Boskovic – A Temporary Lapse of Heaven

LucaBoskovicCopertina

A Temporary Lapse of Heaven è il primo disco del cantautore vicentino Luca Bonini Boskovic. Artista dalla carriera ventennale passata a suonare in giro per i locali con varie formazioni, tra le quali i Fourback e la John Lennon tribute band. Un amore per il beat e il rock nel quale Boskovic ha sempre cercato di dare spazio alle sue emozioni ed interpretazioni, costruendo così la propria identità. Una formazione durata a lungo che fa di questo album un esordio atipico in cui, oltre ad un’elevata capacita autoriale ed interpretativa, il cantautore mostra una gran voglia di esprimersi.

11 brani che variano tra rock, pop, r’n’b e beat. Sono spesso tracce dalla distribuzione ritmica e armonica complessa, affreschi sonori ripresi dalla tradizione inglese di Beatles, Pink Floyd e Bowie. Piuttosto intuibile che la lingua utilizzata dall’artista non sia il dialetto veneto bensì quella di Sua Maestà Elisabetta II. Bisogna però sottolineare che, seppur interpretati con un giusto accento rock, il più delle volte non riescono ad essere all’altezza della musica. Abbastanza evidente già dalle sue dichiarazioni, come per Boskovic la materia primaria sia quella strumentale: “Per me la musica è il desiderio e il bisogno di elaborare le emozioni personali e tradurle in melodia;”

Da evidenziare pezzi come “Everyday”, che con le sue parti acustiche e orchestrali si avvicina ad un pop-rock alla Oasis, o ancora più british la sinistra “Sun (born and die)”, mentre l’acme è raggiunto dalla finale “You can do it”, ballata che non sfigurerebbe su un disco di Elton John.

B.B (non sono Brigitte)

https://play.spotify.com/album/0lFaTwBnnoVDBFqCb8XNGP

https://soundcloud.com/boskovic-music-926860026/sets/boskovic-a-temporary-lapse-of-heaven

https://www.facebook.com/Boskovicmusic-179436975587011

Mainstream, il nuovo singolo di Anto Paga

FB_IMG_1436606924928

Dopo il fortunato EP d’esordio “Rap is Dead” (Great Tree Records, 2015), l’artista comasco torna con un brano scritto a quattro mani con Tormento, celebre ex frontman dei Sottotono, che si scaglia con rabbia e sincerità contro l’establishment delle case discografiche e una logica del profitto che ha ridotto la musica a decorso di mode studiate a tavolino.

iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/mainstream-feat.-tormento/ id1043039971?i=1043039973

Play Store: https://play.google.com/store/music/album/Anto_Paga_Mainstream_ feat_Tormento?id=Bsfe72dnpdaerefudf65yxqsynq

Amazon: http://www.amazon.it/Mainstream-feat-Tormento/dp/B015STGWCM

Il mercato discografico è come l’Italia. Al verde”. Parole contundenti, quelle di Mainstream, il nuovo singolo del rapper Anto Paga, appena lanciato dalla Great Tree Records di Motta Visconti (MI), giovane label in irresistibile ascesa.

Dopo aver pubblicato, sempre con Great Tree e sempre nel 2015, il fortunato EP d’esordio Rap is Dead, l’artista comasco, vent’anni anni il 27 ottobre, ha scritto con Tormento, celebre ex frontman deiSottotono, testo e musica di questo brano che, con rabbia viscerale e disarmante sincerità (“ogni lacrima asciugata come un uomo puntando a fare il pezzo più mainstream”) si scaglia contro l’establishment delle case discografiche e una logica del profitto che ha ridotto la musica a decorso di mode studiate a tavolino.

Non è nuovo, d’altro canto, a temi scomodi e d’impegno, Anto Paga: in Non aver paura, contenuto in Rap is Dead, aveva affrontato la piaga della violenza sulle donne. Ora alza il tiro e, forte della preziosa collaborazione di Tormento, grida il proprio disagio dinanzi all’inautenticità di un sistema che della verità dell’arte sembra farsi beffe.

In un videoclip di forte impatto, diretto da Maurizio Ghiotti con visionaria lucidità, Anto Paga affronta una setta esoterica di individui incappucciati che vorrebbero assoggettarlo al loro protocollo. La spunterà?

Il videoclip – https://www.youtube.com/watch?v=bMc11SVhWoc&feature=gp-n-y&google_comment_id=z12bzdgzslrqj3qqa04cibk5tla5xpgblg4

Se continuerà con la determinazione che in pochi anni lo ha condotto dalle prime incisioni underground ad imporsi, complice anche il passaggio per il reality di Odeon Tv Rappers on the road, come una delle voci più promettenti del panorama hip hop nazionale, si può ben dire di sì.

Per l’inizio di febbraio 2016 è inoltre prevista la pubblicazione di un nuovo brano inedito, dal titolo Come Me, che parla di un’Italia raccomandata, di ragazzi come lo stesso Anto Paga che non hanno soldi per concedersi i propri sfizi per la mancanza di lavoro o addirittura l’impossibilità di pensare ad un proprio futuro; più in generale, di un degrado che l’Italia sta vivendo e nella quale o si hanno soldi o si hanno raccomandazioni oppure non si va da nessuna parte.

Contatti

https://www.facebook.com/AntoPagaOfficialPage

https://www.greatreerecords.com

https://www.youtube.com/user/greatreerecords

Sharazad – Sharazad Ep

Copertina Ep Sharazad

Sharazad è il nome dell’EP d’esordio dell’omonima band, nata nella provincia di Milano. Formazione che, si sente subito, subisce varie influenze musicali e ha tanta voglia di sperimentare in modo spontaneo. Viene fatto uso di una larga cerchia di effetti elettronici, spesso in maniera simile a quanto avviene con la musica d’ambiente. Il risultato è veramente soddisfacente, in primis dal punto di vista appunto musicale: le tracce Dinamiche, Il male che fa e Agosto, pur differenti l’una dall’altra, risultano attinenti al tipo di messaggio, concetto o storia che vogliono esprimere; l’ultimo brano Arvo è invece un pezzo totalmente sperimentale che impreziosisce ulteriormente un lavoro dalla compattezza e completezza di assoluto livello.

In conclusione, con questo prodotto gli Sharazad ci forniscono un ottimo biglietto da visita che ci incuriosisce e in un certo senso ci attrae, per citare il singolo Il male che fa:
Ci serve di più, sì molto di più”.

Riccardo Perfetti

http://open.spotify.com/album/3lgdjSYrnrpCRcTyGCFv6o

https://www.facebook.com/pages/Sharazad/660207720791668

L’Anticiclone delle Azzorre: il nuovo album de Il Geometra Mangoni per Qui Base Luna

IL GEOMETRA MANGONI

L’Anticiclone delle Azzorre: il nuovo album

E’ uscito il 12 ottobre per QUI BASE LUNA il disco d’esordio del Geometra Mangoni, anticipato dal video del singolo “Un Altro Inverno”

www.youtube.com/watch?t=15&v=48lN5M_ePIc

1.100 visualizzazioni in 4 giorni

Dall’etichetta che ha dato alle stampe l’ultimo, acclamato album di Cristina Donà, “L’anticiclone delle Azzorre” oscilla tra sonorità nordiche (Apparat, Efterklang, Notwist) e una scrittura sottile che avvicina il Geometra Mangoni alla scuola cantautorale.

Un disco ottimista, che parla d’amore, ma senza canzoni d’amore.

E’ uscito il 12 ottobre 2015 per Qui Base Luna (QBL), l’ecosistema musicale che ha dato recentemente alle stampe l’ultimo, acclamato album di Cristina Donà(Così Vicini), “L’Anticiclone delle Azzorre”, album di esordio del Geometra Mangoni, al secolo Maurizio Mangoni, artista toscano, già voce e chitarra dei MURIéL, vincitore nel 2011 del premio “Ernesto De Pascale”, con all’attivo collaborazioni importanti: Paolo Benvegnù, Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione e Serena Altavilla dei Blue Willa e Mariposa, tra gli altri.

L’album, coprodotto da Maurizio Mangoni con Stefano Castagna (Ritmo&Blu Studio) e Saverio Lanza (per il brano “Un altro inverno”), è anticipato dal singolo“Un altro inverno”, il cui video, lanciato in anteprima da Indie-Eye, ha già raggiunto in quattro giorni le 1.100 visualizzazioni su YouTube. Il video, con la regia di Giacomo Triglia (Irene Grandi, Cristina Donà, Francesco Sarcina, Francesca Michielin, Brunori Sas), a metà strada tra l’anima giapponese di “Galaxy Express 999” e le atmosfere di San Pietroburgo del film “L’Arca Russa” di Sokurov, narra di un visitatore/narratore che, all’interno di un treno interstellare al di là del tempo e dello spazio, incrocia personaggi legati a varie epoche storiche. Il brano è la fusione di due idee, due facce, due canzoni.

Le nove tracce che compongono l’album parlano d’amore, pur non essendo canzoni d’amore. È un diario minimo questo “Anticiclone”, fatto di storie normali, difficili, meravigliose: un disco pensato, scritto e suonato in un’epoca di passaggio che però non passa mai. Sonorità atipiche che guardano al nord Europa (Apparat, Efterklang, Notwist) si fondono a una scrittura sottile che traccia un ponte tra la poesia lieve di cantautori come Sergio Endrigo e Bruno Lauzi, e la contemporaneità.

Da “La danza della formica”, brano che racconta la necessità di uscire dalla massa, dal distinguersi per salvarsi, il Geometra Mangoni tocca temi grandi, pur rimanendo nella quotidianità del racconto: l’incertezza della sua generazione (“È tutto qui”), la possibilità di guardare avanti (“Ci lasceremo”), la trappola del conformismo (“Fra giorni e poesia”).

Il progetto

Il Geometra Mangoni è progetto solista di Maurizio Mangoni. Vede la luce nel 2011 e nello stesso anno vince il premio “Ernesto De Pascale” al Rock Contest di Controradio Firenze con la canzone “Domani”, scelta e premiata da Brunori Sas che dice di lui: “ ‘Domani’ racchiude tutti gli elementi peculiari di questo premio che dà importanza alla composizione […] mi ricorda alcune sonorità a cui sono legato per amore, come quelle dei Notwist con il cantato in italiano e quindi con un sapore comunque italico”.

Note biografiche

Voce e chitarra dei MURIéL, tra il 2007 e il 2009 pubblica due album (“Il movimento necessario” per JatoMusic/Wide Records con la produzione artistica di Paolo Benvegnù, e “Cosa decide” per A Buzz Supreme/Trydog con la produzione artistica di Guglielmo Ridolgo Gagliano) e un EP (“Neppure un volto”). Grazie a “Cosa decide” collabora con Gagliano, produttore de Il Cile, Francesco Renga, Paolo Benvegnù e musicista dei Negrita, Daniele Silvestri e Tommaso Cerasuolo, cantante dei Perturbazione.

Prende parte a vari festival italiani tra cui Generazione X al Parco della Musica di Roma con Bud Spencer Blues Explosion, Saturnino e Alessio Bertallot, e apre i concerti di Paolo Benvegnù, Perturbazione, Massimo Volume, Brunori Sas.

Nel 2013 scrive per il gruppo milanese “Ariadineve” il brano “Il tempo di un’idea”, prodotta da Leziero Rescigno (Amor Fou), in rotazione su varie radio del circuito indipendente.

Facebook: ilgeometramangoni

Sito web: www.ilgeometramangoni.it

Qui L’Anticiclone delle Azzorre track By Track  

Ecco l’EP d’esordio degli Sharazad!

sharazad

Quattro tracce dalla forte carica emotiva che restituiscono appieno le varie influenze della band, dal rock classico anni ’60 e ’70, a quello alternative/sperimentale contemporaneo fino alla musica drone.

Genere: rock/alt-rock/experimental

Etichetta/Distribuzione: Lady Blue Records

Release data: 19 ottobre 2015

Spotify http://open.spotify.com/album/3lgdjSYrnrpCRcTyGCFv6o

iTunes https://itunes.apple.com/us/album/sharazad-ep/id1028748513

È finalmente disponibile in tutti i principali digital stores il primo, omonimo Ep degli Sharazad, band emergente con base nella provincia di Milano. Quattro tracce, rilasciate per la Lady Blue Records, che restituiscono appieno le varie influenze alla base della loro musica, dal rock classico degli anni ’60 e ’70, a quello alternative/sperimentale contemporaneo fino alla musica drone, con una forte carica emotiva e un orecchio sempre teso a melodie chiare e dirette condite da strati di loop, sintetizzatori, beat elettronici minimi ed esperimenti di vario tipo.

Il gruppo, formato da Alessandro Moroni (chitarra elettrica/effettistica/synth/mandolino), Diego De Franco (chitarra elettrica/tastiere/synth/batteria/voce) e Federico Uluturk (chitarra elettrica e acustica/basso/synth/organetto/voce) è legato prima di tutto da un’amicizia duratura, da una grande passione condivisa per la ricerca sonora ed è reduce da un’esperienza musicale appena conclusasi. Gli Sharazad hanno infatti dato vita al progetto nei primi mesi del 2015, con l’obiettivo, da subito, di sfruttare tutte le diverse influenze, mettere a disposizione tutto l’impegno e tutti gli strumenti possibili per riuscire a raggiungere un suono personale e stratificato.

L’Ep, registrato nella calda estate 2015 presso il Crossroad Recording Studio di Cologno Monzese (MI), disponibile sulle principali piattaforme di streaming e acquistabile su iTunes, è accompagnato dal videoclip del primo singolo “Il male che fa”: un brano dalle tinte soffuse e ambientali che esplode poi in un muro di chitarre mastodontiche nato da una collaborazione tra Alessandro Moroni e Giulia Ratti, autrice della copertina del disco, del logo della band e di tutta la parte grafica che accompagna questa uscita.

Il male che fa: https://www.youtube.com/watch?v=rSEYgYEkZIg

Tracklist

Dinamiche

Il Male che fa

Agosto

Arvo

Contatti

https://www.facebook.com/pages/Sharazad/660207720791668

http://sharazaditalia.tumblr.com/

Lady Blue Records https://www.facebook.com/ladybluerecords

Tra funk, venature rock ed acid jazz: il ritorno degli A Free Mama con l’Ep “Marginality”

A Free Mama5

La band fiorentina si ripresenta al pubblico a tre anni di distanza dal primo, omonimo lavoro in studio che li ha catapultati nella scena musicale con otto tracce registrate nello storico studio Larione 10 di Firenze. Genere musicale che affonda le proprie radici nel funk con venature rock e influenza acid jazz in grado di colpire anche la parte critica del mondo musicale facendo raggiungere ai sei ragazzi toscani ottimi successi non soltanto nel Belpaese. La band infatti ha vinto numerosi concorsi all’estero e ha all’attivo 11 date in Inghilterra grazie ad un tour che riscosso numerosi consensi e apprezzamenti.

Eccoli quindi gli A Free Mama pronti ad affrontare questa nuova sfida con un Ep di cinque tracce dal quale è stato estratto, come primo singolo/videoclip girato dalla band, la opener “Now I’m Done”.

Emanuele Bonechi (batteria), Luca Giachi (basso), Lorenzo Ruggeri (chitarra), Alessandro Gerini (voce solista), Leandro Giordani e Francesco Pantusa ai saxofoni, hanno registrato l’album tra aprile e giugno 2015, provando a raccontare i diversi stati d’animo che possono scaturire tra il tempo in cui viviamo nella intima individualità e il tempo in cui ci è richiesto di vivere.

COPERTINA

L’album, uscito il 15 ottobre, è stato presentato in una serata particolare due giorni dopo @ Combo Social Club di Firenze, in cui la band, di fronte ai suoi concittadini, ha suonato i brani più famosi alternandoli ai nuovi appena registrati. Siamo convinti che sia solo l’inizio di un anno che li vedrà assolutamente protagonisti sui palchi d’Italia e non solo.

Teresa Corrado

https://soundcloud.com/a-free-mama

https://www.facebook.com/afreemama

DAP, ecco il suo disco “Resonances”

dap

Resonances è il primo album di DAP (Andrea D’Apolito), giovane cantautore romano dal sound eclettico, di stampo nordeuropeo.

L’album ha un sapore folk, indie nella misura in cui è stato prodotto in modo indipendente ed è caratterizzato da arrangiamenti raffinati ma allo stesso tempo altamente fruibili. Mentre il sound distintivo del disco fa da fil rouge tra le tracce, ogni brano gode di una sua identità ben definita. Ognuno incapsula un momento, un punto di vista, una tappa nella crescita personale dell’autore, che attraverso i testi in inglese non rinuncia mai a fornire al pubblico una tesi ben precisa. Resonances parla d’amore più che di storie d’amore, di un proprio modo di affrontare la vita.

Il suo progetto nasce nel 2010, inizialmente in versione acustica e solista, per poi arricchirsi nel tempo della collaborazione di altri tre elementi che oggi formano la band e il cui contributo va ben oltre il mestiere di musicisti. Al basso Toto Giornelli, al fianco di DAP sin dagli esordi, alla chitarra elettrica Claudio Toldonato e alla batteria Antonio Marianella. A completare il tutto le chitarre acustiche, il pianoforte e la voce di DAP, autore sia dei testi che delle musiche di tutti e otto i brani che compongono Resonances.

Il primo singolo scelto è Stand Back, definito dall’artista “..un bilancio che sembra negativo, fatto di sabbia che scorre tra le dita ma che allo stesso tempo lascia un segno positivo, perché quella sabbia si accumula e forma qualcosa di tangibile. Vede i suoi natali durante 5 minuti di un’alba di settembre, sul terrazzo del mio condominio, con Roma che stanca dal risveglio mi sorrideva con le sue tonalità calde.”

Stand Back: https://soundcloud.com/andrea-dapolito/03-stand-back

Molti anche i featuring, piccoli tocchi di classe condivisi con le voci femminili di Vahimiti Cenci e Sara Sileo, con la chitarra di Jorma Gasperi e Daniele Sinigallia, che dell’album è anche produttore artistico, con Alessio Magliocchetti Lombi che ha impreziosito Not Again con la sua National resofonica ed infine, su Stromboli, brano dedicato a uno dei suoi luoghi del cuore, con la tromba di Paola Fecarotta. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’artwork dell’album, che include una selezione di Polaroid ispirate ai brani, scattate dall’artista stesso e proposte in un packaging semplice ma unico nel suo genere, assemblato manualmente.

Tracklist

1. Crossroads

2. Eye for an eye

3. Stromboli

4. Stand Back

5. Come when I call

6. Independence Day

7. Not Again

8. Pearl

Danilo Vignola premiato al M.E.I. di Faenza il 4 ottobre!

treviso3

Faenza- Il M.E.I., la più importante manifestazione dedicata alla nuova scena musicale italiana che da oltre vent’anni riunisce tutte le più autorevoli etichette discografiche indipendenti nazionali, sabato 4 ottobre premierà Danilo Vignola. Dopo un sondaggio nazionale su proposta delle etichette discografiche nazionali riunite, il celebre talento riceverà il prestigioso riconoscimento nella categoria della musica innovativa e strumenti alternativi. Insieme a popolari colleghi della scena musicale italiana anche essi premiati nelle varie categorie come Elio degli Elio e le Storie Tese, Manuel Agnelli degli Afterhours, Rachele Bastreghi dei Baustelle, Gianni Maroccolo, post-CSI, Davide Dileo dei Subsonica, Cesare Petulicchio dei Bud Spencer Blues Explosion ci sarà il lucano Danilo Vignola.

L’ukulele, dunque, grazie al prezioso contributo dell’artista, non è più uno strumento secondario, riacquista una dignità ed una qualità che surclassa di gran lunga altri strumenti ben più noti. Grazie all’indiscusso e riconosciuto estro creativo, Vignola è il caposcuola di un nuovo modo di intendere la musica e l’approccio allo strumento. Egli delinea una continuità culturale nella storia della musica che segna, però, una rottura definitiva con il passato, in grado di formare una nuova generazione di musicisti. Ukulele Revolver, da tanti considerato una pietra miliare, è un disco che ha dato uno scossone alla critica, portando nel mondo della musica strumentale nazionale e non solo, una ventata di novità, basata su una tangibile consapevolezza che ne assicura una solida continuità e credibilità. Rappresentato dall’autorevole etichetta discografica lucana Diavoletto NetLabel, il giorno precedente alla premiazione, Vignola si esibirà nell’ormai celebre duo con Giò Didonna, altro talento lucano delle percussioni, a Piazza del Popolo nel centro storico di Faenza, evento alla ventesima edizione patrocinato della Provincia di Ravenna e dalla Regione Emilia Romagna.

Streaminghttp://effetticollaterali.bandcamp.com/album/danilo-vignola-ukulele-revolver-ethnopunk-records-effetticollaterali-records-diy-2014

Contest Eleuke 2010 – https://www.youtube.com/watch?v=OX1ZxotR0s4&feature=youtu.be

Intervista Danilo Vignola Tg2 – https://www.youtube.com/watch?v=VADwiW5Y9gg&feature=youtu.be

“Tentacoli”, il debutto discografico del rocker Nick Limongi.

nick 3 ++

Il giovane artista calabro-lucano si presenta al pubblico con un lavoro dalla forte matrice rock-grunge, in cui non mancano incursioni nel panorama nu metal ed elettronico.

Genere: rock/grunge/nu metal

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale: TuneCore

Soundcloud: https://soundcloud.com/nick-limongi/sets/tentacoli-ep

Spotify: https://open.spotify.com/album/59zjLuX1hFv3gaWQap7gQd

Link vendita iTunes: http://itunes.apple.com/album/id1036849524

Tentacoli è il titolo dell’Ep d’esordio di Nick Limongi, cantante e chitarrista calabro-lucano classe 1990. Il lavoro, uscito il 7 settembre 2015, è composto da tre brani, ovvero Parassita, Tentacoli e Vendimi (quest’ultimo disponibile a partire dal mese di ottobre) e si caratterizza per la presenza di un sound energico e cupo al tempo stesso, arricchito da testi introspettivi e carichi di rabbia, volti a delineare al meglio la filosofia artistica dell’autore: “Con questo Ep ho voluto esprimere l’energia del rock come mezzo di liberazione e di pura espressione dell’essere.”

Parassita, primo singolo da Nick definito “molto energico ma allo stesso tempo catartico”, presenta sin dalle primissime battute un mood sonoro che spazia dal rock al grunge, strizzando l’occhio a capostipiti del genere come Nirvana e Alice in Chains, volgendo inoltre lo sguardo verso il panorama nu metal così come quello electro-rock.

Parassita: https://soundcloud.com/nick-limongi/nick-limongi-parassita?in=nick-limongi/sets/tentacoli-ep

Produttore e batterista di Tentacoli è Valter Sacripanti, noto per le numerose e prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Nek e Massimo Varini trio ed attualmente drummer per Simone Cristicchi; al basso Elvys Damiano, già chitarrista dei Kerosene nonché arrangiatore e fonico dell’Ep. Sulla relativa copertina una luce offuscata da tentacoli, a voler rappresentare visivamente le atmosfere che aleggiano in ciascun brano.

L’Ep Tentacoli è acquistabile su iTunes e disponibile in streaming sulle principali piattaforme digitali.

Tracklist

1 – Parassita

2 – Tentacoli

3 – Vendimi

Contatti

www.facebook.com/NickLimongi

https://twitter.com/nlimongi2

L’IO – “Bon Ton”

cover L'IO jpeg 72 dpi per web

Interessante viaggio introspettivo quello che L’IO ci propone nel suo primo lavoro Bon Ton, prodotto dalla Seahorse Recordings e distribuito da Audioglobe.

L’artista napoletano, al secolo Flavio Ciotola, esplora gli stati d’animo più tristi, polemici e ribelli dell’io, appunto, utilizzando però un linguaggio giovane e spregiudicato, con una sottile ironia che rende il disco piacevole e dall’approccio piuttosto immediato.

Il sound pulito e accattivante caratterizza lo stile molto personale ed originale dell’autore anche se l’omogeneità dei brani, a tratti, potrebbe risultare troppo uniforme rischiando di rendere l’album, alla lunga, un po’ ripetitivo.

- L'IO

Molto intrigante la prima traccia Zero, con un riff semplice e coinvolgente ed una linea vocale stuzzicante. Da sottolineare anche le varie Spiegami perché mi innamoro sempre delle troie, primo singolo, e la divertente Vela e motore. Bella la traccia di chiusura Difetti Perfetti.

Un esordio davvero promettente, dai contenuti molto espliciti ed originali che, vista la coerenza del linguaggio e delle storie messe insieme, potrebbe essere considerato quasi un concept album.

Arturo Scassa

http://open.spotify.com/album/6doXoMNPOZ6E6ZRzF81cSl

https://liomusica.bandcamp.com/releases

www.facebook.com/liomusica