi schema artistico precostituito.”

SOUND 36 – Recensione di Serena Zavatta: “…Mr Thomas’ s Travelogue Fantastic va sentito a ripetizione con la consapevolezza che non sarai lo stesso personaggio per più di un paio di minuti a canzone. Pensi di poterlo fare?”

Next Gigs

19 dicembre @ Beer Room, Pontinvrea (SV)

26 dicembre @ Raindogs House, Savona

27 dicembre @ Bar Dante, Acqui Terme (AL)

Foto band

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